Ho ascoltato più volte “attentissimamente”, l’audio, anche con le cuffie, e, in merito alle lezioni di legalità, le parole “Io le do a te e a tuo figlio…” non le ho sentite. Ho sentito, invece, “nitidamente” le parole “Io le do a te e a Piombino…”.
Ho chiesto anche ad altri di ascoltare l’audio e tutti mi hanno confermato che le parole che si sentono sono “inequivocabilmente”, senza ombra di alcun dubbio, “Io le do a te e a Piombino…”.
La parola “figlio”, nel corso di quella seduta consiliare, da me non è stata mai pronunciata.
Gentili concittadini,
ascoltate anche voi molto attentamente l’audio e vi renderete conto che il sindaco non solo ha mentito, come suole sempre fare, ma questa volta lo ha fatto anche stupidamente, perché quell’audio è un boomerang, un’autoaccusa, che dà la misura non solo morale, ma culturale e politica del personaggio.
A breve diffonderò il testo della denuncia alla Procura della Repubblica.
Consigliere comunale – Federico Messana
P.S. Sfido il sindaco, così sicuro di sé, ad affidare ad un tecnico esperto la perizia fonica dell’audio. Se rifiuta questa proposta, vuol dire che è consapevole d’aver mentito.
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