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Forza Italia Caltanissetta: Il “Miracolo” non arriva e il partito va in “tilt”

Last updated: 25/02/2026 18:53
By Sergio Cirlinci 563 Views 8 Min Read
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Il castello di carta della compattezza forzista a Caltanissetta è ufficialmente crollato, lo rendono noto gli stessi appartenenti locali

Non servivano analisi dietrologiche, notizie di corridoio o altro, sono bastati due comunicati stampa, figli di visioni opposte e tempi scoordinati, per certificare quello che in città tutti sussurravano, cioè che all’interno della giunta Tesauro, il fronte di Forza Italia era spaccato in due.

Ovviamente il tutto dopo “caso Mancuso-Tricoli”, anche se del secondo non si fa cenno, rimane nell’ombra anche nei comunicati, post apertura inchiesta che fino a ieri veniva gestito con il mantra della “fiducia nella magistratura” e della “presunzione d’innocenza”, ma che oggi ha raggiunto il punto di ebollizione facendo saltare in aria il coperchio.

La strategia dell’attesa, sperando in un “miracolo” giudiziario o politico che scacciasse le nubi dell’inchiesta, sembra essere stata riposta nel cassetto, rendendosi conto che il “miracolo” difficilmente avverrà.

Ma la rottura non è più solo politica è anche amministrativa.

Da un lato troviamo gli assessori. Delpopolo e Adornetto, che insieme al sindaco Tesauro, hanno deciso di mollare gli ormeggi, prendendo le distanze da un “peso” diventato troppo ingombrante, dall’altro, una posizione, quella dell’ass. Mirisola, più prudente e solitaria che sa di estrema difesa.

Il Trio ha scelto la via più forte del distacco, forse per evitare probabilmente che il “fango” dell’inchiesta finisca per macchiare l’intera squadra di governo.

Il Solitario, Mirisola, resta su una linea diversa, sostenendo di non averlo sottoscritto in quanto in assenza di riferimenti provinciali del Partito, era doveroso raccordarsi personalmente e collegialmente con il Segretario Regionale Marcello Caruso al fine di concordare ogni futura azione e iniziativa politico-amministrativa.

Questo però non convince del tutto, come non convince neanche la sua recente assenza nel Consiglio Comunale del 23 scorso, motivata tramite Pec, dove si evidenziava il timore di poter sollevare polemiche per un suo potenziale conflitto d’interessi sulla proposta n. 8 del 12/02/2026: “Atto di indirizzo per l’impegno dei Comuni ad opporsi, in tutte le sedi e con tutti i mezzi legittimi, alla realizzazione ed ampliamento dell’impianto di TMB con annessa discarica nel territorio di Serradifalco“, nonostante il suo impiego sia al Cefpas, appare a molti come un equilibrismo per non trovarsi nel “fuoco incrociato” dell’aula, dopo che si era sollevato il caso di un suo possibile conflitto di interessi in giunta.

Ma se la Giunta balla, il Consiglio Comunale non sta certo a guardare. La domanda che sorge spontanea è: i consiglieri di Forza Italia, Miccichè, Di Dio, Lo Magno, Mosca e Naselli, e gli amici di Azzurri per Caltanissetta, Mule , Angelo Scalia e Di Carlo, vicissimi a Forza Italia, da che parte penderanno?

Se volessimo azzardare una previsione basata sulle accorate difese dell’On. Mancuso sentite in aula pronanciate da qualche consigliere, fino a poco prima dell’inchiesta, alcuni potrebbero schierarsi con Mirisola.

Ma in politica, si sa, la fedeltà è spesso figlia del contesto attuale.

Si prospetta un periodo da “separati in casa”, a meno che il Sindaco Tesauro, forte del sostegno di una buona parte della sua squadra, non decida di accelerare le pratiche per un “divorzio” politico che sembra ormai probabile visto quanto letto oggi.

In questo caos, gli alleati osservano con attenzione chirurgica.

Fratelli d’Italia potrebbe approfittare della debolezza forzista per battere cassa e pretendere quell’assessorato in più, quello che sognano e chiedono da tempo.

Noi Moderati che pare vivono col fiato sospeso, nel tentativo di blindare la propria posizione ed evitare di essere il “sacrificio umano” in un rimpasto troppo volte rimandato.

Orgoglio Nisseno potrebbe finalmente veder realizzato il sogno di entrare in giunta e passare dall’opposizione alla maggioranza.

A porposito e l’opposizione?

Mentre la maggioranza si logora tra comunicati e sgambetti, ciò che resta dell’opposizione sembra aver scelto la strategia della “tintarella”, approfittando anche di queste giornate quasi primaverili, pare siano tutti affacciati alla finestra, un po’ per godersi il sole e per godersi lo spettacolo di una coalizione che si sta consumando dall’interno…cosa che qualcuno negava accusando pesantemente chi sollevava dubbi.

Mentre i comunicati si incrociano e i partiti giocano una partita a scacchi interna, resta un grande assente in questo dibattito: l’interesse della città.

I cittadini nisseni assistono, sempre più increduli e colpiti, a questi battibecchi che appaiono come un esercizio ad uso esclusivo della politica. Si tratta di dinamiche di potere che nulla di buono portano a Caltanissetta, ma che anzi rischiano di paralizzare la macchina amministrativa in un momento in cui la città avrebbe bisogno di risposte concrete su infrastrutture, decoro e sviluppo, il rischio è che il tempo venga sprecato a contare i “fedelissimi” o a “negoziare” poltrone.

Mentre la politica si guarda allo specchio cercando di capire chi sia il più forte, i problemi della città restano lì, immobili, in attesa che qualcuno smetta di scrivere comunicati e ricominci finalmente ad amministrare.

Cosa succederà ora? Ufficialmente diranno che “va tutto bene” e che il confronto è “segno di democrazia interna”, ma, voci di palazzo raccontano di trappole già piazzate.

La verità è che il tempo dei miracoli è finito, ora inizia quello delle rese dei conti. Ad Maiora

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