Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: In vista del referendum del 22 e 23 marzo “si sospende la possibilità di partecipazione del personale Rai (giornalisti e non) a trasmissioni di Emittenti concorrenti”: la circolare e le reazioni
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > In vista del referendum del 22 e 23 marzo “si sospende la possibilità di partecipazione del personale Rai (giornalisti e non) a trasmissioni di Emittenti concorrenti”: la circolare e le reazioni
CronacaPoliticaRassegna stampa

In vista del referendum del 22 e 23 marzo “si sospende la possibilità di partecipazione del personale Rai (giornalisti e non) a trasmissioni di Emittenti concorrenti”: la circolare e le reazioni

Last updated: 16/01/2026 17:58
By Redazione 110 Views 5 Min Read
Share
SHARE

“Abbiamo una domanda molto semplice per l’amministratore delegato, firmatario di questo atto: perché? Questa censura non c’entra nulla con la par condicio”, protesta Dario Carotenuto, capogruppo del M5S in commissione di Vigilanza Rai

La circolare Rai è datata 14 gennaio e firmata dall’amministratore delegato Giampaolo Rossi. L’oggetto lascia pochi dubbi: “Consultazioni referendarie 22-23 marzo 2026”, data fissata nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri. Una comunicazione in poche righe: “Con riferimento alle consultazioni referendarie in oggetto, nonché alla relativa normativa in materia di c.d. ‘Par Condicio’ ed alle procedure aziendali di autorizzazione, si comunica la temporanea sospensione della possibilità di partecipazione del personale Rai (giornalistico e non) a trasmissioni televisive o radiofoniche di Emittenti concorrenti per tutto il periodo di vigenza della normativa sopra richiamata. Nel richiedere, pertanto, nell’ambito delle rispettive competenze, l’osservanza della suddetta disposizione, si inviano cordiali saluti”.

Nessuna ospitata nelle altre emittenti, nessun discorso sulle altre reti sulla riforma della Giustizia. “Abbiamo una domanda molto semplice per l’amministratore delegato, firmatario di questo atto: perché? Questa censura non c’entra nulla con la par condicio. È una restrizione preventiva del dibattito. Nel momento in cui i cittadini dovrebbero ascoltare più voci, la Rai sceglie di ridurle. Nel momento del confronto democratico, il servizio pubblico si chiude e mette il silenziatore ai suoi professionisti”, protesta Dario Carotenuto, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione di Vigilanza Rai.

“Ci chiediamo inoltre cosa ne pensi l’Ordine dei Giornalisti, la Fnsi, l’Usigrai di questa circolare, soprattutto alla luce della disparità che crea tra i giornalisti delle tv private, liberi di esprimere le proprie opinioni ovunque, e quelli della Rai, che invece vengono limitati nel loro diritto di partecipare al dibattito pubblico su un tema che non appartiene a un singolo partito ma è della società civile”, continua il parlamentare pentastellato. “Perché in un servizio pubblico la libertà dei professionisti dovrebbe essere vincolata mentre altrove non ci sono restrizioni? Perché è stato preso questo provvedimento? E con quale idea di servizio pubblico? Oltretutto è paradossale che la Rai sia più realista del Re: applica a modo suo una sgangherata Par Condicio prima ancora che parta quella reale. È la prova che deve avere immediata applicazione il Media Freedom Act europeo per liberarla dalla museruola dei partiti di governo. In ogni caso di questa scelta la Rai deve rendere conto. Subito”, conclude Carotenuto.

Sui suoi profili social Carotenuto tira in ballo Sigfrido Ranucci, le ospitate del conduttore di “Report” nei talk di La7 hanno generato in passato malumori a Viale Mazzini: “La Rai mette il bavaglio ai suoi giornalisti (…) È inaccettabile che giornalisti come Sigfrido Ranucci vengano di fatto esclusi dal confronto televisivo esterno, non per ciò che dicono, ma per il momento in cui lo potrebbero dire. Questa non è tutela dell’equilibrio informativo. È una scelta politica che indebolisce il servizio pubblico. (…) La libertà di informazione non si sospende. Neanche quando qualcuno ha paura di perdere un referendum“.

Fonte ilfattoquotidiano.it di Giuseppe Candela

——————

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o

Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

You Might Also Like

L’impunità neofascista in Italia: l’aggressione a Genova e il rito per il Duce a Predappio

Oroscopo del giorno, le previsioni di Mercoledì 12 Novembre 2025 segno per segno

Sondaggi politici, calo di Fratelli d’Italia dopo le regionali: il campo largo si avvicina alle destre

Sicilia: Un minuto l’uno per 102 candidati, dossier sulla scelta dei manager Asp

Quando il “potere” fa selezione: la democrazia zoppica sulla comunicazione

TAGGED:CronacaPoliticaRassegna stampa
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?