È iniziato con un caloroso benvenuto all’aeroporto e un fitto colloquio istituzionale all’Eliseo il viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Francia. Un’intensa tappa parigina in cui il Pontefice ha affrontato le grandi urgenze del presente: dai conflitti internazionali all’impatto dell’intelligenza artificiale, fino alle spinose questioni etiche sul fine vita e all’importanza di difendere la pluralità dei media.
L’arrivo a Parigi e il siparietto con i giornalisti
Accolto sulla pista d’atterraggio dal presidente francese Emmanuel Macron e dalla première dame Brigitte, Papa Prevost ha aperto la sua visita ponendo l’accento sulla pace: «Siamo qui per portare un messaggio di pace in questo momento particolarmente importante per il mondo», ha dichiarato ai cronisti durante il volo.
Non sono mancati momenti di serenità e leggerezza. A chi gli chiedeva se stesse usando l’app Duolingo per rispolverare il francese, il Papa ha risposto con un sorriso: «No, non la uso più, quella era una fake news». Sollecitato poi su come vive la responsabilità del papato, ha confidato: «Se sono felice? Sì, lo sono, nonostante le difficoltà. Trovo conforto nella fede. Qualche volta il peso della Chiesa si fa sentire di più, ma Dio è grande».
Nel corso dello scambio con i media, il Pontefice si è espresso anche a sostegno della libertà di stampa, rispondendo a una domanda del vaticanista della CNN a margine dei recenti tentativi dell’amministrazione Trump di limitare gli accessi ai reporter: «Sono contento che siate tutti qui. Penso sia molto importante una buona copertura mediatica, ovunque e per tutti».
Il monito sul fine vita: “Tutelare la vita senza condizioni”
Il passaggio più incisivo del discorso pronunciato davanti alle autorità civili ed al corpo diplomatico riguarda il dibattito sul fine vita, tema al centro delle recenti riforme legislative francesi. Leone XIV ha ribadito con fermezza la posizione della Chiesa contro ogni forma di “morte programmata”:
«Bisogna imparare ad accogliere la vita senza condizioni, a sostenere la fragilità con tenerezza, ad accompagnare con rispetto e fiducia ogni tappa dell’esistenza. La tutela del diritto alla vita costituisce il fondamento imprescindibile di ogni altro diritto umano».
Pace, armi nucleari e intelligenza artificiale
Durante il vertice all’Eliseo, il Presidente Macron ha richiamato il valore della laicità francese definendola «non una negazione della religione, ma una garanzia di libertà», sottolineando la sintonia con la Santa Sede per una “pace disarmata e disarmante”.
Papa Leone XIV ha affrontato con preoccupazione il tema del riarmo e della deterrenza atomica:
- «Si sta diffondendo la convinzione, errata, che il possesso di armi nucleari costituisca una garanzia di sicurezza, alimentando una nuova corsa agli armamenti difficilmente controllabile. La pace non è un semplice equilibrio di forze, ma si costruisce ogni giorno attraverso il dialogo e la giustizia».
Ampio spazio è stato dedicato anche al progresso tecnologico e all’Intelligenza Artificiale, con il Papa che ha sollecitato l’etica nella gestione delle nuove tecnologie: l’IA «deve rimanere al servizio dell’uomo e del bene comune», evitando che le decisioni vitali vengano delegate alle macchine.
Accoglienza e società multiculturale
In merito al tessuto sociale francese e alle dinamiche d’integrazione, Leone XIV ha incoraggiato il modello di convivialità democratica e il rispetto delle diversità:
«Una società autenticamente libera non impone uniformità, ma protegge la diversità delle coscienze, prevenendo derive autoritarie e promuovendo il dialogo. Questo è tanto più urgente nella Francia odierna, dove persone di differenti origini culturali e religiose sono chiamate a costruire insieme il futuro».
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