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Iran, Trump insiste per forzare Hormuz: “Chi riceve il petrolio faccia la sua parte”; ma Teheran minaccia ritorsioni ai Paesi vicini “basi Usa”

Last updated: 15/03/2026 7:57
By Redazione 53 Views 20 Min Read
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Quindicesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Dopo aver attaccato l’isola di Kharg, Il presidente Usa fa pressing per una coalizione che coinvolga tutti i paesi colpiti direttamente dal blocco navale iraniano

Contents
19.30 – L’IRAN MINACCIA RITORSIONI CONTRO LE BASI USA NEI PAESI VICINI: NEL MIRINO EAU, BAHERIN, KUWAIT E GIORDANIA19.00 – TRUMP INSISTE: “I PAESI DEL MONDO DEVONO PRENDERSI CURA DELLO STRETTO DI HORMUZ”16:30 – IL MINISTRO DEGLI ESTERI DELL’IRAN: “LO STRETTO DI HORMUZ CHIUSO SOLO A NEMICI E LORO ALLEATI”16:00 – TRUMP: “SPERO MOLTI PAESI INVIERANNO NAVI DA GUERRA NELLO STRETTO” ED ELENCA QUALI15.10 – HAMAS ALL’IRAN: “STOP AGLI ATTACCHI A PAESI VICINI”15.00 – ATTACCO AL CONSOLATO DEGLI EMIRATI AD ERBIL, 2 FERITI. È LA SECONDA VOLTA14:00 – DUE PETROLIERE INDIANE PASSANO LO STRETTO DI HORMUZ12:45 – REZAEI: “LO STRETTO DI HORMUZ NON SI APRIRÀ. VIA GLI STATI UNITI DAL GOLFO”12:30 – USA: “COLPITI 90 OBIETTIVI MILITARI SULL’ISOLA DI KHARG“12:00 – IL MINISTRO DELLA DIFESA ISRAELIANO KATZ: “LA LOTTA CONTRO L’IRAN SI STA INTENSIFICANDO”11.10 – MACRON: “IMPEDIRE CHE IL LIBANO PRECIPITI NEL CAOS. FRANCIA PRONTA A FACILITARE I COLLOQUI CON ISRAELE OSPITANDOLI A PARIGI”11: 00 -MACRON PARLA CON IL PREMIER IRACHENO AL-SUDANI: “CONTINUEREMO IL COORDINAMENTO A SOSTEGNO DELLA STABILITÀ DEL PAESE”10:00 – YAIR LAPID (LEADER DELL’OPPOSIZIONE ISRAELIANA): “L’ATTACCO A KHARG UN PASSO NELLA GIUSTA DIREZIONE”9:45 – GLI EMIRATI ARABI ARRESTANO 10 STRANIERI PER AVER DIFFUSO VIDEO FALSI DI RAID NEL PAESE9:30 – ZELENSKY: “LA RUSSIA SFRUTTERÀ LA GUERRA IN MEDIO ORIENTE PER CAUSARE DANNI MAGGIORI IN EUROPA”8:10 – I MEDIA LIBANESI PARLANO DI ATTACCHI ISRAELIANI A BEIRUT8:00 – TEHERAN MINACCIA DI RIDURRE IN CENERE “LE INSTALLAZIONI PETROLIFERE USA”7:50 – HAMAS CHIEDE ALL’IRAN DI FERMARE GLI ATTACCHI NEI PAESI VICINI7:30 – TRUMP: “L’IRAN COMPLETAMENTE SCONFITTO VUOLE UN ACCORDO CHE IO NON ACCETTEREI”7:25 – TRUMP PUBBLICA IL VIDEO DEGLI ATTACCHI7:20 – TRUMP: “NON COLPITE LE INFRASTRUTTURE PETROLIFERE. RICONSIDERERÒ QUESTA DECISIONE SE LO STRETTO DI HORMUZ NON SARÀ LIBERO”7:15- TRUMP: “DISTRUTTO OGNI OBIETTIVO MILITARE SULL’ISOLA DI KHARG”7:00 – FORTI ESPLOSIONI NELLA NOTTE A BAGHDADSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

Quindicesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Tutte le principali notizie della giornata.

