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Fondi UE e Scudo Erariale: lo studio che mette alle strette il Governo sui progetti sotto i 150mila euro

Last updated: 29/05/2026 5:41
By Redazione 79 Views 5 Min Read
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Un meccanismo procedurale che rischia di indebolire i controlli sulla spesa pubblica e che rimette al centro del dibattito il discusso connubio tra la gestione dei fondi europei e le tutele legali per i funzionari della Pubblica Amministrazione. È quanto emerge da un recente e dettagliato studio indipendente che sta agitando i palazzi della politica e che sembra, numeri alla mano, mettere seriamente in difficoltà le scelte dell’esecutivo.

Contents
Il combinato disposto: Affidamento diretto e “Scudo Erariale”I rischi per i fondi europeiSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

Al centro dell’analisi c’è la gestione dei progetti di importo inferiore ai 150.000 euro, una vera e propria “zona grigia” dal punto di vista burocratico. Con l’introduzione del nuovo Codice dei contratti pubblici, infatti, la soglia per gli affidamenti diretti — ossia l’assegnazione di lavori, servizi e forniture senza l’obbligo di una gara d’appalto formale — è stata innalzata proprio fino a 150mila euro. Una misura nata per “snellire” e accelerare la spesa, in particolare quella legata al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e ai fondi strutturali europei, ma che oggi mostra il suo rovescio della medaglia.

Il combinato disposto: Affidamento diretto e “Scudo Erariale”

Ciò che lo studio evidenzia con preoccupante chiarezza è l’effetto combinato di questa deregolamentazione con la reiterata proroga del cosiddetto “Scudo Erariale”. Introdotto originariamente durante la fase acuta della pandemia per contrastare la cosiddetta “firma difensiva” dei burocrati, lo scudo limita la responsabilità amministrativo-contabile dei dipendenti pubblici ai soli casi di dolo (la volontà di arrecare un danno) escludendo la “colpa grave” (l’errore grossolano, la negligenza o l’imperizia).

L’incrocio tra queste due norme crea un potenziale corto circuito:

  1. Sotto i 150mila euro i contratti e le commesse finanziate dall’Europa possono essere assegnati in modo diretto, con procedure semplificate e un ridotto grado di trasparenza concorrenziale.
  2. Grazie allo scudo erariale, i funzionari che firmano tali affidamenti godono di una quasi totale immunità contabile davanti alla Corte dei Conti in caso di sprechi, sovraprezzi o valutazioni errate, a meno che non venga dimostrato il dolo intenzionale.

I rischi per i fondi europei

La frammentazione dei progetti in micro-interventi sotto la soglia dei 150.000 euro rischia così di trasformarsi in una prateria priva di reali sanzioni in caso di mala gestione. Lo studio “inchioda” il Governo proprio su questo punto: se l’obiettivo dichiarato dell’esecutivo era la velocità della spesa per non perdere i miliardi di Bruxelles, l’effetto collaterale è la drastica riduzione dei presidi di legalità finanziaria e il monitoraggio sulla qualità della spesa stessa.

La magistratura contabile ha più volte manifestato forti perplessità sul prolungamento dello scudo oltre l’emergenza pandemica, sottolineando come l’assenza di responsabilità per colpa grave tolga un forte deterrente contro l’inefficienza e il favoritismo.

Mentre l’Unione Europea esige standard rigorosi di controllo per evitare frodi e dispersioni di denaro pubblico, l’architettura normativa interna sembra muoversi nella direzione opposta. La proliferazione di piccoli progetti sotto-soglia gestiti tramite canali diretti e “scudati” dal controllo della Corte dei Conti accende un faro sulle reali garanzie di trasparenza dell’azione di governo.

Con le opposizioni pronte a dare battaglia in Parlamento sulla scorta dei dati emersi da questa analisi, il dossier sui fondi UE e la responsabilità amministrativa promette di rimanere una delle spine più dolorose per la maggioranza, stretta tra la fretta di spendere e il dovere di vigilare.

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Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

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Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale, non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista, divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando autonomamente il proprio giudizio.

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