La nuova fase eruttiva dell’Etna e la conseguente pioggia di cenere vulcano-clastica che ha colpito l’area etnea tornano a paralizzare lo scalo internazionale “Vincenzo Bellini” di Catania-Fontanarossa, riaccendendo le polemiche sulla gestione delle emergenze e della mobilità regionale.
La chiusura temporanea dello spazio aereo, disposta dall’Unità di Crisi dell’aeroporto a tutela della sicurezza dei voli, ha causato innumerevoli cancellazioni, ritardi a catena e il dirottamento di diversi voli verso gli scali di Palermo-Punta Raisi, Comiso e Trapani. Un copione già visto che, secondo le organizzazioni sindacali del settore e dei trasporti, evidenzia ancora una volta la fragilità del sistema infrastrutturale e di accoglienza dell’isola.
Il nodo dei trasporti e i disagi per i viaggiatori
Mentre nello scalo etneo e sulla rete stradale circostante sono proseguite senza sosta le operazioni di bonifica e pulizia delle piste, i viaggiatori si sono trovati ad affrontare forti disagi. I sindacati denunciano come le soluzioni organizzative tampone — dai transfer straordinari in pullman tra gli scali alle navette aggiuntive — risultino spesso insufficienti nei momenti di massima affluenza.
I bus messi a disposizione per riproteggere i passeggeri riposizionati su Palermo o altri aeroporti hanno registrato lunghe attese, mandando in tilt la logistica a terra. «I bus sulle piste e lungo i collegamenti autostradali non possono essere la sola risposta d’emergenza ogni volta che l’Etna impone uno stop alle operazioni di volo», sottolineano le parti sociali.
L’attacco dei sindacati: «Serve un piano strategico d’emergenza»
Nel mirino dei sindacati finisce la mancanza di un piano strutturale d’emergenza integrato e di un protocollo d’intesa coordinato a livello regionale tra SAC (società di gestione dell’aeroporto di Catania), la Regione Siciliana, le società del trasporto pubblico e gli altri scali dell’isola.
Le sigle sindacali chiedono un cambio di passo immediato:
- Protocolli d’azione preventivi: Procedure automatizzate che scattino all’allerta rossa vulcanica, senza dover riorganizzare i trasporti da zero a ogni eruzione.
- Potenziamento della flotta di terra e dei mezzi specializzati: Maggiore disponibilità di mezzi tecnici per la pulizia rapida delle piste e un parco bus dedicato per la mobilità sostitutiva inter-aeroportuale.
- Coordinamento della rete aeroportuale siciliana: Una regia unica tra Catania, Palermo, Comiso e Trapani per gestire la redistribuzione del traffico aereo e dei passeggeri in modo efficiente e trasparente.
«La presenza del vulcano è un fattore naturale ben noto e prevedibile nella sua ciclicità», concludono i rappresentanti dei lavoratori. «Un hub fondamentale per l’economia e il turismo della Sicilia non può farsi sistematicamente cogliere impreparato: occorrono risorse, risorse umane adeguate e una pianificazione strategica che garantisca continuità e tutela sia per l’utenza sia per i lavoratori impiegati in condizioni di forte stress operativo».
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.