Organizzato da BCsicilia, in collaborazione con il Parco Archeologico Lilibeo Marsala e l’Associazione Amici del Parco, si presenta, martedì 2 dicembre 2025 alle ore 17,30 presso il Parco Archeologico di Lilibeo Marsala Museo Archeologico Lilibeo Sala Conferenze “Maria Luisa Famá” Lungomare Boeo, 30 a Marsala, il volume di Rosario Lentini “Sicilie del vino nell’800. I Woodhouse, gli Ingham-Whitaker, il duca d’Aumale e i duchi di Salaparuta”. Dopo i saluti di Anna Occhipinti, Direttrice del Parco Archeologico Lilibeo Marsala e Violetta Isaia, Presidente dell’Associazione Amici del Parco Archeologico Marsala è prevista la presentazione di Giuseppe Todaro, Presidente BCsicilia di Marsala e di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia. Dialogherà con l’autore Paola Alagna, Responsabile Affari generali Cantine Pellegrino. A conclusione dell’incontro è prevista una degustazione di vini offerta dalle Cantine Pellegrino. Per informazioni: Tel. 391.1179632 – Email: marsala@bcsicilia.it.
La storia della viticoltura e dell’enologia siciliana è stata investita lungo tutto l’Ottocento da un susseguirsi di eventi di rilevante portata che hanno determinato una vera e propria rottura rispetto al passato: la creazione di una tipologia di vino “conciato” come il marsala, per iniziativa dei mercanti-imprenditori inglesi, la consistente e rapida espansione del vigneto, lo sviluppo degli studi ampelografici, la netta separazione delle competenze viticole da quelle enologiche, l’impianto di numerose varietà di vitigni stranieri, l’introduzione di criteri di vinificazione moderni per la produzione di vini da pasto su modello di quelli francesi, la distruzione dei vigneti provocata dal parassita fillosserico, la conseguente reinvenzione della viticoltura su “piede” americano.
Il libro non è solo il resoconto di un’incredibile capacità di visione e di una rivoluzione tecnologica che accomuna tutti i protagonisti dai Woodhouse, agli Ingham, ai Whitaker, agli Orléans, agli Alliata; è la storia di un intero territorio e di una, fortissima ma quanto disperata, ambizione di fare della Sicilia un centro, se non il centro, di un’economia agroalimentare di livello mondiale. Perché questa è la tensione che si legge tra le righe e nelle lettere dei protagonisti. La voglia di essere nel mondo, di essere il mondo di riferimento. Un’agricoltura figlia dell’Illuminismo e avida di scienza, che ambisce a divenire industria, l’unica possibile, e a cimentarsi sui mercati internazionali, senza confini alle proprie ambizioni, senza complessi.
Rosario Lentini (1952) laureato in Scienze Politiche all’Università di Firenze, ha proseguito gli studi in storia economica dedicando la sua attenzione allo sviluppo della borghesia imprenditoriale in Sicilia, con particolare riguardo ai negozianti-bancheri italiani e stranieri. Lentini ha pubblicato nel 1985 con Sellerio “L’età dei Florio” insieme a Romualdo Giuffrida e i saggi: “Economia e storia delle tonnare di Sicilia” in Vincenzo Consolo, “La pesca del tonno in Sicilia” (1986), “La presenza degli Inglesi nell’economia siciliana”, in Raleigh Trevelyan, “La storia dei Whitaker” (1988), “Una nuova cultura del vino” in “L’economia dei Florio” (1991).
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