È stata un’altra notte d’inferno al fronte orientale. Un’imponente ondata di raid incrociati ha visto le forze armate russe sferrare un attacco massiccio sulla capitale ucraina con missili balistici, antinave e droni, mentre Kiev ha risposto inviando uno sciame di velivoli senza pilota direttamente verso l’area metropolitana di Mosca e le regioni limitrofe.
L’attacco su Kiev: la morsa dei missili balistici e droni jet
A partire dal cuore della notte, le sirene d’allarme aereo hanno risuonato in gran parte dell’Ucraina. Secondo quanto comunicato dall’Aeronautica militare di Kiev, la Russia ha lanciato una complessa combinazione di vettori ad alta velocità — inclusi missili antinave Zircon e balistici Iskander-M/KN-23 — partiti dalle regioni di Kursk, Rostov, Voronezh e Orel, uniti a circa 120 droni d’attacco Shahed a propulsione jet, affiancati da droni civetta Parodiya e Gerbera.
La gran parte del fuoco nemico si è concentrata sulla regione della capitale Kiev e su Zaporizhzhia. La contraerea ucraina, supportata da gruppi mobili di fuoco e sistemi di difesa elettronica, ha dichiarato di aver abbattuto e neutralizzato oltre 90 droni. Ciononostante, si registrano impatti e caduta di detriti in oltre venti località, con danni ad abitazioni residenziali, infrastrutture ed edifici della capitale, impegnando centinaia di soccorritori nelle operazioni di spegnimento e rimozione delle macerie.
Il Presidente Volodymyr Zelensky ha rinnovato con fermezza l’appello agli alleati occidentali per la fornitura urgente di nuovi intercettori e batterie per la difesa aerea, sottolineando come la minaccia balistica stia mettendo a dura prova la capacità di resistenza delle città ucraine.
Droni ucraini sulla capitale russa: allerta negli aeroporti di Mosca
In contemporanea con l’offensiva russa, le forze armate ucraine hanno condotto un attacco di risposta mirato al territorio della Federazione Russa. Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha reso noto che i sistemi di difesa antiaerea della capitale hanno intercettato e distrutto almeno 13 droni diretti verso la metropoli.
Le incursioni dei velivoli non pilotati hanno provocato temporanee interruzioni nel traffico aereo, con l’autorità civile russa per l’aviazione che ha dovuto imporre restrizioni temporanee e il blocco dei voli in diversi scali moscoviti per garantire la sicurezza del settore aereo, prima di ripristinare la normale operatività nelle prime ore del mattino.
Uno scenario sul campo in continua escalation
L’intensificarsi degli attacchi bilaterali a grande raggio conferma una fase del conflitto sempre più caratterizzata dalla guerra dei droni e dei vettori balistici a lunga gittata. Se da un lato Mosca punta a paralizzare la rete logistica e infrastrutturale ucraina e a logorare le difese aeree attorno a Kiev, dall’altro Kiev intende dimostrare la capacità di colpire in profondità il cuore politico ed economico della Russia, eliminando il concetto di retroguardia strategica sicura.
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