19.30 – L’IRAN MINACCIA RITORSIONI CONTRO LE BASI USA NEI PAESI VICINI: NEL MIRINO EAU, BAHERIN, KUWAIT E GIORDANIA

Dopo l’attacco statunitense all’isola di Kharg, l’Iran minaccia ritorsioni contro i Paesi della regione. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (Rgc) ha infatti annunciato- dall’agenzia di stampa nazionale Fars- il lancio della sua “cinquantesima ondata” di operazioni contro le basi statunitensi nella regione.
L’operazione, riferisce Fars, è “condotta contro le basi dell’esercito terroristico statunitense” negli Emirati Arabi Uniti (Al-Dhafra e Fujairah), in Bahrein (Jufayre e la Quinta Flotta Navale), in Kuwait (Ali Salem) e in Giordania (Al-Azraq). Nel mirino anche “i radar di allerta situati nella regione, che svolgevano un ruolo di protezione per il regime sionista”, conclude il comunicato. La notizia viene riportata anche da Al Jazeera e Reuters. L’agenzia di stampa britannica Reuters spiega che l’Iran ha minacciato di intensificare la guerra in corso in Medio Oriente “prendendo di mira qualsiasi struttura nella regione con legami con gli Stati Uniti”, dopo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha previsto che “molti paesi” avrebbero inviato navi da guerra nello stretto di Hormuz.

19.00 – TRUMP INSISTE: “I PAESI DEL MONDO DEVONO PRENDERSI CURA DELLO STRETTO DI HORMUZ”

Poche ore dopo un primo appello, Trump torna dal suo social Truth a ribadire che “i Paesi del mondo devono prendersi cura” dello Stretto di Hormuz, ovvero devono forzare il blocco iraniano.
Il presidente degli Stati Uniti, dopo un precedente commento sull’invio di navi da guerra da parte di “molti Paesi” per mantenere aperto lo Stretto di Hormuz, torna a fare pressing sull’argomento: “Gli Stati Uniti d’America hanno sconfitto e annientato completamente l’Iran, militarmente, economicamente e in ogni altro modo, ma I Paesi del mondo che ricevono petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz devono prendersi cura di quel passaggio, e noi daremo il nostro contributo, e in modo significativo!”, ha scritto. Ovvero: “Gli Stati Uniti si coordineranno con questi Paesi affinché tutto proceda rapidamente, senza intoppi e con successo. Questo avrebbe dovuto essere fin dall’inizio, uno sforzo congiunto, e ora lo sarà: unirà il mondo verso l’armonia, la sicurezza e una pace duratura”

16:30 – IL MINISTRO DEGLI ESTERI DELL’IRAN: “LO STRETTO DI HORMUZ CHIUSO SOLO A NEMICI E LORO ALLEATI”

Abbas Araghchi, il ministro degli esteri dell’Iran: “Lo Stretto di Hormuz è aperto, ma chiuso alle petroliere e alle navi dei nostri nemici e dei loro alleati”.

16:00 – TRUMP: “SPERO MOLTI PAESI INVIERANNO NAVI DA GUERRA NELLO STRETTO” ED ELENCA QUALI

“Molti Paesi, specialmente quelli colpiti dal tentativo dell’Iran di chiudere lo Stretto di Hormuz, invieranno navi da guerra, in collaborazione con gli Stati Uniti d’America, per mantenere lo Stretto aperto e sicuro”. Lo scrive Donald Trump dal suo social Truth, in un post che potrebbe suonare come un imperativo, più che un auspicio. Dunque, “speriamo che Cina, Francia, Giappone, Corea del Sud, Regno Unito e altri- elenca – che sono colpiti da questo limite artificiale, inviino navi nella zona in modo che lo Stretto di Hormuz non sia più una minaccia da parte di una nazione che è stata totalmente decapitata”. E ancora: “In un modo o nell’altro- assicura il presidente Usa- renderemo presto lo Stretto di Hormuz aperto, sicuro e libero”.

15.10 – HAMAS ALL’IRAN: “STOP AGLI ATTACCHI A PAESI VICINI”

Hamas esorta l’Iran a fermare gli attacchi contro il Golfo e condanna l’aggressione a Teheran. Il gruppo palestinese chiede la fine degli attacchi contro gli stati confinanti del Golfo, sostenendo al contempo il diritto dell’Iran a difendersi dall’aggressione di Israele e degli Stati Uniti. “Pur affermando il diritto della Repubblica islamica dell’Iran di rispondere a questa aggressione con tutti i mezzi disponibili, nel rispetto delle norme e delle leggi internazionali, il movimento invita i fratelli in Iran ad evitare di prendere di mira i paesi vicini“, ha dichiarato Hamas in un comunicato, lo riporta Al Jazeera. Ha inoltre aggiunto che i paesi della regione dovrebbero “cooperare per fermare questa aggressione e preservare i legami di fraternità tra di loro”.

