Un gazebo di ascolto e mobilitazione davanti all’ingresso principale dell’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta per dare voce a chi affronta quotidianamente i disservizi della sanità pubblica. È l’iniziativa promossa dal Movimento 5 Stelle per accendere i riflettori sulla crisi del sistema sanitario regionale e raccogliere direttamente le segnalazioni degli utenti e delle loro famiglie.
All’appuntamento hanno preso parte il consigliere comunale ed ex sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino, affiancato da consiglieri comunali giunti da diversi centri della provincia, attivisti e simpatizzanti. Nonostante le temperature torride della giornata, una numerosa affluenza di cittadini in transito dal nosocomio si è fermata per condividere disavventure, attese estenuanti e ostacoli nell’accesso alle cure.
Il calvario delle liste d’attesa e il caso dell’oculistica
Tra le criticità più sentite emergono i tempi di attesa per le prenotazioni di visite specialistiche ed esami diagnostici. Particolarmente emblematico il caso di un utente che si è visto fissare un controllo oculistico, necessario per accertare la natura di alcune macchie anomale nate attorno all’occhio, addirittura per il febbraio del 2026. Una risposta temporale che di fatto rende inefficace la prevenzione e la tempestività dell’intervento medico.
Pronto Soccorso e carenza d’organico
Altro punto nevralgico della protesta rimane il Pronto Soccorso dell’ospedale nisseno. Le testimonianze raccolte descrivono un vero e proprio imbuto assistenziale scandito da ore e ore di attesa: «Sai quando entri, ma non sai quando esci», hanno raccontato diversi presenti. Una situazione esasperata dalla grave e cronica carenza di personale medico e sanitario, che si riflette negativamente sulle condizioni di lavoro degli operatori e sulla qualità dell’assistenza erogata ai pazienti.
Il paradosso delle piccole incompiute
Oltre alle criticità strutturali e d’organico, la mobilitazione ha fatto emergere anche paradossi gestionali apparentemente minori ma fortemente simbolici. Tra questi, la passerella pedonale coperta creata per collegare il parcheggio pubblico all’ingresso dell’ospedale: un’infrastruttura realizzata da diversi anni proprio per riparare i pazienti dalle intemperie e dal sole estivo, ma che continua a rimanere sbarrata e inutilizzabile, persino durante l’ondata di caldo di questi giorni.
Promotori: «La sanità non è un privilegio, ma un diritto»
I cittadini e i rappresentanti del presidio contestano le rassicurazioni periodiche diffuse dai vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP): «I dirigenti continuano a ripetere che si sta lavorando per migliorare, ma sul campo la situazione resta drammatica e nemmeno le piccole cose vengono risolte».
A margine della giornata, i promotori hanno sottolineato: «Abbiamo ascoltato i cittadini e preso nota immediata di ogni criticità. La sanità pubblica di qualità non è un lusso né una gentile concessione, ma un diritto inalienabile sancito dalla Costituzione. Non ci fermeremo qui: continueremo a monitorare il territorio con nuovi presidi e iniziative».

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