La FP CGIL di Caltanissetta rende noto di aver formalmente diffidato l’Amministrazione
regionale in merito alla grave situazione che interessa la sede di Caltanissetta del Servizio 5 –
Distretto Minerario, incardinato nel Dipartimento Energia dell’Assessorato dell’Energia e dei
Servizi di Pubblica Utilità della Regione Siciliana.
Il personale del Servizio 5 era stato trasferito, circa quindici anni fa, presso l’immobile di via
Leone XIII n. 42 (ex ENIPMI), ristrutturato su incarico regionale.
Nel corso degli anni sono state ripetutamente segnalate criticità strutturali dell’edificio, fino ai recenti episodi di distacco di calcinacci, ampliamento di crepe e dichiarazione di presunta compromissione della stabilità da parte della proprietà.
Dopo mesi di smart working/telelavoro, il personale è stato trasferito presso la sede di via Sallemi
a Caltanissetta.
La FP CGIL denuncia che nei nuovi locali sussistono condizioni oggettivamente incompatibili
con la normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro:
sovraffollamento (15 unità in 5 stanze);
servizi igienici inagibili;
assenza di riscaldamento;
assenza di connessione internet;
assenza del sistema di rilevazione presenze;
frequenti interruzioni dell’energia elettrica;
impossibilità di accesso autonomo ai locali;
archivio integralmente inutilizzabile e rimasto nella precedente sede.
Per il sindacato, tale situazione potrebbe configurare violazioni del D.Lgs. 81/2008 in materia di
sicurezza e salubrità dei luoghi di lavoro, oltre a determinare un grave pregiudizio per la
continuità del pubblico servizio e possibili profili di responsabilità amministrativa ed erariale, con
potenziali rischi per l’incolumità dei lavoratori.
Per queste ragioni, la FP CGIL di Caltanissetta ha formalmente diffidato l’Amministrazione
regionale e il Dipartimento Energia della Regione Siciliana a:
- garantire immediatamente condizioni di lavoro conformi alla normativa vigente;
- disporre con urgenza una verifica tecnica strutturale indipendente sull’immobile di via
Sallemi a Caltanissetta; - attivare ogni azione necessaria nei confronti della proprietà per la messa in sicurezza o per
la risoluzione del contratto; - individuare, ove necessario, una sede alternativa idonea sotto il profilo della sicurezza,
della capienza e della funzionalità; - ripristinare senza ulteriore indugio i servizi essenziali (servizi igienici, impianti, rete,
rilevazione presenze).
“La sicurezza dei lavoratori e la piena funzionalità di un servizio pubblico non possono essere
sacrificate o rinviate” – afferma la FP CGIL Caltanissetta – “Attendiamo risposte immediate e
interventi concreti.”
La FP CGIL di Caltanissetta si è riservata ulteriori iniziative a tutela dei lavoratori e dell’interesse
pubblico qualora non dovessero pervenire riscontri tempestivi e risolutivi.
Il Segretario Generale Territoriale della PF CGIL – Sandro Pagaria
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