Nuova scure israeliana sugli aiuti umanitari a Gaza. Il ministero per gli affari della diaspora e la lotta all’antisemitismo ha comunicato a 37 grandi organizzazioni umanitarie internazionali, tra cui Medici senza frontiere, che dovranno cessare tutte le operazioni entro 60 giorni, a meno che non forniscano informazioni personali sui propri dipendenti per motivi di “sicurezza”. Una mossa che ha suscitato lo sdegno dell’Onu e la protesta dell’Ue
Il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar, afferma che Gaza appartiene a Israele e che i palestinesi nel territorio sono “ospiti” a cui Israele si limita a permettere di vivere lì per ora. Nuova scure israeliana sugli aiuti umanitari a Gaza. Il ministero per gli affari della diaspora e la lotta all’antisemitismo ha comunicato a 37 grandi organizzazioni umanitarie internazionali, tra cui Medici senza frontiere, che dovranno cessare tutte le operazioni entro 60 giorni, a meno che non forniscano informazioni personali sui propri dipendenti per motivi di “sicurezza”. Una mossa che ha suscitato lo sdegno dell’Onu e la protesta dell’Ue, per il timore di nuovi rallentamenti nella fornitura di aiuti e la sicurezza del personale. L’Alta Corte di Giustizia israeliana ha bloccato l’indagine disposta dal governo di Netanyahu sulle falle nella sicurezza che hanno consentito l’eccidio del 7/10 e sulla gestione dell’emergenza.
Fonte SkyTg24
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