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Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Federico Messana: “Non parole fumose ma fatti”
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Federico Messana: “Non parole fumose ma fatti”

Last updated: 27/02/2026 11:52
By Redazione 266 Views 10 Min Read
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Continua la querelle tra Federico Messana, il Pd e il suo segretario Renzo Bufalino

“Ho letto il comunicato del PD provinciale, una difesa d’ufficio del segretario Renzo Bufalino, non so quanto ponderata, vaga, totalmente disancorata da fatti, dati, riscontri concreti, e qua e là intercalata da menzogne inaccettabili.

I firmatari del comunicato è evidente che non hanno mai letto le mie denunce, sempre suffragate da prove documentali inoppugnabili e per questo mai contestate con querele di parte, né dal sindaco, né dalle imprese, né dai tecnici di volta in volta chiamati in causa.

Sostenerne l’infondatezza con la motivazione che sono state sempre archiviate è una menzogna, anche perché molte sono di data recentissima e, tenuto conto dei tempi lunghi della magistratura, non può escludersi che le indagini siano ancora in corso. Il PD come ha saputo della loro archiviazione? Ha, forse, un filo diretto con la Procura?

Le mie denunce -mi ripeto-, a prescindere dal loro iter giudiziario, sono fondate su riscontri materiali e documentali inconfutabili, che vanno dal collaudo di opere inesistenti al pagamento per centinaia di migliaia di euro di lavori mai effettuati, dalle false attestazioni urbanistiche a un ventaglio di altre illegalità, che non possono essere negate, perché si evincono in modo inequivocabile dalla lettura degli atti amministrativi (delibere, progetti, verbali ecc.).

I firmatari del comunicato non solo non hanno letto le mie denunce e gli atti amministrativi che ne sono alla base, ma non sono mai stati a Montedoro e non hanno mai verificato direttamente, con i loro occhi, i danni che una gestione dei lavori pubblici affaristica e senza scrupoli ha arrecato al paese, scempiato, ad onta di una spesa di milioni di euro, in ciò che aveva di più bello. Ignari di tutto, con argomentazioni fumose e di circostanza, parlano per partito preso. Un grave errore, perché si dovrebbe parlare sempre con cognizione di causa, sentire le ragioni degli altri e non rifuggire mai, come ha sempre fatto il sindaco, dai pubblici confronti. La politica perde di credibilità quando diventa mera propaganda, tra l’altro, come in questo caso, anche mendace. Non escludo di preparare un piccolo dossier di documenti e di fotografie e metterlo a loro disposizione, di modo che possano rendersi conto, sempre che vogliano capire, di quanto le loro parole siano distanti dalla realtà, che non sempre è come la pensiamo o vorremmo che fosse.

Un’altra menzogna riguarda la vicenda della SRR, avverso la quale il 17/10/2025 ho presentato, per ragioni diverse, una denuncia, integrata, il 14/11/2025 e il 18/12/2025, con altre due note.

Dal comunicato ho appreso che la SRR ha presentato nei miei confronti una querela, finora mai resa pubblica e a me non pervenuta: una querela, dunque, che in tutto questo tempo (circa due mesi), sarebbe rimasta nascosta, non so quanto correttamente, nei cassetti della SRR e di cui non c’è traccia nel sito della società.

Questo racconto a me sembra che non stia in piedi e che, anche in questo caso, i firmatari del comunicato ignorino del tutto l’argomento e ne parlino senza avere mai letto la mia denuncia, la presunta querela e, soprattutto, gli atti della SRR da me contestati. Ed è, forse, meglio che sia così, che cioè parlino “ad muzzum”, giusto per parlarne, perché se avessero letto le “carte”, senza avere, come è capitato a me, una immediata reazione di rigetto politico, per loro si porrebbe un serio problema. Può, infatti, il gruppo dirigente del PD, di fronte a illegalità conclamate, fingere di non vedere, di non capire e voltarsi dall’altra parte?