15.00 – ATTACCO AL CONSOLATO DEGLI EMIRATI AD ERBIL, 2 FERITI. È LA SECONDA VOLTA

Gli Emirati arabi uniti denunciano un nuovo attacco contro il loro consolato a Erbil, nel Kurdistan iracheno, che ha fatto due feriti. In una nota, il ministero degli Esteri di Abu Dhabi ha espresso “la ferma condanna e denuncia” per quello che definisce un “vile attacco terroristico condotto con un drone, che ha preso di mira il consolato generale degli Emirati Arabi Uniti nel Kurdistan iracheno per la seconda volta in una settimana”, e che “ha provocato il ferimento di due agenti della sicurezza e causato danni all’edificio del consolato”. Il Ministero degli Esteri degli Emirati ha quindi affermato che l’attacco rappresenta “una pericolosa escalation e una minaccia alla sicurezza e alla stabilità regionale”.

14:00 – DUE PETROLIERE INDIANE PASSANO LO STRETTO DI HORMUZ

Rajesh Kumar Sinha del Ministero dei Porti Segretario Speciale della Navigazione e delle Vie Navigabili ha dichiarato: “Tutti i marittimi indiani nella regione del Golfo Persico sono al sicuro e non sono pervenute segnalazioni di incidenti che li riguardino nelle ultime 24 ore. C’erano 24 navi battenti bandiera indiana nel Golfo Persico a ovest dello Stretto di Hormuz”. Di queste, due navi, Shivalik e Nanda Devi, che trasportano GPL: “Hanno attraversato lo Stretto di Hormuz in sicurezza questa mattina e ora sono dirette verso l’India“.

12:45 – REZAEI: “LO STRETTO DI HORMUZ NON SI APRIRÀ. VIA GLI STATI UNITI DAL GOLFO”

Mohsen Rezaei, membro del Consiglio iraniano per la Sicurezza degli interessi del regime, ha usato toni duri dopo il raid di Kharg e ha posto due condizioni per la fine delle ostilità con Teheran: il risarcimento totale da parte degli Stati Uniti per le perdite subite e il ritiro di tutte le basi militari dal Golfo Persico. Inoltre, ha aggiunto: “Lo Stretto di Hormuz non si aprirà e nessuna nave americana ha il diritto di entrare nel Golfo. La sicurezza sarà garantita solo con il ritiro degli Stati Uniti dal Golfo”.

12:30 – USA: “COLPITI 90 OBIETTIVI MILITARI SULL’ISOLA DI KHARG“

“Ieri sera, le forze statunitensi hanno condotto un attacco di precisione su vasta scala sull’isola di Kharg, in Iran. L’attacco ha distrutto depositi di mine navali, bunker per missili e numerosi altri siti militari. Le forze statunitensi hanno colpito con successo oltre 90 obiettivi militari iraniani sull’isola di Kharg, preservando al contempo le infrastrutture petrolifere“. Commenta così l’operazione a Kharg il Comando centrale americano (Centcom).

12:00 – IL MINISTRO DELLA DIFESA ISRAELIANO KATZ: “LA LOTTA CONTRO L’IRAN SI STA INTENSIFICANDO”

“La lotta contro l’Iran si sta intensificando e stiamo entrando nella fase decisiva che continuerà finché sarà necessario. Solo il popolo iraniano può porre fine a tutto questo con una lotta determinata, fino al rovesciamento del regime terroristico e alla salvezza dell’Iran”, lo ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, come riferisce Ynet. Nel suo messaggio si è congratulato con Donald Trump “per il duro colpo inferto stasera dall’esercito americano all’isola petrolifera iraniana”. Il ministro ha, poi, aggiunto: “Questa è la risposta appropriata al campo minato nello Stretto di Hormuz e ai tentativi di ricatto del regime terroristico iraniano”.

11.10 – MACRON: “IMPEDIRE CHE IL LIBANO PRECIPITI NEL CAOS. FRANCIA PRONTA A FACILITARE I COLLOQUI CON ISRAELE OSPITANDOLI A PARIGI”

In un altro tweet, Macron scrive: “Ieri ho parlato con il presidente Aoun, il primo ministro Salam e il presidente del Parlamento Berri. Bisogna fare tutto il possibile per impedire che il Libano precipiti nel caos“.

“Hezbollah deve fermare immediatamente la sua offensiva in escalation. Israele deve abbandonare la sua offensiva su larga scala e cessare i massicci raid aerei, soprattutto perché centinaia di migliaia di persone sono già fuggite dai bombardamenti”, sottolinea il presidente.

