I consiglieri Palermo, Petitto e Dierna presentano l’atto formale. La politica e la ditta non possono più scappare dalle risposte.
Quando un cittadino mette nero su bianco domande precise, documentate e ben circostanziate, la palla passa inevitabilmente a chi ha in mano le redini della cosa pubblica.
Dalla ditta concessionaria al Sindaco, passando per la giunta, dovrebbero avvertire il dovere elementare di dare spiegazioni. O quantomeno dire: “Verificheremo se quanto detto corrisponde al vero”.
E invece no. L’unica risposta che si riesce a produrre è un imbarazzante e assordante silenzio. Un atteggiamento sfrontato che non è più tollerabile.
Questo ennesimo episodio conferma esattamente quanto abbiamo denunciato solo pochi giorni fa nel nostro articolo “Notifiche a convenienza: il surreale show della politica sui social”.
La politica locale ha sviluppato una vista stranamente selettiva: i nostri amministratori sono velocissimi a scorrere i feed, presenziare, taggare e incassare complimenti, ma diventano improvvisamente ciechi e sordi quando la patata si fa bollente. Fanno finta di non aver letto.
A questi signori, però, va ricordato un principio fondamentale: la legge non ammette ignoranza e, meno che mai, il “far finta di non sapere” ciò che da tempo in troppi stanno facendo notare. Girarsi dall’altra parte mentre la piazza chiede conto di una gestione non è una strategia, è una resa istituzionale.
Sorge poi spontaneo un interrogativo a cui nessuno sembra voler dare risposta: perché in altri Comuni italiani, da Milano fino alla vicina Palermo, le Giunte Municipali approvano delibere specifiche e dettagliate per regolamentare e calmierare i prezzi di tutti gli impianti sportivi, piscine comunali comprese, mentre da noi accade il contrario? Com’è possibile che una delibera nostrana rimoduli e regolamenti le tariffe degli impianti sportivi dimenticando totalmente la piscina Collodoro, che non viene nemmeno citata nel provvedimento? Un’assenza che pesa come un macigno e che merita un’immediata spiegazione.
In questo scenario di generale torpore, fa certamente piacere apprendere che i consiglieri comunali di Area Civica, Calogero Palermo, Annalisa Petitto e Felice Dierna, abbiano presentato stamattina un’interrogazione formale al Sindaco.
Un atto dovuto, non solo per far rispettare un preciso obbligo di legge, ma anche per dare finalmente voce e dignità a quei cittadini che da tempo chiedono risposte senza essere ascoltati.
Le domande poste non lasciano spazio a interpretazioni: sono fendenti scagliati con precisione. E altrettanto nette dovrebbero essere le risposte di chi di dovere.
Il messaggio deve essere chiaro: i cittadini non servono solo per fare cassa e accollarsi i 700 mila euro destinati alla ditta che gestirà la piscina Collodoro. Non sono bancomat da mungere in silenzio: quando pongono quesiti leciti, pretenderne il riscontro è il minimo sindacale.
Ci aspettiamo che questo tema non venga insabbiato e che, oltre all’interrogazione, finisca immediatamente sul tavolo delle commissioni consiliari competenti: Sport e Trasparenza. E lo diciamo chiaramente fin da ora: se si dovesse continuare a fare orecchie da mercante senza produrre alcun riscontro anche dopo la presentazione dell’interrogazione, auspichiamo l’intervento di ben altri organismi di controllo. È tempo che entrino in gioco anche i sindacati e le associazioni a tutela dei consumatori e dei cittadini, per verificare la regolarità di ogni singolo passaggio.
La fiducia e il rispetto delle istituzioni non sono un atto dovuto o un assegno in bianco: la politica se li deve guadagnare sul campo, sporcandosi le mani con la trasparenza. “Domandare è lecito, rispondere è cortesia”, recita l’adagio. Ma quando ci sono di mezzo le tasche della collettività, rispondere non è più una cortesia: è un dovere d’ufficio. Ad Maiora
L’interrogazione
Al Signor Sindaco di Caltanissetta Avv. Walter Tesauro.
Al Presidente del Consiglio Comunale, Dott. Gianluca Bruzzaniti.
INTERROGAZIONE CONSILIARE
Oggetto: Determinazione delle tariffe e dei prezzi applicati presso la piscina comunale di Caltanissetta.
Premesso che:
la piscina comunale di Caltanissetta è stata recentemente inaugurata e riaperta al pubblico dopo un lungo periodo di chiusura;
la determinazione delle tariffe per l’utilizzo di un impianto comunale riveste particolare interesse pubblico, incidendo sull’accessibilità del servizio e sulla trasparenza dell’azione amministrativa;
la disciplina economica dei servizi pubblici affidati in gestione deve essere sorretta da idonei atti amministrativi e da un quadro autorizzativo chiaro.
Considerato che:
risulterebbe necessario verificare quali siano gli atti amministrativi che disciplinano i prezzi praticati all’utenza;
è interesse del Consiglio comunale accertare il procedimento seguito dall’Amministrazione per la determinazione e l’eventuale approvazione delle tariffe.
Si interroga il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
Con quale atto amministrativo sono state determinate o autorizzate le tariffe e i prezzi attualmente applicati presso la piscina comunale.
Se la Giunta comunale abbia discusso o approvato una deliberazione specifica riguardante il tariffario della piscina comunale e, in caso affermativo, di indicarne numero, data e contenuto.
Qualora non sia stata adottata alcuna deliberazione di Giunta, quale sia il fondamento giuridico che legittima l’applicazione delle tariffe attualmente richieste agli utenti.
Se il contratto di concessione o di gestione attribuisca al concessionario la facoltà di determinare autonomamente i prezzi e, in tal caso, entro quali limiti e con quali forme di controllo da parte del Comune.
Se il tariffario sia stato preventivamente validato dagli uffici comunali competenti e con quale provvedimento.
Se siano previsti obblighi di pubblicità e trasparenza relativamente ai prezzi praticati e dove tali atti siano consultabili dai cittadini.
Se l’Amministrazione ritenga opportuno trasmettere al Consiglio comunale copia del contratto di gestione, del piano economico-finanziario e degli atti relativi alla determinazione delle tariffe.
Si chiede, inoltre, che tutta la documentazione richiamata venga trasmessa ai Consiglieri comunali ai fini dell’esercizio delle prerogative ispettive previste dalla normativa vigente.
I consiglieri comunali di Area Civica, Calogero Palermo Annalisa Petitto Felice Dierna.

—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.