La recente nomina di Giancarlo Cancelleri come consulente presso l’Assessorato regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica in Sicilia ha sollevato immediate reazioni nel panorama politico e civile dell’isola.
In prima linea si schiera il Codacons, che ha espresso forti perplessità e ha formalmente richiesto la massima trasparenza sui criteri adottati per l’affidamento dell’incarico.
Secondo l’associazione dei consumatori, il conferimento di questo incarico a Cancelleri, ex viceministro delle Infrastrutture ed ex esponente di spicco del Movimento 5 Stelle. solleverebbe diversi interrogativi di natura etica e amministrativa.
La critica centrale si concentra sulla natura stessa della consulenza. Il Codacons contesta infatti che la scelta possa essere ricaduta su motivazioni puramente fiduciarie o di equilibri politici, piuttosto che su una rigorosa e comprovata valutazione di competenze tecniche specifiche nell’ambito delle autonomie locali e della pubblica amministrazione.
Per fare luce sulla vicenda, l’associazione ha chiesto ufficialmente l’accesso agli atti con l’obiettivo di verificare i criteri di selezione, i costi previsti per le casse pubbliche e le reali motivazioni che hanno spinto l’assessorato a individuare proprio la figura di Cancelleri per questo specifico ruolo.
Il Codacons ha ribadito che i cittadini hanno il pieno diritto di sapere se le nomine pubbliche rispondano a criteri di reale utilità e competenza tecnica o se, al contrario, si tratti di dinamiche di spartizione politica.
Giancarlo Cancelleri è un volto ben noto della politica siciliana. Due volte candidato alla presidenza della Regione e storico leader del M5S nell’isola, ha successivamente vissuto una parabola politica che lo ha portato ad allontanarsi dal Movimento per avvicinarsi all’area di centro-destra. Il suo ritorno all’interno delle dinamiche governative regionali, stavolta in veste di consulente per l’Assessorato, ha inevitabilmente riacceso il dibattito sull’opportunità di affidare ruoli di consulenza a figure fortemente caratterizzate dal punto di vista politico.
Nelle prossime settimane si attende la risposta formale dell’Assessorato in merito alle richieste di accesso agli atti presentate dalle associazioni.
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