Esplode la bufera politica in Israele attorno a Naza, il documentario diretto dai registi Yuval Abraham e Rachel Szor recentemente insignito del Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia.
Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu è intervenuto duramente sulla vicenda tramite un video condiviso sui propri canali social, definendo l’opera «scioccante e intollerabile». AI centro del duro attacco del premier vi è la narrazione delle operazioni militari nella Striscia di Gaza e il ritratto fornito sulle forze armate (IDF): «Stiamo combattendo l’incitamento all’antisemitismo in tutto il mondo, ma quando proviene da dentro di noi è intollerabile», ha dichiarato il leader israeliano.
L’inchiesta e la reazione dell’esecutivo
Il docufilm, girato in condizioni di stretta segretezza, raccoglie le testimonianze anonime di 24 tra soldati e ufficiali dell’intelligence delle forze di difesa israeliane. Al centro del racconto vi sono le tattiche militari e l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale nei raid strategici e nella gestione del conflitto a Gaza dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023.
Le reazioni all’interno del governo di Tel Aviv non si sono fatte attendere:
- Richiesta di indagini: Il ministro della Cultura, Miki Zohar, ha sollecitato l’apertura di un’indagine ufficiale per identificare i 24 militari e informatori che hanno rilasciato le proprie testimonianze nel film.
- Minacce di revoca della cittadinanza: Esponenti dell’esecutivo si sono spinti fino a chiedere misure punitive nei confronti dei due registi, ipotizzando l’imputazione di tradimento e la revoca della cittadinanza israeliana.
La posizione delle Forze Armate
Parallelamente alle dichiarazioni della politica, i vertici militari hanno difeso la condotta dell’esercito. Attraverso note ufficiali, i portavoce delle IDF e i comandi militari hanno ribadito che le forze armate israeliane operano in stretta conformità con il diritto internazionale, seguendo codici etici e valori volti a ridurre al minimo i danni ai civili non coinvolti nelle operazioni belliche.
Nonostante il clima di forte tensione e polemica politica in patria, la pellicola prosegue il suo percorso internazionale dopo la standing ovation e il riconoscimento ottenuti al Lido di Venezia.
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.