Fine settimana di fuoco e devastazione in gran parte della Regione. Alimentati da temperature record con picchi superiori ai 40 gradi e sospinti dalle raffiche di vento, decine di roghi – quasi certamente di origine dolosa – hanno flagellato l’isola da ovest a est, impegnando senza sosta squadre dei Vigili del Fuoco, Forestale e Protezione Civile.
Sciacca la più colpita: evacuati due residence
La situazione più drammatica si è registrata nell’Agrigentino, a Sciacca, dove un vasto incendio si è propagato rapidamente avvicinandosi pericolosamente alle strutture ricettive e abitative della costa. Circa 500 persone – tra residenti e turisti alloggiati in due residence della zona – sono state evacuate a scopo precauzionale dalle forze dell’ordine e dalla Protezione Civile per evitare conseguenze tragiche. Sul posto hanno operato diverse squadre di terra affiancate dai lanci d’acqua dei Canadair.
Fiamme da Palermo a Messina
I roghi non hanno risparmiato quasi alcuna provincia:
- Palermitano: Vari focolai si sono sviluppati lungo la fascia pedemontana e nei pressi delle principali arterie stradali, provocando fumo denso, disagi alla circolazione e momenti di forte apprensione per le abitazioni limitrofe.
- Messinese: Interventi continui dei soccorritori sulla fascia tirrenica e collinare, con ettari di macchia mediterranea e vegetazione andati completamente in fumo.
- Altre aree: Criticità si sono registrate anche nel Trapanese e nel Catanese, con la macchina dei soccorsi costretta agli straordinari per coprire le decine di chiamate al centralino del 115.
Temperature record e l’ombra del dolo
A rendere impervie le operazioni di spegnimento e bonifica è stato il gran caldo da “bollino rosso”, unitamente ai venti caldi di scirocco. Tuttavia, le autorità ribadiscono come dietro la stragrande maggioranza di questi eventi ci sia la mano dell’uomo. Le forze dell’ordine hanno già avviato le indagini per individuare i responsabili e verificare la matrice dolosa delle fiamme che hanno mandato in cenere centinaia di ettari di patrimonio naturalistico.
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.