“Il governo libanese ha manifestato la propria disponibilità ad avviare colloqui diretti con Israele– prosegue-. Tutte le componenti della società devono essere rappresentate. Israele deve cogliere questa opportunità per avviare discussioni e un cessate il fuoco, trovare una soluzione duratura e consentire alle autorità libanesi di adempiere ai propri impegni nei confronti della sovranità del Libano”. Per questo: “La Francia è pronta a facilitare questi colloqui ospitandoli a Parigi“.

11: 00 -MACRON PARLA CON IL PREMIER IRACHENO AL-SUDANI: “CONTINUEREMO IL COORDINAMENTO A SOSTEGNO DELLA STABILITÀ DEL PAESE”

“Ieri ho parlato con il Primo Ministro iracheno Mohammed Chia Al-Soudani”. Lo riferisce Emmanuel Macron su X. Il presidente francese, della telefonata, racconta che il premier “Mi ha offerto le sue condoglianze e quelle del popolo iracheno per la morte del sergente maggiore Arnaud Frion durante l’inaccettabile attacco che ha anche ferito diversi nostri soldati”.

“Lo ringrazio per il suo impegno nel fare piena luce su questo attacco e nel rafforzare le misure di protezione per le nostre forze, presenti in Iraq per combattere, al fianco degli iracheni, la piaga del terrorismo- aggiunge-. Continueremo il nostro coordinamento e i nostri sforzi a sostegno della stabilità e della sovranità del Paese, nonché della de-escalation regionale“.

10:00 – YAIR LAPID (LEADER DELL’OPPOSIZIONE ISRAELIANA): “L’ATTACCO A KHARG UN PASSO NELLA GIUSTA DIREZIONE”

“Il bombardamento americano dell’isola di Kharg di questa sera è un passo nella giusta direzione. Avevo detto che l’isola andava attaccata dopo l’attacco iraniano dell’aprile 2024. Il regime degli ayatollah deve sapere che la sua infrastruttura economica verrà distrutta“. Lo scrive su X il leader dell’opposizione israeliana Yair Lapid.

9:45 – GLI EMIRATI ARABI ARRESTANO 10 STRANIERI PER AVER DIFFUSO VIDEO FALSI DI RAID NEL PAESE

Gli Emirati Arabi Uniti, su ordine del procuratore generale Hamad Al Shamsi, hanno arrestato 10 stranieri che avrebbero pubblicato sui social media filmati di attacchi missilistici e con droni contro il Paese. Video falsi, creati utilizzando l’intelligenza artificiale, che mostravano esplosioni, attacchi a monumenti importanti e vasti incendi in diverse zone degli Emirati Arabi Uniti. L’accusa è di disinformazione in quanto la pubblicazione di tali contenuti può minacciare la sicurezza pubblica, diffondere confusione ed essere sfruttata da media ostili per distorcere i fatti o minare la fiducia nelle autorità. Le loro azioni sono punibili con la reclusione di almeno un anno e una multa di almeno 100.000 dirham (27.230 dollari).

9:30 – ZELENSKY: “LA RUSSIA SFRUTTERÀ LA GUERRA IN MEDIO ORIENTE PER CAUSARE DANNI MAGGIORI IN EUROPA”

“La Russia cercherà di sfruttare la guerra in Medio Oriente per causare danni ancora maggiori qui in Europa, in Ucraina”. Lo scrive il presidente Volodymyr Zelensky su X. “Per questo motivo- prosegue- dobbiamo essere pienamente consapevoli del reale livello di minaccia e prepararci di conseguenza, ovvero: in Europa, dobbiamo sviluppare la produzione di missili di difesa aerea, soprattutto quelli in grado di contrastare le minacce balistiche, nonché tutti gli altri sistemi necessari per proteggere realmente le vite umane, indipendentemente da ciò che accade in qualsiasi altra parte del mondo. L’Europa è in grado di garantire questo livello di protezione affidabile“.

Il presidente ucraino riporta che “Nel corso della notte, i russi hanno lanciato circa 430 droni di vario tipo e un numero significativo di missili. Di questi, 13 erano missili balistici, per un totale di 68 missili impiegati nell’attacco. Secondo i dati preliminari, 58 di questi sono stati intercettati dal nostro sistema di difesa aerea”.

E aggiunge: “Nelle regioni di Kiev, Sumy, Kharkiv, Dnipro e Mykolaiv sono in corso le operazioni per far fronte alle conseguenze del massiccio attacco russo. Tutti i servizi essenziali sono coinvolti. L’obiettivo principale dei russi era l’infrastruttura energetica della regione di Kiev, ma purtroppo ci sono stati anche colpi diretti e danni a edifici residenziali, scuole e attività commerciali civili. Al momento, si contano quattro vittime”.

