La conferma dai media locali. Israele lancia un raid su Sana’a, in Yemen, e uccide il primo ministro degli Houthi Ahmed al-Rahawi.
Con un raid aereo condotto dalle Forze di Difesa di Israele (IDF) sulla capitale yemenita Sana’a ha causato la morte del primo ministro del governo Houthi, Ahmed al-Rahawi. La notizia, diffusa dall’emittente yemenita Al-Jumhuriya e rilanciata da diverse testate israeliane, è stata confermata anche dal quotidiano Aden al-Ghad, secondo cui il premier sarebbe deceduto insieme a più stretti collaboratori.
Secondo le fonti locali, al-Rahawi si trovava in un appartamento nel quartiere Bayt Baws al momento dell’attacco. L’esercito israeliano aveva già dichiarato che l’operazione mirava a colpire la leadership militare e politica degli Houthi, movimento sostenuto dall’Iran e in guerra da anni con la coalizione guidata dall’Arabia Saudita.
Il profilo di Ahmed al-Rahawi
Ahmed al-Rahawi era stato nominato primo ministro circa un anno fa all’interno dell’amministrazione Houthi, non riconosciuta dalla comunità internazionale. La sua carica era considerata principalmente amministrativa, con un ruolo secondario nelle decisioni militari e politiche del gruppo, guidato dal leader Abdul Malik al-Houthi.
Ipotesi su altri obiettivi del raid di Israele
Oltre all’attacco che ha colpito il premier, fonti mediatiche riferiscono di un’ulteriore operazione israeliana rivolta a un gruppo di funzionari Houthi, tra cui il ministro della Difesa, riuniti fuori dalla capitale per ascoltare un discorso di Abdul Malik al-Houthi. Non è però chiaro se il bombardamento abbia raggiunto l’obiettivo.
Fonte LANOTIZIAGIORNALE.IT di Franco Pigna
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