Un solo esempio, per essere chiaro attraverso i fatti e non le parole.

La SRR, nella circostanza in questione, ha affidato 13 incarichi professionali privi di copertura finanziaria, in presenza di leggi che ne fanno tassativo divieto, a quattro tecnici (tre incarichi a testa), in forma diretta e con criteri palesemente clientelari. Evito altri esempi anche più gravi, e chiedo ai firmatari del comunicato: Voi come giudicate questo “fatto”, in plateale contrasto con i principi della trasparenza, della legalità e della morale, cioè con i principi identitari del PD? Ho fatto bene a sporgere denuncia o avrei dovuto far finta di niente per non “mascariare”, come dite voi, l’immagine del segretario provinciale del PD, responsabile, assieme al sindaco di Caltanissetta, di questa sconsiderata operazione?

Per me, sporgere denuncia, quando si è a conoscenza di un reato contro la Pubblica amministrazione, è un dovere civico imprescindibile. E per Voi?

E vengo alla terza menzogna, la più grave: il “mascariamento”, appunto, dell’immagine del segretario provinciale del PD, sindaco di Montedoro. A parte il fatto che chi è pulito non può essere “mascariato” (io non ho mai avuto di questi timori), è totalmente falso che lo abbia insultato più volte verbalmente o in altro modo, sul piano personale. Semmai, è vero il contrario. In ogni caso, si esibiscano le prove: parole e/o frasi, virgolettandole, ricavate da miei volantini o dagli interventi in consiglio comunale.

Io ho sempre denunciato le illegalità e le truffe che hanno arrecato al paese danni ingenti, rispetto alle quali il sindaco è sempre rimasto inerte, fingendo di non vedere e di non capire.

In questo momento, giusto per intenderci, a dirigere l’Ufficio tecnico c’è il suo più “prezioso” collaboratore, l’ing. Piombino, autore di illegalità e truffe inimmaginabili, scelto a seguito di una selezione truccata, da me regolarmente segnalata alla Procura il 15/07/2025. Questo signore -sto raccontando fatti- ha partecipato alla selezione, dichiarando, nel curriculum presentato, di avere lavorato in certi periodi, in paesi diversi, per 16,5 ore al giorno, cioè per 82 ore settimanali. Invece di essere escluso, perché la legge prevede che nelle pubbliche amministrazioni non si possa lavorare per più di 48 ore settimanali, non solo è stato ammesso, ma è risultato il vincitore. Per regolamento, la decisione finale delle procedure di selezione spettava al sindaco, che ha ignorato le illecite dichiarazioni dell’ing. Piombino.

Potevo, a fronte di una situazione così paradossale, non rivolgermi all’autorità giudiziaria?

Chiedo ancora ai sottoscrittori del comunicato: Voi, nei vostri comuni, in presenza di una selezione truccata, come vi comportereste?

Io non ho mai insultato, ingiuriato, calunniato nessuno sul piano personale, tanto meno il sindaco. Ho soltanto denunciato -sempre- tutto ciò che ho ritenuto illegale, facendo, credo, il mio dovere.

A ingiuriare, insultare, calunniare è stato il sindaco Bufalino. Ne è riprova l’ultimo volantino e la diffusione dell’audio, con il quale, coinvolgendo in modo squallido il figlio di quattro anni, il sindaco, molto scorrettamente, mi ha messo in bocca parole da me mai pronunciate: l’audio, che invito ad ascoltare, mostra in modo evidente qual è la sua indole.

La verità dei fatti non può essere mistificata con le parole. Il PD eviti le menzogne, perché quando si mente, prima o poi, si pagano le conseguenze e si perde di credibilità. Evitino, soprattutto, le illazioni sciocche e infantili, come quella sulla ricerca di visibilità, se non altro perché alla mia età le priorità sono ben altre.

Montedoro, 27 febbraio 2026 Federico Messana“

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