Il Pontefice guiderà le celebrazioni il prossimo 10 giugno, nel giorno esatto del centenario della scomparsa di Antoni Gaudí. Con i suoi 172,5 metri, la basilica catalana diventa la chiesa più alta del mondo.
Un filo rosso lungo esattamente un secolo unisce la memoria di Antoni Gaudí al pontificato di Leone XIV. Il prossimo 10 giugno 2026, la città di Barcellona si appresta a vivere una delle pagine più significative della sua storia recente: l’inaugurazione e la solenne benedizione della Torre di Gesù Cristo, l’imponente struttura centrale che porta la Basílica de la Sagrada Família a toccare la quota record di 172,5 metri d’altezza, superando ufficialmente la cattedrale tedesca di Ulm e consacrandosi come l’edificio ecclesiastico più alto del pianeta.
La concomitanza delle date racchiude un profondo valore simbolico ed emotivo. Il 10 giugno 1926 il “fabbro di Dio”, investito tragicamente da un tram sulla Gran Via, moriva lasciando incompiuto il suo progetto più ambizioso. Cento anni dopo, la conclusione della guglia principale rende il doveroso omaggio al genio visionario dell’architetto catalano, il cui processo di beatificazione prosegue in Vaticano dopo essere stato dichiarato Venerabile nel 2021.
Il programma della visita papale
La due giorni di Papa Leone XIV a Barcellona (9-10 giugno) rappresenta il fulcro spirituale di un più ampio viaggio apostolico in terra spagnola, iniziato il 6 giugno a Madrid e destinato a concludersi il 12 giugno alle Isole Canarie. Si tratta della prima visita di un Pontefice nel capoluogo catalano dopo sedici anni, quando nel 2010 Benedetto XVI consacrò l’edificio elevandolo a Basilica minore.
Secondo il protocollo organizzativo coordinato dall’Arcidiocesi di Barcellona, l’agenda del Papa prevede un inizio ad alta partecipazione popolare e un secondo giorno interamente dedicato al completamento della grandiosa opera:
–Martedì 9 giugno: Dopo l’arrivo a mezzogiorno e la recita dell’Ora Media nella Cattedrale di Santa Croce e Santa Eulalia, l’abbraccio con i fedeli avverrà nel pomeriggio presso l’Estadi Olímpic Lluís Companys sulla collina del Montjuïc. L’impianto ospiterà decine di migliaia di pellegrini provenienti da tutta la Catalogna in un grande incontro di preghiera.
–Mercoledì 10 giugno: La mattinata si aprirà con un momento di forte raccoglimento istituzionale. Il Pontefice si recherà nella cripta della Sagrada Família per un’offerta floreale sulla tomba di Gaudí, alla presenza delle massime autorità civili e della gerarchia ecclesiastica. Nel pomeriggio, alle 19:30, Leone XIV presiederà la Santa Messa solenne all’interno della navata centrale. Al termine della liturgia, il Papa benedirà ufficialmente la Torre di Gesù Cristo.
Un prodigio di fede e ingegneria
La nuova torre non è soltanto un primato numerico, ma un capolavoro ingegneristico che ha richiesto l’applicazione di tecnologie d’avanguardia, come la tecnica della “pietra post-tesa” con cavi d’acciaio interni per resistere alle sollecitazioni dei venti marittimi.
A coronamento della struttura è stata installata una maestosa croce tridimensionale a quattro bracci in ceramica smaltata e vetro, progettata per riflettere la luce del Mediterraneo. La serata del 10 giugno si chiuderà con uno straordinario spettacolo di luci a LED – curato dalla Fondazione Endesa all’insegna dell’efficienza energetica – che illuminerà la guglia e il cielo della città, trasformando la guglia in un nuovo faro per la cristianità moderna.
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