Il verde urbano torna al centro del dibattito a Caltanissetta. L’iniziativa di rendere più accogliente Corso Umberto I — da sempre considerato il “salotto buono” della città — ha riacceso l’attenzione dei cittadini, rivelando al contempo i tempi e i passaggi complessi della burocrazia amministrativa.
L’idea di riportare gli alberi lungo il corso non è nuova: il percorso è stato avviato dall’Amministrazione comunale e, in particolare, dall’assessore Pier Paolo Olivo. Il progetto originario prevedeva la piantumazione diretta a terra nel tratto compreso tra corso Vittorio Emanuele e la statua di Re Umberto I, scegliendo come essenza l’arancio amaro (Citrus aurantium), pianta sempreverde legata alla tradizione siciliana e compatibile con il clima locale.
Il piano iniziale si è scontrato con i vincoli di tutela espressi dalla Soprintendenza, che ha ritenuto la piantumazione a terra incompatibile con le linee di salvaguardia del centro storico.
Per non abbandonare l’obiettivo, l’Amministrazione ha virato su una soluzione alternativa: l’installazione di 20-24 grandi vasi ornamentali con alberature di arancio amaro alte circa un metro e mezzo.
La disposizione dei vasi dovrà garantire la piena fruizione pedonale, la sicurezza e, in particolare, il passaggio delle tradizionali Vare durante i riti della Settimana Santa.
Secondo quanto dichiarato dall’assessore Olivo, le risorse sono già disponibili e gli uffici tecnici sono al lavoro per rendere concreto l’intervento nel minor tempo possibile:
- Nuovi vasi: Collocazione di 20-24 esemplari lungo il tratto pedonale del Corso.
- Ricollocazione arredi esistenti: Le attuali composizioni marmoree non verranno eliminate, ma spostate in altri spazi della città.
- Nuova illuminazione: Grazie ai fondi Fua, il progetto integrerà anche un rinnovamento dell’illuminazione del corso per valorizzare l’area nelle ore serali.
L’obiettivo finale, secondo l’assessore Olivo, rimane quello di restituire al cuore di Caltanissetta colore, identità e vivibilità, garantendo al contempo il pieno rispetto dei vincoli di tutela del patrimonio storico.

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