Manca ormai pochissimo al fischio d’inizio dei Mondiali di calcio 2026.
L’11 giugno lo storico Estadio Azteca di Città del Messico aprirà i battenti per inaugurare un’edizione epocale, la prima a tre nazioni (Stati Uniti, Canada e Messico) e con ben 48 squadre.
Eppure, per i tifosi italiani, l’atmosfera di festa si tinge ancora una volta di profonda malinconia.
Mentre il pianeta si prepara a vivere 104 partite mozzafiato fino alla finalissima del 19 luglio al MetLife Stadium di New York/New Jersey, l’Italia assiste nuovamente dal divano.
Quella del 2026 non è una semplice mancata qualificazione, ma la certificazione di un declino storico: l’Italia è
fuori dalla fase finale del Mondiale per la terza edizione consecutiva.
Dopo i clamorosi e dolorosi fallimenti del 2018 (con la disfatta nello spareggio contro la Svezia) e del 2022 (eliminati dalla Macedonia del Nord), gli Azzurri non sono riusciti a invertire la rotta nei percorsi di qualificazione UEFA, fallendo anche il pass per l’allargatissimo torneo oltreoceano.
Un digiuno continentale e globale che tocca vette impensabili: l’ultima partita dell’Italia in una fase a gironi di un Mondiale risale ormai al lontano giugno 2014 in Brasile (sconfitta contro l’Uruguay).
Significa che un’intera generazione di giovani appassionati non ha mai visto la propria Nazionale disputare una partita a eliminazione diretta in una Coppa del Mondo dal trionfo di Berlino del 2006.
3 edizioni consecutive senza qualificazione: Russia 2018, Qatar 2022 e ora Stati Uniti/Canada/
Messico 2026. 12 anni dall’ultima presenza, l’ultima apparizione azzurra sul palcoscenico mondiale risale al 24 giugno 2014. Un vuoto storico per una delle nazionali quattro volte campione del mondo.
Nonostante l’assenza azzurra, lo spettacolo della FIFA World Cup 2026 promette di ridefinire gli standard del calcio moderno. Con l’introduzione delle 48 squadre partecipanti, la struttura del torneo ha subìto una profonda mutazione.
Le nazionali sono state suddivise in 12 gironi da 4 squadre ciascuno. Ad accedere alla fase successiva a eliminazione diretta non saranno soltanto le prime due classificate di ogni raggruppamento, ma anche le 8 migliori terze. Questa modifica introduce un turno aggiuntivo a sbarramento: i sedicesimi di finale, che dilateranno le emozioni e il numero totale di incontri.
Fase del Torneo, date di svolgimento e dettagli
Fase a Gironi
11 giugno – 27 giugno 2026, 12 gironi da 4 squadre (3 partite per nazionale)
Sedicesimi di Finale
28 giugno – 3 luglio 2026 Novità assoluta: le prime due + le 8 migliori terze
Ottavi di Finale 4 luglio – 7 luglio 2026. Le migliori 16 nazionali rimaste in gara
Quarti di Finale 9 luglio – 11 luglio 2026. Fasi calde negli stadi di punta americani
Semifinali 14 luglio – 15 luglio 2026. Le quattro pretendenti al titolo si sfidano per la finale
Finalissima 19 luglio 2026, fissata al New York New Jersey Stadium (MetLife Stadium)
I grandi gironi e i big match della prima fase
Il calendario, rimodulato per gestire al meglio le distanze e i fusi orari tra i tre paesi ospitanti, regalerà fin da subito sfide di altissimo livello. Con l’Argentina campione in carica pronta a difendere il titolo conquistato in Qatar, i fari sono puntati su accoppiamenti affascinanti all’interno dei raggruppamenti (dall’A alla L).
Tra i match più attesi della fase a gironi spiccano scontri storici e incroci inediti come Brasile-Marocco (Gruppo C, il 14 giugno a New York), Olanda-Giappone (Gruppo F, il 14 giugno a Dallas), Inghilterra-Croazia (Gruppo L, il 17 giugno a Dallas) e il super scontro europeo Francia-Norvegia (Gruppo I, il 21 giugno a Boston).
I padroni di casa degli Stati Uniti debutteranno invece in grande stile contro l’Australia il 19 giugno a Seattle per il Gruppo D.
Un menù ricchissimo per gli amanti del calcio, che purtroppo in Italia dovranno rassegnarsi a un ruolo da puri spettatori neutrali.
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