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Caltanissetta 401 > News > Caltanissetta > Pressioni, richieste e consigli: “Ringrazio il dottore, rifiuto e vado avanti”
CaltanissettaRiflessioni

Pressioni, richieste e consigli: “Ringrazio il dottore, rifiuto e vado avanti”

Last updated: 20/05/2026 9:37
By Redazione 219 Views 8 Min Read
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Una domenica mattina alla grande…si fa per dire

Premessa per evitare fraintendimenti: Non scrivo questa riflessione per vittimizzarmi, o cercare consensi, ma solo per informare amici, meno amici ma soprattutto i lettori che esistiamo e continuerò a fare esattamente quello che ho da sempre fatto.

Ma passiamo al racconto.

Purtroppo, mi dispiace veramente dirlo, ci risiamo.

Ancora una volta, seppur per vie indirette, muovendo pedine, come se fossi ingenuo mi viene, chiesto da un conoscente di pendere il classico caffè.

Pensavo volesse raacontarmi qualche fatto in particolare che riguardasse la città ma, come un come un ilm già visto, l’incontro alla fine si rivela un modo per chiedermi da dove mi arrivano certe notizie e nello stesso tempo per darci suggerimenti.

La mia risposta, come sempre, rimane esattamente la stessa.

Sicuramente si fa finta di dimenticare che, oltre a non essere consentito dalla legge, è un qualcosa che mai farei per mia indole a prescindere dall’essere consentito.

La mia risposta, l’ennesima, tra l’imbarazzo dell’interlocutore ed il mio mostrarmi infastidito, è stata dura, ferma e ancorata, oltre ai regolamenti, al codice e al diritto, e soprattutto al mio modo di essere.

A chiunque in futuro passasse per la mente di avanzarmi simili richieste, non conoscendomi bene, vorrei ricordare anche quanto stabilito dall’articolo 2, comma 3, della legge professionale n. 63 del 1963:

“Giornalisti e professionisti sono tenuti al segreto professionale sulla fonte delle notizie, quando ciò sia richiesto dal carattere fiduciario di esse.”

La tutela delle fonti non è un capriccio, né un espediente per nascondersi, è un pilastro fondamentale della libertà di stampa, previsto dalla legge e blindato dal codice deontologico.

Senza la garanzia dell’anonimato per chi decide di segnalare un fatto, non esisterebbe il giornalismo definiamolo, nel nostro piccolo, d’inchiesta, né di conseguenza il diritto dei cittadini a essere informati.

Ma c’è anche il fare pressione per cercare di “tacitarli”, spesso ai confini tra la legalità e l’intimidazione vera e propria. Il metodo più “gentile” è il “consiglio amicale”, che suggerisce di evitarsi lo strumento più diffuso anche se “legale”che è la cosiddetta SLAPP , in sostanza delle querele, che si rivelano spesso essere temerarie, finendo archiviate.

Ma un dettaglio, che riguarda le fonti che spesso si tende a dimenticare.

Oltre alla rete di contatti che ogni giornalista ha, esiste un metodo lecito, accessibile a tutti e trasparente, che altro non è che la consultazione degli albo pretorio dei vari enti pubblici.

All’interno, digitali e consultabili da chiunque, si trova una mole enorme di documenti ufficiali, delibere, determine, atti amministrativi etc..

Questi atti, proprio perché ufficiali, possono essere legittimamente utilizzati, analizzati e resi pubblici per dovere di cronaca.

Molto spesso, la “fonte” di una notizia non è un misterioso informatore nell’ombra, ma semplicemente un atto pubblico che qualcuno ha avuto la costanza e la pazienza di leggere, approfondire e pubblicare.

Capisco che “ambiasciator non porta pena”, anche se in questo caso il prestarsi fa della persona un ambasciatore a tuttotondo, ma quest’ultimo, legittimamente, potrebbe non masticare il diritto o non conoscere certi dettagli.

Probabilmente “l’ambasciatore” si presta su spinta di colro che non apprezzano il valore della stampa libera e indipendente.

Assistere, per l’ennesima volta e in maniera, neanche troppo velata, di scavalcare il segreto professionale, unito al consiglio di avere un certo “rispetto/timore reverenziale”, sicuramente fa riflettere, preoccupa, per il concetto di democrazia e libertà, ma di certo non intimorisce….anzi non fa che dare la carica.

Io, da parte mia non arretrerò di un millimetro e continuerò a fare questo lavoro, nato inizialmente per puro diletto, tutelando chi mi dà fiducia e nel continuare a “scavare” nei siti degli enti, leggere, studiare le carte pubbliche, incontrare persone che mi voglio informare su fatti e situazioni che succedono nelle segrete stanza e informare i lettori. Mai accetterò certi “consigli”, tra le altre cose non richiesti e senza, soprattutto fare sconti a nessuno come ho sempre fatto.

Probabilmente, alcuni non potevano immaginare che potessero esserci delle voci “fuori dal coro” che raccontassero e scrivessero le cose come stanno, che criticassero, chi non ama esserlo, mettendo nero su bianco quanto appreso.

Se ne facciano una ragione, mi spiace per loro, ma non certo per i lettori che continuano a darci fiducia leggendoci.

Che poi, la domanda mi sorge spontanea è: ma solo a me si chiedono questi incontri e poste certe domande o è una brutta prassi che si usa regolarmente? La risposta ritengo essere no, certamente è un modo, sbagliato ma ampiamente diffuso a tutti i levlli.

Semmai si dovvessero ripetere episodi del genere, vista l’insistenza, chiamata nella serata di ieri, della serie “ricordati quando dettoci”, cosa che quest’ultima mi parsa una forma di “violenza privata”, o come quando in passato quando si arrivò addirittuta a minaccie pesanti, tramite lettera anonima, inserita nella cassetta postale, cosa che denunciai a chi di competenza, informerò anche questa volta chi di dovere.

Certi periodi e certi atteggiamenti francamente credevo che ormai fossero superati, ma putroppo devo ricredermi. Ad Maiora

Sergio Cirlinci, cittadino ma anche direttore responsabile della testata giornalistica online Caltanissetta401.it

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Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

Immagine creata con Gemini

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