Palermo, 13/10/2026. «Non c’è una destra buona e una cattiva come si vuol fare credere per sostituire Schifani con un altro nome pescato nel mazzo dei partiti che sostengono questo governo e condannare la Sicilia ad altri 5 anni di Purgatorio, per non dire di peggio. Gli scandali di questi anni hanno travolto tutto il centrodestra, per cui devono andare tutti a casa affinché la Sicilia volti finalmente pagina una volta per tutte».
Lo ha detto il coordinatore regionale del M5S Nuccio Di Paola oggi nel corso della manifestazione indetta dai partiti alternativi a Schifani (M5S, Pd, Controcorrente, Progetto civico Italia, Casa riformista, +Europa +Uno, Sinistra italiana, Europa Verde, Psi, Sinistra Futura, Spazio Civico, Possibile, Per) a piazza Indipendenza, di fronte al portone della presidenza della Regione, e che ha visto la partecipazione di deputati regionali, consiglieri comunali e di circoscrizione, ex sindaci, attivisti e simpatizzanti di tutte le realtà alternative al centrodestra.
Al centro della manifestazione un pendolo, ormai icona dell’ultimo scandalo che ha travolto l’ex vicepresidente della Regione Armao, messo da Schifani a capo della CTS, l’importante commissione a cui sono deputate le autorizzazioni in materia ambientale.
«Siamo stanchi – ha detto Di Paola – di scandali e inchieste che ormai travolgono il centrodestra con preoccupante e vergognosa ripetitività. È ora di liberare i siciliani e di restituire loro quella speranza nel futuro che oggi non riescono ad avere, schiacciati come sono dal caro carburanti, dalla perdita del potere d’acquisto, da una sanità che non permette a tutti di curarsi. E mentre i siciliani non sanno come andare avanti ci sono 50 milioni di euro bloccati in questa manovra per la campagna elettorale dei deputati della maggioranza, per le immortali mancette. Faremo di tutto perché questi soldi vadano a chi ne ha veramente bisogno, come i cittadini danneggiati dalle trombe d’aria».
«Siamo di fronte – dice il capogruppo M5S Antonio De Luca – a una questione morale di proporzioni gigantesche. Non accenna a spegnersi l’eco di uno scandalo che subito ne fa capolino un altro. È di queste ore la notizia che la Regione non si è costituita parte civile nel processo contro l’assessora Amata. Ed era già scandaloso che Schifani si ostinasse a tenerla in giunta nonostante la pesante accusa di corruzione che pende sulla sua testa. Ma ormai centrodestra e scandali sono un tutt’uno e non ci si meraviglia più di tanto che i partiti di centrodestra finiscano sempre più spesso nelle pagine di cronaca giudiziaria. Ma mi chiedo: cosa hanno fatto i siciliani per meritare tutto ciò? Devono prendere coscienza che il futuro in politica di questa gente è nelle loro mani e possono azzerarlo con un tratto di matita dentro la cabina elettorale».
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.