Oggi, martedì 21 aprile 2026, la Chiesa e il mondo intero si fermano per commemorare il primo anniversario della morte di Papa Francesco, scomparso esattamente un anno fa, il 21 aprile 2025, nel giorno del Lunedì dell’Angelo.
Le campane delle basiliche romane hanno suonato a morto questa mattina alle 7:35, l’ora esatta in cui, un anno fa, Jorge Mario Bergoglio si spegneva nella Domus Sanctae Marthae all’età di 88 anni. In una Piazza San Pietro avvolta in un silenzio carico di commozione, migliaia di fedeli si sono riuniti per la messa in memoria del primo Papa gesuita della storia.
Il successore di Francesco, Papa Leone XIV (l’americano Robert Francis Prevost, eletto l’8 maggio 2025), ha presieduto la celebrazione eucaristica. Durante l’omelia, il nuovo Pontefice ha voluto sottolineare la profonda continuità con il suo predecessore, definendo il pontificato di Francesco non come una parentesi, ma come una “bussola irreversibile”.
“Francesco ci ha insegnato che la Chiesa non è un castello da difendere, ma un ospedale da campo,” ha dichiarato Leone XIV. “Il suo testamento non è scritto sulla carta, ma nel coraggio di aver messo i poveri al centro del Vangelo. Oggi raccogliamo la sua sfida per la pace, in un mondo che ha ancora troppo bisogno di quel ‘coraggio dell’incontro’ che lui ha testimoniato fino all’ultimo respiro.”
Leone XIV ha inoltre annunciato l’intenzione di proseguire con vigore il cammino del Sinodo sulla Sinodalità, definendolo il “dono più prezioso” lasciato da Bergoglio per una Chiesa partecipativa e aperta.
La ricorrenza ha visto un moltiplicarsi di messaggi e riflessioni da ogni parte del mondo:
Il Cardinale Matteo Zuppi (Presidente CEI): Ha ricordato Francesco come il Papa che ha “dato gambe e cuore alla Laudato si'”, trasformando l’ecologia in un impegno spirituale e politico per le nuove generazioni.
Il Cardinale Vicario Baldo Reina: Ha parlato di uno “sgomento ancora vivo” per la perdita di una figura paterna, sottolineando come la presenza fisica di Francesco manchi soprattutto nelle periferie romane che lui amava visitare senza preavviso.
Il mondo laico: Numerosi capi di Stato hanno inviato messaggi al Vaticano. Molti hanno ricordato il suo ruolo di mediatore instancabile nei conflitti globali, definendolo “la coscienza morale del pianeta”.
Per tutta la giornata, la tomba di Papa Francesco nelle Grotte Vaticane, dove ha chiesto di essere sepolto con rito sobrio, sarà meta di un pellegrinaggio incessante.
Tra fiori bianchi e biglietti lasciati dai fedeli, emerge chiaramente che il “metodo Francesco”, fatto di vicinanza, tenerezza e ascolto, ha lasciato un solco profondo che Papa Leone XIV sembra intenzionato a coltivare con dedizione.
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