Una sequenza di forti scosse di terremoto ha scosso il riposo dei siciliani durante la notte. Il movimento tellurico, localizzato nel Mar Tirreno meridionale, è stato avvertito distintamente lungo tutta la costa settentrionale dell’isola, in particolare nelle province di Messina e Palermo, svegliando migliaia di persone.
Il doppio sisma e l’epicentro
Il fenomeno è iniziato con due eventi principali registrati a pochissimi minuti di distanza l’uno dall’altro:
- Ore 2:46: La scossa più intensa, di magnitudo 4.6, con epicentro nel Tirreno meridionale a una profondità di 29 km.
- Ore 2:49: Un secondo evento di magnitudo 4.3, localizzato nei pressi dell’arcipelago delle Isole Eolie, con un ipocentro più superficiale situato a 11 km di profondità.
Lo sciame sismico in corso
Dopo le due scosse principali, la terra ha continuato a tremare. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato uno sciame sismico persistente che ha interessato l’area delle Eolie:
| Orario | Area | Magnitudo | Profondità |
| 02:53 | Mar Tirreno Mer. | 3.0 | 11 km |
| 02:55 – 03:32 | Isole Eolie | Sequenza (9 scosse) | tra 10 e 27 km |
La sequenza post-evento ha visto oscillazioni comprese tra 2.0 e 2.9, confermando un’attività geologica intensa ma in progressivo (seppur lento) assestamento.
Bilancio e danni
Nonostante il forte spavento e le numerose chiamate ai centralini dei Vigili del Fuoco, la situazione sembra essere sotto controllo.
Al momento non si segnalano danni strutturali di rilievo a edifici né, fortunatamente, feriti. La Protezione Civile continua a monitorare la situazione, specialmente nelle aree costiere e nelle isole minori, dove la percezione del sisma è stata più violenta.
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