Di Sergio Cirlinci
Capita di rado, nel panorama del dibattito locale e dei social network, di trovarsi di fronte a chi sceglie di fare un’operazione di pura memoria storica.
In un’epoca dominata dall’immediatezza dei feed e dalle polemiche a consumo rapido, la pagina nissena IronIA ha sorpreso molti, e metto dentro anche il sottoscritto, proponendo una ricostruzione attenta, documentata e cronologicamente ineccepibile su una battaglia che a me, all’Associazione Caltanissetta SI Cura e all’intera comunità di Caltanissetta, sta particolarmente a cuore: quella per la tutela della sanità e del Policlinico universitario.
A loro va il mio sincero ringraziamento per l’applauso pubblico e per le parole di stima verso il lavoro svolto nel tempo. Un grazie che non nasce da una logica di scambio o di “fan club” , come correttamente ed efficacemente precisato dagli stessi autori di IronIA, ma dal profondo rispetto per chi si prende la briga di studiare le carte, confrontare le date e ricordare le posizioni assunte pubblicamente.
La coerenza non è una medaglia, è un dovere
Rileggere oggi quanto dissi il 27 febbraio 2023 durante il Consiglio comunale aperto nella veste di presidente dell’Associazione Caltanissetta Si Cura fa un certo effetto.
Parlando di “future manine”, di “furbetti”, del rischio di rimanere sempre arroccati in difesa e dell’importanza etica della presenza delle istituzioni nei momenti decisivi, non stavo facendo una profezia. Stavo semplicemente esercitando il diritto e il dovere di un cittadino di vigilare sui beni collettivi di questo territorio.
Oggi che sono direttore responsabile di Caltanissetta401.it, quel principio non è cambiato di un millimetro.
Chi fa informazione o fa militanza civica ha l’obbligo di non essere accomodante e di chiedere conto e ragione di annunci, slide e promesse.
Quando dicevo che “un politico è prima di tutto un cittadino” e che “i cittadini attribuiscono un significato preciso ai silenzi e alle assenze”, richiamavo una responsabilità che resta attualissima.
Il punto centrale di questa vicenda, tuttavia, non riguarda Sergio Cirlinci, le associazioni o le testate giornalistiche, riguarda Caltanissetta.
Se oggi la partita sul quarto Policlinico universitario siciliano e sulle risorse del presidio ospedaliero “Sant’Elia” torna al centro della scena, la priorità rimane quella di sempre: pretendere il massimo rigore e trasparenza, pretendere l’unione delle forze politiche locali e la capacità di giocare in attacco per difendere i punti di forza del nostro territorio (DEA di II livello, Cefpas e presenza universitaria).
Accetto volentieri l’applauso di ironIA, consapevole che domani potremmo trovarci su posizioni diverse su altri temi.
È il bello del libero confronto. Ma sull’invito finale con cui chiudevo quell’intervento nel 2023 non ci si può dividere:
“Rispettate i cittadini”.
Noi continueremo a fare esattamente quello che suggerisce ironIA: a leggere gli atti. Tutti. Senza eccezioni.
Ad Maiora
Il post integrale pubblicato dalla pagina “ironIA”
Di seguito riportiamo integralmente il testo pubblicato dalla pagina ironIA
𝗦𝗘𝗥𝗚𝗜𝗢 𝗖𝗜𝗥𝗟𝗜𝗡𝗖𝗜 𝗟𝗢 𝗗𝗜𝗖𝗘𝗩𝗔 𝗚𝗜𝗔̀ 𝗡𝗘𝗟 𝟮𝟬𝟮𝟯. 𝗢𝗚𝗚𝗜 𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔 𝗚𝗟𝗜 𝗙𝗔 𝗨𝗡 𝗔𝗣𝗣𝗟𝗔𝗨𝗦𝗢. ![]()
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Cari amici di Caltanissetta, oggi ci tocca fare una cosa piuttosto insolita: riconoscere pubblicamente i meriti di qualcuno. E il qualcuno in questione è 𝗦𝗲𝗿𝗴𝗶𝗼 𝗖𝗶𝗿𝗹𝗶𝗻𝗰𝗶, oggi direttore responsabile di Caltanissetta401.it. Non abbiamo alcun rapporto di amicizia da difendere, nessun favore da ricambiare e nessuna tessera del suo fan club. Abbiamo recuperato il suo intervento al Consiglio comunale aperto del 𝟮𝟳 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟯, quando parlava nella qualità di presidente dell’associazione Caltanissetta Si Cura. E abbiamo trovato parole che, a distanza di quasi quattro anni, meritano di essere riproposte. Non soltanto riassunte. 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 𝗗𝗜 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗢, 𝗟𝗔 𝗗𝗔𝗧𝗔. Febbraio 2023. Cirlinci esordiva dicendo:
