Una profonda consonanza con la poetica di Alessandro Manzoni lega Francesco Guadagnuolo agli “Inni Sacri”, ai quali dedicò una cartella di acqueforti nel 1985.
In quest’opera grafica l’artista compie lo stesso percorso intellettuale che Manzoni rappresentò nei suoi versi: dalla realtà terrena intrisa di egoismi e di passioni alla sfera spirituale che eleva l’essere umano verso ciò che lo trascende e nel contempo ne valorizza l’esistenza.
Manzoni, con la sua maestria poetica, riesce a trasmettere la solennità e la gioia di questo momento attraverso versi potenti e parole evocative.
L’angelo davanti al sepolcro vuoto è un’immagine che ci invita alla riflessione e alla contemplazione della fede e della speranza. Ed è nell’angelo che Guadagnuolo si è voluto ispirare al volto di Eleonora Giorgi, nel 1985, nel creare la sua Cartella di acqueforti.
Eleonora Giorgia è davvero un angelo del cinema italiano! È conosciuta per il suo talento straordinario e la sua capacità di portare emozioni autentiche sul grande schermo. Ha recitato in numerosi film acclamati dalla critica e ha conquistato il cuore di molti spettatori con le sue interpretazioni memorabili.
Dice Guadagnuolo: “L’immagine poetica che ho voluto immaginare di Eleonora Giorgi come un angelo della risurrezione degli “Inni Sacri” di Alessandro Manzoni, diviene una combinazione affascinante di arte cinematografica e letteratura sacra. Eleonora Giorgi, con la sua eleganza e presenza scenica, potrebbe certamente incarnare una figura così sublime e ispiratrice. La visione suggestiva di immaginare un angelo davanti al sepolcro vuoto nella “Risurrezione” degli Inni Sacri di Manzoni, evoca una scena di grande intensità e spiritualità. La figura dell’angelo, simbolo di purezza e messaggero divino, davanti al sepolcro vuoto rappresenta la vittoria della vita sulla morte e l’annuncio della risurrezione di Cristo”.
Gli “Inni Sacri” di Alessandro Manzoni sono una raccolta di poesie religiose scritte tra il 1812 e il 1822. “La Risurrezione” è uno degli inni più noti della raccolta.
In questo inno, Manzoni celebra la risurrezione di Cristo, un evento centrale nella fede cristiana, con un linguaggio poetico e solenne.
Manzoni utilizza versi intensi e simbolici per esprimere la gioia e la speranza che derivano dalla risurrezione.
L’inno riflette la profonda spiritualità e la fede del poeta, oltre a mostrare la sua abilità nel creare versi che toccano il cuore dei lettori, soprattutto in un periodo di riflessione, speranza e rinascita come la Pasqua del Giubileo 2025 che è alle porte.


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