Il presidente statunitense anticipa su Truth un’intesa imminente per porre fine alle ostilità. Colloqui avviati con i leader del Golfo e con il premier israeliano Netanyahu. Freddezza da Teheran: “Hormuz resta sotto il nostro controllo”.
Una svolta diplomatica potrebbe mettere fine alle tensioni militari tra Stati Uniti e Iran. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato che un accordo per la pace è stato “ampiamente negoziato” ed è ormai in attesa di essere finalizzato. Tra i punti chiave della bozza di intesa spicca la riapertura strategica dello Stretto di Hormuz.
L’annuncio di Trump
Direttamente dallo Studio Ovale della Casa Bianca, il tycoon ha affidato al suo social network Truth i dettagli del memorandum d’intesa. “Gli aspetti finali e i dettagli dell’accordo sono attualmente in fase di discussione e saranno annunciati a breve”, ha scritto il presidente USA, precisando che “oltre a molti altri elementi, verrà aperto lo Stretto di Hormuz”.
L’annuncio è arrivato al termine di una fitta rete di contatti diplomatici che ha coinvolto i principali attori della regione: Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Egitto, Giordania, Bahrein e Pakistan. In una nota separata, Trump ha confermato di aver avuto un colloquio telefonico anche con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, definendo la conversazione “andata molto bene” e sottolineando che non firmerebbe mai un accordo svantaggioso per la sicurezza di Israele.
I nodi del memorandum e la tregua di 60 giorni
La bozza dell’intesa, che ha già ricevuto il via libera di massima dai principali negoziatori delle due parti, prevedrebbe l’estensione del cessate il fuoco per altri 60 giorni. Questo lasso di tempo servirà a limare le ultime divergenze testuali, a gestire il graduale sblocco dei beni congelati di Teheran e a definire i dettagli sul programma nucleare e l’arricchimento dell’uranio, punti su cui Washington mantiene la linea dura: “Firmerò solo se otterremo tutto ciò che vogliamo”, ha ribadito il presidente statunitense.
La reazione frenante di Teheran
Nonostante l’ottimismo manifestato dalla Casa Bianca, da Teheran giungono segnali di forte cautela. L’agenzia di stampa iraniana Fars ha accolto con freddezza le dichiarazioni del tycoon, definendo l’annuncio “incompleto e incoerente con la realtà”. Fonti ufficiali della Repubblica Islamica hanno voluto rimarcare la propria sovranità territoriale sulla regione marittima, dichiarando perentoriamente che “lo Stretto di Hormuz resterà sotto il controllo dell’Iran”.
I mediatori internazionali restano comunque al lavoro per superare gli ultimi ostacoli formali: un annuncio ufficiale del testo definitivo del memorandum d’intesa potrebbe arrivare già nelle prossime ore.
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