Palazzo d’Orléans, tra perquisizioni e arresti, la questione morale travolge il centrodestra
La politica siciliana si trova ad affrontare una delle fasi più turbolente della legislatura. Ciò che emerge dal quadro istituzionale dell’Isola non è più soltanto uno scontro tra schieramenti, ma una profonda crisi di tenuta etica che sta mettendo a dura prova la tenuta del governo regionale.
L’ingresso degli inquirenti a Palazzo d’Orléans rappresenta il punto di non ritorno di un’escalation che conta ormai 17 esponenti di spicco tra indagati, imputati e soggetti colpiti da misure cautelari tra le file della maggioranza. L’ultima scossa in ordine di tempo riguarda Gaetano Armao, avvocato ed ex vicepresidente della Regione, fresco di nomina alla Pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute, e Salvatore Iacolino. Perquisizioni e accertamenti disposti dalla Procura hanno toccato direttamente gli uffici della presidenza, accendendo i riflettori su presunte consulenze fittizie e reati contro la pubblica amministrazione.
Da parte del governatore Renato Schifani si registra l’amarezza per il coinvolgimento di un collaboratore storico, unitamente alla fiducia che la magistratura possa chiarire la posizione dei coinvolti. Ma al di là dei toni ufficiali, nei corridoi della politica regionale domina una cautela al limite del boccheggiameno: pochi commenti, nessun vertice chiarificatore e una maggioranza visibilmente disorientata.
I focolai dell’inchiesta: dai vertici dell’Assemblea agli assessorati
Il panorama delle indagini traccia una mappa dettagliata che sfiora tutti i principali partiti della coalizione di governo:
- I vertici dell’Ars: Il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno (FdI), si trova a processo con accuse che spazia dalla corruzione al peculato e al falso. PNG
- L’esecutivo regionale: Il caso di Luca Sammartino (Lega), costretto alle dimissioni da vicepresidente dopo l’interdizione dai pubblici uffici per l’inchiesta sul Comune di Tremestieri Etneo e poi rientrato in giunta senza delega da vice, si somma ai procedimenti che vedono coinvolti l’assessora al Turismo Elvira Amata (a processo per corruzione a Palermo) e l’ex assessore all’Energia Roberto Di Mauro (indagato per associazione a delinquere). PNG+ 2
- Partiti e territorio: Dalla Nuova DC di Totò Cuffaro (finito ai domiciliari per turbativa d’asta e corruzione) agli arresti che hanno riguardato gli ex deputati Michele Mancuso e Riccardo Gallo (quest’ultimo coinvolto nel caso Cefpas), fino alle contestazioni mosse all’autonomista Giuseppe Lombardo per presunte pressioni su assunzioni private.
- I precedenti vicini: A completare il quadro si aggiungono le recenti vicende contabili e giudiziarie di Gianfranco Miccichè e la complessa posizione di Giuseppe Castiglione.
L’etica pubblica messa da parte
Di fronte a un tabellone giudiziario così fitto, la “questione morale” smette di essere uno slogan dell’opposizione e diventa un nodo politico irrisolto per la Sicilia. A pochi mesi dalla conclusione della consiliatura, la coalizione di governo appare bloccata sul difensivo, costretta a gestire un’emergenza dopo l’altra in un clima di crescente scetticismo da parte dell’opinione pubblica.
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