«Finalmente torniamo a parlare di Policlinico in questo consesso». Poi richiamava le dichiarazioni dell’onorevole Luisa Lantieri, esponente politica ennese:
«L’assessore Lantieri dà per scontato che sia il Policlinico ad Enna». Riferiva anche della cifra di 150 milioni di euro che, secondo quanto attribuiva alla stessa Lantieri, sarebbero stati necessari per trasformare il Sant’Elia in Policlinico, contro i 10 milioni di cui si era parlato per Caltanissetta. Erano cifre e valutazioni politiche riferite da Cirlinci, non costi accertati. Ma il problema che poneva era chiarissimo: 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗽𝗼𝘁𝗲𝘃𝗮 𝗖𝗮𝗹𝘁𝗮𝗻𝗶𝘀𝘀𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗶𝘂𝘀𝗮 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗮, 𝘀𝗲 𝗮 𝗣𝗮𝗹𝗲𝗿𝗺𝗼 𝘀𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝘃𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗘𝗻𝗻𝗮? 𝗟𝗘 «𝗠𝗔𝗡𝗜𝗡𝗘» 𝗘 𝗜 «𝗙𝗨𝗥𝗕𝗘𝗧𝗧𝗜». Cirlinci ricordava quello che, secondo la ricostruzione dell’associazione, era stato un tentativo di indirizzare verso Enna risorse e riconoscimenti sanitari. Ringraziava i rappresentanti politici nisseni che riteneva fossero intervenuti per contrastarlo. Ma aggiungeva un avvertimento. Parlava di:
«Future manine, futuri furbetti». E chiedeva di:
«Vigilare su ogni documento». Il senso era inequivocabile: attenzione a ciò che viene deciso a Palermo, anche attraverso provvedimenti apparentemente secondari. Era il 27 febbraio 2023. Non ieri mattina.
𝗘 𝗣𝗢𝗜 𝗔𝗥𝗥𝗜𝗩𝗔𝗩𝗔 𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗟𝗖𝗜𝗢. Cirlinci pronunciava una frase che oggi potrebbe tranquillamente essere riproposta in un Consiglio comunale:
«Non possiamo sempre giocare in difesa. Giocando in difesa, prima o poi il gol si piglia». E proponeva di passare al contropiede, valorizzando i punti di forza di Caltanissetta: DEA di secondo livello, Cefpas e presenza universitaria. Una metafora comprensibile anche senza VAR. E, soprattutto, senza bisogno di aspettare il novantesimo minuto per accorgersi che l’avversario sta attaccando.
𝗠𝗔 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗦𝗦𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗣𝗜𝗨̀ 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗘𝗦𝗦𝗔𝗡𝗧𝗘 𝗥𝗜𝗚𝗨𝗔𝗥𝗗𝗔𝗩𝗔 𝗟𝗔 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗧𝗜𝗖𝗔 𝗡𝗜𝗦𝗦𝗘𝗡𝗔. Cirlinci contestava le assenze dei rappresentanti istituzionali alle iniziative organizzate dai cittadini. E diceva:
«Le assenze di chi ricopre un ruolo istituzionale hanno un peso etico prima che fisico». Poi aggiungeva:
«Un politico è prima di tutto un cittadino». E ancora:
«I cittadini attribuiscono un significato preciso ai silenzi ma soprattutto alle assenze». Tre concetti che, a distanza di quasi quattro anni, conservano tutta la loro attualità. Anche perché, nel frattempo, qualche Consiglio comunale si è tenuto, qualche manifestazione è stata organizzata e qualche assenza continua a far discutere. 𝗘 𝗦𝗨𝗟𝗟’𝗔𝗦𝗣 𝗡𝗢𝗡 𝗘𝗥𝗔 𝗔𝗙𝗙𝗔𝗧𝗧𝗢 𝗧𝗘𝗡𝗘𝗥𝗢. Cirlinci denunciava quello che considerava un atteggiamento della politica cittadina:
«Un po’ troppo accondiscendente alla dirigenza ASP». Ricordava le audizioni, le promesse di assunzioni, l’annuncio di nuovi reparti e il miglioramento dei servizi. E chiedeva una cosa elementare:
«Si vada a verificare se quello che è stato detto corrisponde a verità». Non bastano gli annunci. Non bastano le fotografie. Non bastano i selfie nei reparti. Bisogna verificare se quanto annunciato sia stato effettivamente realizzato. Cirlinci lo diceva nel 2023. E aggiungeva una considerazione ancora più severa:
