Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Iran si prepara alla nuova guerra contro Trump, le mosse di Teheran
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Cronaca Internazionale > Iran si prepara alla nuova guerra contro Trump, le mosse di Teheran
Cronaca InternazionalePoliticaRassegna stampa

Iran si prepara alla nuova guerra contro Trump, le mosse di Teheran

Last updated: 03/05/2026 6:22
By Redazione 48 Views 6 Min Read
Share
SHARE

Per la Repubblica islamica ora “la palla è nel campo degli Stati Uniti”. Intanto partono i tagli alla produzione di petrolio

Contents
La proposta dell’Iran che non soddifa TrumpLe mosse di TeheranSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

I negoziati tra Stati Uniti e Iran non decollano, Teheran si prepara all’idea di una nuova fase della guerra. E Donald Trump non esclude l’ipotesi di riprendere il conflitto. “Francamente forse staremmo meglio se non si facesse un accordo”, ha detto il presidente americano, che ha bocciato la proposta iraniana per arrivare alla pace. “Non sono soddisfatto”, la sentenza di Trump. Per l’Iran ora “la palla è nel campo degli Stati Uniti per scegliere la via della diplomazia o la prosecuzione di un approccio conflittuale”, ha affermato il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi. Teheran ha consegnato una nuova bozza al mediatore Pakistan: l’offerta, però, non ha ricevuto l’approvazione del presidente degli Usa.

Gharibabadi ha quindi aggiunto che “l’Iran, con l’obiettivo di garantire i propri interessi e la propria sicurezza nazionale, è pronto a entrambe le strade”. Teheran ritiene “probabile” una “ripresa del conflitto con gli Stati Uniti: i fatti hanno dimostrato che gli Usa non rispettano promesse né accordi”, ha detto Mohammad Jafar Asadi, ufficiale del comando militare iraniano, Khatam al-Anbiya. I satelliti, negli ultimi giorni, hanno rilevato attività per dissotterrare equipaggiamenti militari nascosti per evitare gli effetti dei raid israelo-americani.

La proposta dell’Iran che non soddifa Trump

Trump ha respinto al mittente la proposta della Repubblica islamica, che prevede la riapertura delle rotte marittime verso lo Stretto di Hormuz, la fine del blocco navale dei porti iraniani, le garanzie sulla fine della guerra.

Nella proposta elaborata dall’Iran e inviata agli Stati Uniti al primo punto spiccava lo stop alla guerra con la garanzia che Israele e Stati Uniti non attaccheranno più. In cambio, l’Iran riaprirà lo Stretto di Hormuz alla navigazione. A Washington è stata quindi chiesta la revoca del blocco navale dei porti iraniani. Solo in un secondo momento si sarebbero tenuti colloqui sul programma nucleare iraniano, collegati alla revoca delle sanzioni da parte degli Stati Uniti. Tra le richieste anche il riconoscimento del diritto dell’Iran ad arricchire l’uranio per scopi pacifici.

“In questo quadro, i negoziati sulla questione nucleare, più complessa, sono stati spostati alla fase finale per creare un’atmosfera più favorevole”, la posizione iraniana, inconciliabile con il programma di Trump: per il presidente Usa, Teheran non deve avere nessuna chance di arrivare alle armi nucleari.

Le mosse di Teheran

Trump da giorni mostra un interesse relativo alla ripresa dei negoziati. La Casa Bianca punta sul blocco navale per soffocare l’economia dell’Iran. “Perde mezzo miliardo di dollari al giorno per l’impossibilità di esportare petrolio”, ha detto il presidente americano, convinto che il settore petrolifero del paese asiatico sia destinato ad andare in tilt per l’impossibilità di gestire il greggio estratto. Per evitare questa prospettiva, l’Iran ha iniziato a ridurre la produzione, come ha riferito Bloomberg: Washington ritiene che il quadro economico costringerà l’Iran ad avvicinarsi al tavolo delle trattative con pochissime carte da giocare.

Un alto funzionario della repubblica islamica ha confermato che l’industria nazionale sta riducendo la produzione di greggio per anticipare i limiti di stoccaggio, senza aspettare che i serbatoi si riempiano completamente. La strategia potrebbe interessare fino al 30% dei giacimenti petroliferi iraniani in un quadro con rischi ancora gestibili poiché gli ingegneri iraniani hanno anni di esperienza: sono abituati a ‘spegnere e riaccendere’ i pozzi in un contesto caratterizzato dalle sanzioni da anni. ““Abbiamo competenze ed esperienza sufficienti”, ha dichiarato Hamid Hosseini, portavoce dell’Associazione iraniana degli esportatori di petrolio, gas e prodotti petrolchimici. “Non siamo preoccupati”.

L’Iran prova anche a guardare oltre e ha predisposto una bozza di legge per regolamentare il transito nello Stretto di Hormuz. A renderlo noto è stato il vicepresidente del Parlamento iraniano Hamidreza Haji-Babaei, secondo cui il provvedimento vieterebbe in particolare il passaggio di navi israeliane lungo la rotta marittima strategica.

Haji-Babaei ha inoltre spiegato che la proposta prevede il divieto di transito per le navi di Paesi considerati “nemici”, a meno che non versino eventuali riparazioni di guerra. Le altre imbarcazioni, ha aggiunto, potranno attraversare lo stretto solo previa autorizzazione e approvazione delle autorità iraniane. “Il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz non tornerà a essere quello precedente alla guerra”, ha affermato il vicepresidente del Parlamento.

Fonte Adnkronos

——————

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o

Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

You Might Also Like

Sicilia Anas: Per incidente carreggiata chiusa temporaneamente al traffico A19 “Palermo-Catania” a Enna

Sicilia posti letto ospedalieri. Tomarchio (FI) “Basta fake. Riorganizzazione essenziale per sanità di qualità”

Inps: Osservatorio ADI e SFL: i dati al 30 giugno 2025. Sicilia ancora dipendente dall’assistenzialismo e il bluff dell’abolizione del Rdc del M5S

Per il 5% della Difesa ci servono 100 miliardi

Gaza, Cremlino annuncia: “Putin invitato da Usa a far parte del Board of Peace”

TAGGED:Cronaca InternazionalePoliticaRassegna stampa
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?