“Il Consiglio provinciale di Caltanissetta ha mandato un messaggio chiarissimo: meno poltrone, più concorsi. È una doppia vittoria politica schiacciante dell’opposizione e, soprattutto, dei cittadini».
Lo dichiara la consigliera provinciale di opposizione Annalisa Petitto, prima firmataria dell’ordine del giorno approvato all’unanimità.
Da un lato il Consiglio ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno, presentato dalla consigliera Petitto, che impegna il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta a riattivare immediatamente tutti i concorsi pubblici già banditi e sospesi, senza riapertura dei termini.
Dall’altro lato, è stata bocciata la proposta di modifica del DUP e la relativa variazione di bilancio che prevedeva l’istituzione di un ufficio staff del Presidente con tre componenti di staff e due consulenti di nomina politica, per un costo complessivo di circa un milione di euro nel triennio 2025–2027.
Personale al minimo, concorsi da riattivare subito
Nel 2024 l’Ente ha bandito diversi concorsi per dirigenti, funzionari e tecnici, figure fondamentali per far funzionare gli uffici e per consentire al Libero Consorzio di spendere le risorse disponibili sul territorio.
Questi concorsi, già scaduti e con la gestione delle prove affidata tramite gara ad una ditta esterna, sono stati sospesi dal Presidente della Regione in attesa delle elezioni di secondo livello concluse ad aprile 2025.
«Sono passati cinque mesi dall’insediamento del Presidente Tesauro e del nuovo Consiglio – afferma Petitto – e nulla si è mosso. Nel frattempo gli uffici restano sotto organico, gli obiettivi si rallentano e i cittadini pagano il prezzo dell’immobilismo».
L’ordine del giorno approvato impegna il Presidente a riattivare subito tutte le procedure sospese senza riaprire i termini, tutelando così chi ha rispettato scadenze e regole.
«Riaprire oggi i termini sarebbe uno schiaffo a chi – aggiunge la consigliera – ha studiato, pagato le tasse di concorso, organizzato la propria vita in funzione di una selezione che l’Ente ha deciso e poi fermato senza spiegazioni».
Bocciato l’ufficio staff del Presidente: «Poltrone d’oro da un milione di euro»
L’opposizione, composta dalla stessa Annalisa Petitto, Gioacchino Comparato, Antonio Cuvato, Rosario Carapezza e Basilio Martino, ha ottenuto un altro risultato politico di grande rilievo: la bocciatura della proposta di modifica del DUP e della conseguente variazione di bilancio che prevedeva la creazione di un ufficio staff del Presidente con: 3 componenti di staff, 2 consulenti esterni, tutti di nomina politica, per un impegno complessivo di circa 1.000.000 euro nel triennio 2025–2027 tra compensi e oneri.
<<Mentre gli uffici arrancano per mancanza di personale e i concorsi sono fermi da mesi – sottolinea Petitto – si è pensato bene di mettere in piedi, per la quarta volta, un pacchetto di poltrone d’oro per lo staff del Presidente.
Il Consiglio ha detto no.
È una sconfitta clamorosa per chi voleva gonfiare l’organigramma politico e una vittoria netta per chi chiede più servizi e meno clientele».
Le priorità rimesse al loro posto: meno consulenti, più concorsi;
La combinazione tra l’approvazione dell’ordine del giorno sui concorsi e la bocciatura dell’ufficio staff ridisegna, di fatto, la gerarchia delle priorità dell’Ente.
«Il segnale politico è chiarissimo –rimarca la consigliera Petitto–: prima si assumono tecnici, funzionari e dirigenti attraverso concorsi pubblici, poi, eventualmente, si discute di staff e consulenti di fiducia.
Non il contrario. Non è accettabile usare le risorse per alimentare strutture di contorno mentre mancano le figure essenziali per far funzionare i servizi».
«Ora il Presidente esegua, noi vigileremo»
«Dopo il voto di ieri – conclude Annalisa Petitto – il Presidente Tesauro non ha più alibi: • da un lato il Consiglio gli chiede all’unanimità di sbloccare immediatamente i concorsi;• dall’altro gli ha chiuso la porta in faccia su un ufficio staff da un milione di euro. Noi vigileremo perché l’ordine del giorno non resti lettera morta: chiederemo atti, tempi certi, un cronoprogramma chiaro.
La nostra battaglia continua: meno sprechi, meno poltrone, più concorsi, più servizi per i cittadini della provincia di Caltanissetta”
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