La Rai ufficializza l’avvicendamento alla guida dello storico programma di inchiesta di Rai 3. Al posto di Sigfrido Ranucci subentra una coppia di giornalisti investigativi. Per il conduttore uscente sul tavolo tre opzioni di ricollocamento.
Adesso c’è la nota ufficiale dell’azienda: Sigfrido Ranucci lascia la conduzione e la guida di Report. A partire dalla prossima stagione televisiva, lo storico programma d’inchiesta di Rai 3 sarà affidato a una nuova conduzione a due formata da Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi.
La decisione giunge al termine di settimane segnate da forti tensioni politiche, polemiche aziendali e dagli strascichi dell’inchiesta giudiziaria sull’attentato subito da Ranucci nel 2025, che ha visto il coinvolgimento dell’imprenditore Valter Lavitola.
Chi sono i nuovi conduttori
Per la successione a Ranucci, Viale Mazzini ha puntato su due profili interni con un solido background nel giornalismo investigativo:
- Giulia Presutti: fa parte della redazione di Report dal 2018. In questi anni firmando importanti servizi d’inchiesta su sanità, gestione della cosa pubblica e complesse vicende giudiziarie, rappresentando una linea di continuità interna al programma.
- Daniele Piervincenzi: in Rai dal 2016, ha lavorato in diversi format di approfondimento e cronaca. Diventato noto al grande pubblico nel 2017 per la violenta aggressione subita a Ostia da Roberto Spada durante la realizzazione di un servizio per il programma Nemo, Piervincenzi vanta una lunga esperienza nel racconto e nell’indagine dei fenomeni criminali.
Nella nota ufficiale, la Rai sottolinea come la scelta dei due giornalisti intenda «rafforzare la vocazione all’inchiesta del Servizio Pubblico», puntando su professionalità selezionate secondo criteri di competenza e indipendenza editoriale.
Il futuro di Sigfrido Ranucci
Per Ranucci, alla guida della trasmissione dal 2017 dopo la storica eredità raccolti da Milena Gabanelli, la Rai ha previsto un percorso di ricollocamento aziendale. All’ormai ex conduttore sono state offerte tre opzioni professionali alternative, definite dall’azienda “coerenti con il suo profilo e con l’esperienza maturata”:
- Il ruolo di vicedirettore ad personam presso la redazione del Tg3;
- Un incarico direttivo all’interno della testata digitale RaiNews;
- La copertura di una sede da corrispondente all’estero.
I retroscena della separazione
La rimozione di Ranucci chiude un periodo di aspri confronti. Da un lato le pressioni della maggioranza di governo e dei vertici aziendali, esplicitate dopo la pubblicazione delle intercettazioni legate al caso Lavitola; dall’altro le prese di posizione dello stesso Ranucci e della redazione, che in più occasioni hanno denunciato tentativi di delegittimazione e condizionamento nei confronti della libertà d’informazione.
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