Il Dipartimento di Giustizia avvia l’iter per ripristinare i plotoni d’esecuzione nelle condanne a livello federale
Tornano i plotoni d’esecuzione per la fucilazione negli Stati Uniti di Donald Trump. Il Dipartimento di Giustizia ha annunciato di aver avviato l’iter per “rafforzare la pena di morte federale” con una serie di misure, tra cui il ripristino del plotone d’esecuzione e la reintroduzione del protocollo con iniezione letale già utilizzato durante il primo mandato del presidente. “Il Dipartimento di Giustizia ha agito per ripristinare il suo solenne dovere di ricercare, ottenere ed eseguire condanne a morte legittime, aprendo la strada all’esecuzione delle condanne a morte una volta che i condannati abbiano esaurito tutti i ricorsi”, ha reso noto il Dipartimento. Nel dettaglio, le azioni intraprese includono “il ripristino del protocollo con iniezione letale utilizzato durante la prima amministrazione Trump”, che “si basa sul pentobarbital come agente letale”, e “l’ampliamento del protocollo per includere ulteriori modalità di esecuzione, come il plotone”.
Inoltre, il Dipartimento di Giustizia ha “revocato” la moratoria sulle esecuzioni federali introdotta durante l’amministrazione dell’ex presidente Joe Biden e di aver “autorizzato la richiesta di pena di morte per 44 imputati”. Todd Blanche, procuratore generale ad interim degli Stati Uniti, ha “già autorizzato la richiesta di pena di morte per nove di questi imputati”.
All’inizio del suo secondo mandato, a gennaio 2025, Trump ha firmato un ordine esecutivo impegnandosi a perseguire le condanne a morte a livello federale e incaricando il procuratore generale di garantire che gli Stati avessero a disposizione scorte sufficienti di farmaci per l’iniezione letale per le esecuzioni. Il Dipartimento di Giustizia ha evidenziato le “azioni concrete per attuare tale direttiva e invertire gli sforzi del Dipartimento di Giustizia di Biden volti a indebolire la pena di morte”. Le esecuzioni federali sono state sospese nel 2021 quando l’allora procuratore generale, Merrick Garland, ha applicato una moratoria durante la presidenza di Biden in attesa del varo di “una revisione delle politiche e delle procedure del Dipartimento di Giustizia”. Durante il primo mandato di Trump, gli Stati Uniti avevano ripristinato le esecuzioni federali dopo una pausa di quasi 20 anni. A livello statale, cinque stati – Idaho, Mississippi, Oklahoma, Carolina del Sud e Utah – consentono già le esecuzioni tramite fucilazione in determinate circostanze.
Fonte Adnkronos
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