Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: L’Italia torna al nucleare: approvata la legge delega dopo quasi 40 anni. Le sfide della nuova tecnologia e le incognite su referendum, siti e scorie
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > L’Italia torna al nucleare: approvata la legge delega dopo quasi 40 anni. Le sfide della nuova tecnologia e le incognite su referendum, siti e scorie
CronacaPolitica

L’Italia torna al nucleare: approvata la legge delega dopo quasi 40 anni. Le sfide della nuova tecnologia e le incognite su referendum, siti e scorie

Autore: Redazione Visualizzazioni: 164 Tempo di lettura: 5 Pubblicato il: 24/09/2026
Share
SHARE

Svolta politica ed energetica. Il Senato dà il via libera definitivo alla legge delega sul nucleare di nuova generazione. Il Piano punta sui reattori modulari (SMR e AMR) per sostenere la decarbonizzazione e la crescita di data center ed IA. Restano aperte le incognite su costi, localizzazione degli impianti, gestione dei rifiuti e l’ostacolo di una possibile nuova consultazione referendaria.

Contents
La scelta tecnologica: piccoli reattori modulari (SMR e AMR)Le motivazioni del Governo e le stime sui costiLe incognite: la spada di Damocle del referendum, i siti e le scorie

A distanza di quasi quarant’anni dal primo referendum del 1987 che segnò l’abbandono dell’atomo dopo l’incidente di Chernobyl, l’Italia compie un passo decisivo verso il ritorno alla produzione di energia nucleare. Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge delega per la disciplina del nucleare sostenibile, già votato alla Camera nei mesi scorsi. La misura segna la nascita di un nuovo quadro normativo nazionale che consentirà al Governo di redigere, entro i prossimi mesi, i decreti attuativi su autorizzazioni, sicurezza e stoccaggio dei rifiuti radioattivi.

Il provvedimento è stato accolto dall’esecutivo come un traguardo storico per la sicurezza energetica del Paese. Secondo il Governo, il nucleare permetterà all’Italia di ridurre la dipendenza dall’estero, abbattere i costi della decarbonizzazione e rispondere all’impennata dei consumi elettrici prevista con la diffusione dell’intelligenza artificiale e dei data center.

La scelta tecnologica: piccoli reattori modulari (SMR e AMR)

L’Italia non intende ripartire con i classici e imponenti reattori del passato, ma punta sulle tecnologie di nuova generazione:

  • SMR (Small Modular Reactors): Reattori di piccola e media taglia, realizzabili in fabbrica ed assemblabili in loco, progettati per offrire maggiore flessibilità di integrazione con le fonti rinnovabili non programmabili.
  • AMR (Advanced Modular Reactors): Reattori avanzati di IV generazione che promettono maggiore efficienza e la riduzione del volume complessivo delle scorie.
  • La prospettiva della fusione: Sul lungo periodo, il provvedimento mira a supportare la filiera scientifica e industriale italiana nel campo della fusione nucleare, tecnologia ad oggi ancora in fase sperimentale.

Le motivazioni del Governo e le stime sui costi

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) colloca la svolta atomica all’interno delle strategie del PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima). L’obiettivo strategico è coprire fino al 15%-22% del fabbisogno elettrico nazionale entro il 2050 tramite energia atomica. Si stima che l’integrazione di una quota programmabile a basse emissioni possa far risparmiare miliardi di euro complessivi nei costi della transizione energetica.

Le incognite: la spada di Damocle del referendum, i siti e le scorie

Nonostante l’entusiasmo della maggioranza, l’operazione presenta diversi nodi complessi ancora da sciogliere:

  1. L’incognita del referendum popolare: Il principale scoglio politico e giuridico è rappresentato dalla memoria dei due storici referendum (1987 e 2011) con cui gli italiani bocciarono l’energia atomica. Le opposizioni, sostenute da diverse associazioni ambientaliste e comitati civici, hanno già preannunciato battaglie legali e la possibilità di promuovere un nuovo referendum abrogativo non appena i decreti attuativi saranno varati. Questa opzione rappresenta una vera e propria “spada di Damocle” per gli investitori privati, che potrebbero esitare ad impegnare capitali a lungo termine di fronte al rischio di un nuovo stop popolare.
  2. La maturità delle tecnologie: Sebbene diversi prototipi di SMR siano attualmente in fase di test globale, la tecnologia non è ancora pienamente diffusa su scala commerciale.
  3. Dove sorgeranno gli impianti? La definizione dei siti resta un tema delicato. Si chiederà che i nuovi reattori vengano collocati prioritariamente in aree industriali dismesse per evitare consumo di suolo, ma resta da verificare l’accoglienza delle comunità locali e delle Regioni (sindrome NIMBY).
  4. Il problema del Deposito Nazionale dei rifiuti: L’incognita più pressante riguarda la gestione finale delle scorie. L’Italia deve ancora completare l’iter per l’individuazione e la costruzione del Deposito Nazionale unico destinato ai rifiuti radioattivi, questione irrisolta da decenni.
  5. Iter e tempistiche: Con la legge delega approvata, il Governo dovrà varare i decreti attuativi entro la fine dell’anno. L’immissone effettiva delle prime quote di energia nucleare in rete non avverrà comunque prima del prossimo decennio (si stimano i primi impianti attorno al 2033).

—————————————–

Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o


Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale, non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista, divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando autonomamente il proprio giudizio.

You Might Also Like

Caltanissetta: la Polizia di Stato e la Polizia locale hanno eseguito controlli di polizia amministrativa presso diversi esercizi commerciali

Ance Sicilia lancia allarme trasparenza su appalti negoziati

Caltanissetta, al via il bando per gli Orti Urbani nel nuovo Parco “Rosario Assunto”

Il “cardinale” Alfredo dalla corte di Meloni intravede il colle

Asp Caltanissetta: Il D.G annuncia le strategie messe in atto per ridurre, fino ad azzerare, le liste d’attesa

TAGGED:CronacaPolitica
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?