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Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Pronto soccorso siciliani al collasso: Codacons denuncia “A rischio il diritto alla Salute”
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Pronto soccorso siciliani al collasso: Codacons denuncia “A rischio il diritto alla Salute”

Last updated: 04/01/2026 12:28
By Redazione 90 Views 5 Min Read
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I pronto soccorso della Sicilia sono sull’orlo del baratro. Quella che in molti definiscono una crisi strutturale della sanità regionale è deflagrata in una situazione di “collasso” che, secondo il Codacons, mette seriamente a rischio il diritto costituzionale alla salute dei cittadini.

Barelle accatastate nei corridoi e attese che si prolungano per dieci, dodici o addirittura quindici ore non sono più l’eccezione, ma la norma, un quadro che si è ulteriormente aggravato nel periodo post-festivo.

L’associazione dei consumatori lancia un allarme netto: l’emergenza-urgenza, che dovrebbe essere il primo baluardo di tutela sanitaria, è diventata in Sicilia il punto di massima sofferenza. La causa è individuata in una combinazione di inefficienze croniche che schiacciano il sistema:

Carenza di Personale: Medici e infermieri insufficienti, turni massacranti, pensionamenti non rimpiazzati e concorsi che rimangono scoperti.

Riduzione dei Posti Letto: La cronica indisponibilità di posti nei reparti ospedalieri trasforma il pronto soccorso in un “imbuto” dove i pazienti rimangono bloccati in attesa di trasferimento.

Medicina Territoriale Debole: L’incapacità della rete territoriale di intercettare e gestire i casi a bassa complessità spinge impropriamente i pazienti verso i reparti di emergenza, sovraccaricandoli.

A questa combinazione si aggiunge, paradossalmente, la priorità data alla gestione delle liste d’attesa che, secondo il Codacons, finisce per ridurre ulteriormente i posti disponibili per i trasferimenti interni, esacerbando il sovraffollamento.

L’analisi del Codacons evidenzia anche un elemento critico relativo al personale: molti pronto soccorso si affidano sempre più a medici giovani e motivati, ma costretti a gestire fin da subito situazioni cliniche complesse senza l’adeguato affiancamento di figure esperte. L’associazione precisa che questa non è una critica alle competenze individuali, ma la conseguenza di un sistema che, per colmare i vuoti d’organico, affida responsabilità troppo pesanti a professionisti inesperti.

Le lunghe attese, avverte l’associazione, non rappresentano solo un disagio logistico, ma un rischio clinico concreto: quadri patologici che peggiorano, diagnosi ritardate e sofferenze inutili. Questa situazione sta spingendo un numero crescente di siciliani a rinunciare alle cure o a rivolgersi al settore privato, alimentando una sanità a doppia velocità.

“La situazione dei pronto soccorso in Sicilia è ormai insostenibile e mette seriamente a rischio il diritto costituzionale alla salute, dichiara Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons. Non è accettabile che cittadini, anziani e soggetti fragili siano costretti ad attese interminabili per ricevere cure urgenti. Il problema non riguarda i singoli professionisti, che operano spesso in condizioni difficilissime, ma un sistema sanitario regionale che da anni non riceve risposte strutturali adeguate”

Il Codacons lancia un appello alle istituzioni regionali affinché si adottino interventi strutturali immediati. L’associazione sottolinea che il pronto soccorso non può continuare a essere la “valvola di sfogo di tutte le inefficienze”.

“Servono interventi strutturali immediati, investimenti sul personale, percorsi di affiancamento per i giovani medici e un reale rafforzamento della medicina territoriale”, conclude Tanasi. “Normalizzare questa emergenza significa accettare una compressione inaccettabile del diritto alla salute”

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