8:10 – I MEDIA LIBANESI PARLANO DI ATTACCHI ISRAELIANI A BEIRUT

L’agenzia di stampa statale libanese National News Agency riferisce di attacchi israeliani a Beirut e nel sud del Paese.

8:00 – TEHERAN MINACCIA DI RIDURRE IN CENERE “LE INSTALLAZIONI PETROLIFERE USA”

“Tutte le installazioni petrolifere, economiche ed energetiche appartenenti alle compagnie della regione che sono in parte di proprietà degli Usa o che collaborano con gli Usa saranno immediatamente distrutte e ridotte in cenere“. È questa la risposta dell’Iran al raid di Kharg. A darla ai media di Teheran è stato il portavoce del quartier generale di Khatam al-Anbiya, affiliato alle Guardie della rivoluzione.

7:50 – HAMAS CHIEDE ALL’IRAN DI FERMARE GLI ATTACCHI NEI PAESI VICINI

“Pur affermando il diritto della Repubblica islamica dell’Iran di rispondere a questa aggressione con tutti i mezzi disponibili, nel rispetto delle norme e delle leggi internazionali, il movimento esorta i fratelli in Iran ad evitare di prendere di mira i paesi vicini“. Così Hamas in una nota diffusa dai media internazionali.

7:30 – TRUMP: “L’IRAN COMPLETAMENTE SCONFITTO VUOLE UN ACCORDO CHE IO NON ACCETTEREI”

“I media delle fake news odiano riportare i successi ottenuti dall’esercito degli Stati Uniti contro l’Iran, che è stato completamente sconfitto e vuole un accordo, ma non un accordo che io accetterei!“, scrive Trump in uno dei suoi post su Truth.

7:25 – TRUMP PUBBLICA IL VIDEO DEGLI ATTACCHI

Sempre su Truth, Trump pubblica un video presumibilmente riferibile al raid su Kharg.

E, in un altro post, Trump ribadisce: “L’Iran aveva piani per conquistare l’intero Medio Oriente e annientare completamente Israele. Proprio come l’Iran stesso, quei piani sono ora morti”.

7:20 – TRUMP: “NON COLPITE LE INFRASTRUTTURE PETROLIFERE. RICONSIDERERÒ QUESTA DECISIONE SE LO STRETTO DI HORMUZ NON SARÀ LIBERO”

“Le nostre armi sono le più potenti e sofisticate che il mondo abbia mai conosciuto, ma, per ragioni di decenza, ho scelto di non distruggere le infrastrutture petrolifere sull’isola”, ha proseguito il presidente che avverte: “Tuttavia, qualora l’Iran, o chiunque altro, dovesse fare qualcosa per interferire con il libero e sicuro passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, riconsidererò immediatamente questa decisione”.

“Durante il mio primo mandato, e tuttora, ho ricostruito le nostre forze armate trasformandole nella forza più letale, potente ed efficace, di gran lunga, al mondo. L’Iran non ha la capacità di difendere nulla di ciò che vogliamo attaccare: non c’è niente che possano fare al riguardo! L’Iran non avrà mai un’arma nucleare, né avrà la capacità di minacciare gli Stati Uniti d’America, il Medio Oriente o, del resto, il mondo intero!”, sottolinea Trump. E conclude: “L’esercito iraniano e tutti gli altri coinvolti in questo regime terroristico farebbero bene a deporre le armi e a salvare quel che resta del loro paese, che non è molto!”.

7:15- TRUMP: “DISTRUTTO OGNI OBIETTIVO MILITARE SULL’ISOLA DI KHARG”

“Pochi istanti fa, su mio ordine, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha condotto uno dei più potenti bombardamenti nella storia del Medio Oriente, annientando completamente ogni obiettivo militare sull’isola di Kharg, il gioiello della corona iraniana”. Lo scrive su Truth Donald Trump, informando di una nuova operazione a largo della costa sud-occidentale dell’Iran.

Come spiega Cnn, “l’isola di Kharg è vitale per l’economia iraniana“. Da lì passa “circa il 90% delle esportazioni di petrolio greggio del paese; ciò significa che qualsiasi attacco ad essa rischierebbe di provocare una grave escalation”.

7:00 – FORTI ESPLOSIONI NELLA NOTTE A BAGHDAD

Forti esplosioni si sono verificate nella notte a Baghdad, due persone sarebbero morte e altrettante sarebbero rimaste ferite. Colonne di fumo sono, poi, state viste alzarsi dall’ambasciata americana. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Associated Press che riporta la testimonianza di due funzionari iracheni, ad essere colpito un eliporto dell’ambasciata.

Fonte Agenzia Dire www.dire.it

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