E’ un evento diplomatico raro e complicatissimo. Cominceranno a parlarsi gli ambasciatori negli Stati Uniti Yechiel Leiter e Nada Hamadeh Moawad. Nessun accordo definitivo è atteso a breve. E Israele ha confermato che intanto continuerà a bombardare
Una guerra a parte. E come tale va elaborata su un altro tavolo, a centinaia di migliaia di chilometri di distanza da quello principale, in Pakistan. Gli ambasciatori di Israele e Libano negli Stati Uniti si incontreranno la prossima settimana a Washington per colloqui diretti. Lo riferiscono tre funzionari libanesi, uno israeliano e un’ulteriore fonte informata sui negoziati al New York Times. Un primo contatto telefonico tra i due diplomatici era già previsto per oggi, alla presenza di funzionari statunitensi.
Il primo ciclo di colloqui sarà prevalentemente preparatorio: nessun accordo definitivo è atteso a breve. A guidare le rispettive delegazioni saranno l’ambasciatore israeliano Yechiel Leiter e la sua omologa libanese Nada Hamadeh Moawad. Parteciperà anche l’ambasciatore americano in Libano, Michel Issa, insieme a Mike Needham, alto funzionario del Dipartimento di Stato.
Il contesto in cui si aprono questi colloqui è tutt’altro che favorevole. Israele e Libano non intrattengono relazioni diplomatiche da decenni, e i loro funzionari si sono incontrati solo sporadicamente nell’arco dell’ultimo mezzo secolo: per questo l’appuntamento a Washington assume un valore storico indipendente dai suoi esiti. Ma gli ostacoli sono enormi. Il governo libanese non ha un controllo diretto su Hezbollah, il gruppo militante sostenuto dall’Iran, che si è opposto a qualsiasi trattativa diretta con Israele e ha resistito sistematicamente alle pressioni per il disarmo. Uno dei nodi principali riguarda proprio se e come includere il conflitto tra Israele e Hezbollah nel perimetro dei negoziati.
Nel frattempo, sul terreno, la guerra continua. Mercoledì un’ondata di raid israeliani ha ucciso oltre trecento persone a Beirut e nel resto del Libano, incluso il sud, dove le forze israeliane sono entrate dall’inizio dell’ultimo conflitto con Hezbollah.
Il Dipartimento di Stato ha confermato che ospiterà i colloqui della prossima settimana, senza fornire ulteriori dettagli. La conferma è arrivata dopo che Netanyahu ha dichiarato di aver ordinato al suo governo di avviare trattative dirette con Beirut, incentrate sul disarmo di Hezbollah e sulla normalizzazione dei rapporti. Ha aggiunto, però, che gli attacchi israeliani contro il gruppo non si fermeranno.
Fonte Agenzia Dire www.dire.it
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