«Il vero populismo in questo caso lo fa il politico che prima tace sui problemi e magari li nega pure». Non sappiamo quanti consiglieri comunali abbiano gradito. Sappiamo, però, che quelle parole furono pronunciate pubblicamente. 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗦𝗦𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗦𝗨𝗜 «𝗣𝗢𝗧𝗘𝗥𝗜 𝗙𝗢𝗥𝗧𝗜». Verso la conclusione, rivolgendosi alla politica nissena, Cirlinci chiedeva la stessa determinazione mostrata nelle controversie interne alla politica locale. E pronunciava queste parole:
«Abbiate la stessa foga, la stessa veemenza, la stessa rabbia». Invitava a mostrarle anche nei confronti dei cosiddetti poteri forti. Poi aggiungeva:
«Non dovete avere paura». E soprattutto:
«Noi non siamo stupidi». Non erano parole particolarmente diplomatiche. Ma certamente non lasciavano molti dubbi su ciò che Cirlinci chiedeva. 𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘, 𝗣𝗘𝗥𝗢̀. Cirlinci non attaccava indiscriminatamente tutti. Ringraziava anche i deputati regionali nisseni per quanto, a suo giudizio, avevano fatto per difendere le ragioni di Caltanissetta. Diceva:
«Su questo veramente vi siamo grati». E riconosceva l’impegno della politica regionale intervenuta sulla questione. Un atteggiamento che merita di essere ricordato: riconoscere quello che si ritiene positivo, senza rinunciare al diritto di criticare. 𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗙𝗜𝗡𝗜𝗩𝗔 𝗟𝗜̀. Il 12 marzo 2023 Cirlinci tornava pubblicamente sull’argomento, osservando quanto fosse amaro constatare che gli avvertimenti precedenti fossero rimasti inascoltati. E il 23 maggio 2026, sulle pagine del proprio giornale, ricostruiva nuovamente la vicenda. Ricordava l’assemblea cittadina del 2 maggio 2022, i Consigli comunali, le rassicurazioni politiche e il successivo affievolimento del dibattito. Non stiamo dunque parlando di una posizione nata nelle ultime settimane. 𝗘 𝗢𝗚𝗚𝗜? Oggi, 2 novembre 2026, mentre Caltanissetta ed Enna tornano al centro del confronto sul quarto Policlinico universitario siciliano, quelle parole assumono un particolare interesse. Non significa che ogni previsione di Cirlinci si sia avverata. Non significa nemmeno che tutte le sue valutazioni fossero necessariamente corrette. Significa una cosa molto più semplice e documentabile: 𝗜𝗟 𝟮𝟳 𝗙𝗘𝗕𝗕𝗥𝗔𝗜𝗢 𝟮𝟬𝟮𝟯 𝗦𝗘𝗥𝗚𝗜𝗢 𝗖𝗜𝗥𝗟𝗜𝗡𝗖𝗜 𝗠𝗘𝗧𝗧𝗘𝗩𝗔 𝗚𝗜𝗔̀ 𝗜𝗡 𝗚𝗨𝗔𝗥𝗗𝗜𝗔 𝗖𝗔𝗟𝗧𝗔𝗡𝗜𝗦𝗦𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗦𝗨 𝗨𝗡𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗜𝗧𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗣𝗢𝗧𝗘𝗩𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗜𝗗𝗘𝗥𝗔𝗥𝗦𝗜 𝗖𝗛𝗜𝗨𝗦𝗔. E chiedeva alla politica vigilanza, presenza e fatti concreti.
𝗖𝗔𝗥𝗢 𝗦𝗘𝗥𝗚𝗜𝗢, 𝗨𝗡 𝗔𝗣𝗣𝗟𝗔𝗨𝗦𝗢 𝗧𝗘 𝗟𝗢 𝗠𝗘𝗥𝗜𝗧𝗜. Non sappiamo se domani saremo d’accordo con quello che scriverai. Anzi, conoscendo il carattere di ironIA, non ci conteremmo troppo.
Ma chi prende posizione pubblicamente, espone le proprie ragioni e lascia una traccia verificabile merita che quelle parole vengano ricordate. Anche quando sono trascorsi quasi quattro anni. E anche quando significa riconoscere pubblicamente il merito di chi oggi dirige una testata giornalistica. Perché ironIA non è un giornale. Non ha colleghi, concorrenti, editori da compiacere o amici da proteggere. È una pagina che commenta i fatti. E non ha alcuna difficoltà a riconoscere che qualcuno, su una determinata questione, aveva posto interrogativi importanti molto prima di oggi. 𝗨𝗡’𝗨𝗟𝗧𝗜𝗠𝗔 𝗖𝗢𝗦𝗔. Cirlinci concludeva il suo intervento con un invito rivolto alla politica:
«Rispettate i cittadini». Tre parole. Era il 27 febbraio 2023. Non ci sembrano affatto invecchiate. Anzi.
𝗕𝗥𝗔𝗩𝗢, 𝗦𝗘𝗥𝗚𝗜𝗢. E adesso continuiamo a leggere gli atti. Tutti. Senza eccezioni.
𝗙𝗢𝗡𝗧𝗜 • Intervento di Sergio Cirlinci al Consiglio comunale aperto di Caltanissetta del 27 febbraio 2023. • Comunicato dell’associazione Caltanissetta Si Cura, 28 febbraio 2023. • Dichiarazioni di Sergio Cirlinci pubblicate da Giornale Centro Sicilia, 12 marzo 2023. • Articolo di Sergio Cirlinci pubblicato su Caltanissetta401.it, 23 maggio 2026.
𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔 Non facciamo informazione. Commentiamo fatti.
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