ROMA – L’Italia è pronta a fare la sua parte per garantire la libera circolazione delle merci nello Stretto di Hormuz, ma non a qualunque costo e, soprattutto, non ora. È questo il messaggio cristallino che la Premier Giorgia Meloni ha ribadito a margine dei recenti incontri con i partner internazionali – la cosiddetta coalizione dei “volenterosi” guidata da Regno Unito e Francia – per far fronte al blocco navale che sta strangolando il commercio globale e facendo impennare i prezzi dell’energia.
La linea della prudenza: “Fase post-conflitto”
Durante l’informativa alla Camera e nei colloqui con i leader europei, Meloni ha chiarito che l’invio di assetti navali italiani nell’area non avverrà durante la fase acuta degli scontri.
“Il nostro contributo potrà arrivare solo in una fase post-conflitto,” ha dichiarato la Premier, sottolineando che l’obiettivo dell’Italia è la difesa della libertà di navigazione in un quadro di de-escalation diplomatica, non la partecipazione a un conflitto attivo.
La posizione italiana si discosta da quella di un intervento militare “muscolare” per forzare il blocco iraniano. Meloni ha precisato che ogni eventuale missione dovrà essere:
- Strettamente difensiva: volta a proteggere i mercantili da droni e mine.
- Concordata con le parti: per evitare incidenti che possano riaccendere il conflitto.
- Legittimata internazionalmente: preferibilmente sotto l’egida di un mandato chiaro, in linea con quanto auspicato anche dal Vicepremier Salvini.
Il peso economico del blocco
La preoccupazione del Governo non è solo geopolitica, ma squisitamente economica. Meloni ha lanciato l’allarme sulla possibilità che l’Iran ottenga il potere di applicare “extra-dazi” o “pedaggi” sui transiti nello stretto. “Se il transito a Hormuz dovesse diventare soggetto a restrizioni o tassazioni arbitrarie,” ha avvertito la Premier, “le conseguenze per l’economia italiana ed europea sarebbero imponderabili.” Ad oggi, il traffico commerciale nel braccio di mare che separa l’Oman dall’Iran è crollato di quasi il 90%, con appena 16 navi al giorno rispetto alle oltre 130 del periodo pre-crisi.
Una coalizione senza gli USA?
L’aspetto più rilevante della riunione dei “volenterosi” (che comprende oltre 30 Paesi tra cui Francia, Regno Unito, Germania e Giappone) è il tentativo di creare una cornice di sicurezza distinta dall’azione statunitense. L’idea è che una presenza europea e dei partner regionali sia percepita come meno “provocatoria” da Teheran, favorendo così una riapertura diplomatica della via d’acqua.
L’Italia resta dunque in “stand-by operativo”. La Marina Militare è pronta a schierare i propri mezzi per operazioni di sminamento e scorta, ma la parola d’ordine a Palazzo Chigi rimane “de-escalation”. Le navi italiane solcheranno Hormuz solo quando il fragore delle armi avrà lasciato il posto a una tregua stabile, garantendo che l’Italia non venga trascinata in una guerra aperta in Medio Oriente.
——————
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.