Riceviamo e pubblichiamo
L’ex sindaco: «Adesso servono risposte concrete dal Governo regionale. E l’amministrazione comunale informi i cittadini sullo stato dell’intervento»
SANTA CATERINA VILLARMOSA – Il futuro dell’Ospedale di comunità di Santa Caterina Villarmosa torna al centro dell’attenzione istituzionale. Su sollecitazione dell’ex sindaco Giuseppe Ippolito, il Partito Democratico siciliano ha portato la questione all’attenzione dell’Assemblea Regionale Siciliana attraverso un’interrogazione parlamentare rivolta al Presidente della Regione e all’Assessore regionale alla Salute.
L’interrogazione, che vede come primo firmatario l’onorevole Venezia ed è sottoscritta da diversi deputati regionali del PD, chiede chiarimenti sul finanziamento dell’opera, sullo stato della progettazione, sul cronoprogramma dei lavori, sulle eventuali criticità amministrative e tecniche e sui servizi che saranno garantiti una volta attivata la struttura.
Nel febbraio 2026, la Regione Siciliana aveva annunciato il via libera all’utilizzo di risorse residue destinate all’edilizia sanitaria per la realizzazione di un Ospedale di comunità a Santa Caterina Villarmosa, con una dotazione prevista di 10 posti letto all’interno di un immobile di proprietà dell’ASP attualmente in disuso.
Un annuncio importante per il territorio, che adesso necessita di riscontri concreti e di informazioni puntuali sul percorso che dovrà condurre alla realizzazione e all’effettiva apertura della struttura.
«Il futuro dell’Ospedale di comunità non può restare soltanto una promessa – dichiara Giuseppe Ippolito –. Su una questione così importante per la salute dei cittadini è necessario conoscere lo stato reale dell’intervento, le risorse effettivamente assegnate, i tempi previsti per l’avvio dei lavori e la data entro cui la struttura potrà entrare in funzione.
Per questo ho ritenuto necessario sollecitare il PD Sicilia, affinché, nel proprio ruolo di opposizione all’attuale Governo regionale di centrodestra, chiedesse formalmente conto degli impegni assunti».
L’ex sindaco ringrazia l’onorevole Venezia e gli altri deputati regionali firmatari dell’interrogazione per aver raccolto la sollecitazione e aver contribuito a portare la vicenda all’attenzione del Governo regionale.
«Adesso attendiamo risposte puntuali. Le domande sono precise: a quanto ammontano le risorse effettivamente assegnate? A che punto è la progettazione? Quando inizieranno i lavori? Quali servizi sanitari e quale personale saranno garantiti? Sono informazioni indispensabili affinché la comunità possa conoscere le prospettive concrete di un’opera strategica per Santa Caterina e per i comuni limitrofi».
Ippolito richiama quindi l’attenzione anche sul ruolo della nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Natale.
«Mi sarei aspettato che, su una questione così rilevante per il futuro del paese, la nuova amministrazione avesse già fornito aggiornamenti pubblici puntuali sullo stato dell’intervento. Ad oggi, non risultano comunicazioni pubbliche specifiche che chiariscano a che punto sia il progetto e quali siano i tempi previsti per la realizzazione dell’opera».
L’ex sindaco aggiunge una considerazione di carattere politico e istituzionale: «L’amministrazione comunale e il Governo regionale appartengono alla stessa area politica. Sarebbe quindi lecito attendersi che questa vicinanza si traducesse in un’interlocuzione costante con la Regione, finalizzata a ottenere informazioni, seguire le procedure e favorire il raggiungimento del risultato. I rapporti politici dovrebbero essere uno strumento al servizio della comunità, non un semplice elemento di appartenenza».
«Se per conoscere lo stato di un’opera destinata al nostro paese è necessario ricorrere a un’interrogazione dell’opposizione regionale – prosegue Ippolito – diventa ancora più importante che l’amministrazione comunale faccia la propria parte, informando i cittadini e sollecitando gli enti competenti. Non si tratta di alimentare polemiche personali, ma di garantire trasparenza su una questione che riguarda direttamente la salute pubblica».
L’Ospedale di comunità rappresenta infatti un’opportunità significativa per rafforzare l’assistenza sanitaria territoriale, favorire la continuità delle cure e offrire risposte più vicine ai cittadini, in particolare alle persone anziane e fragili, che nei comuni delle aree interne incontrano spesso maggiori difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari.
«La sanità non ha colore politico e la salute dei cittadini viene prima di ogni appartenenza – conclude Giuseppe Ippolito –. Continuerò a seguire questa vicenda e a sollecitare risposte, affinché l’Ospedale di comunità venga realizzato e diventi un servizio concretamente operativo per Santa Caterina Villarmosa e per l’intero comprensorio. Il nostro territorio merita trasparenza, tempi certi e servizi sanitari realmente funzionanti. Su questo obiettivo è necessario mantenere alta l’attenzione, fino all’effettiva apertura della struttura»
Santa Caterina Villarmosa, 04/10/2026
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