Il clima politico a Caltanissetta si scalda sul tema del randagismo, ma la sensazione è che la gestione dei canili sia solo la punta dell’iceberg di uno scontro molto più profondo.
La “querelle” tra il movimento Futura – Costruiamo la Città, rappresentato in consiglio comunale da Armando Turturici, e l’assessora Matilde Falcone, DC, affonda infatti le radici in tensioni che vanno oltre l’attuale emergenza, trasformando ogni confronto tecnico in un acceso scontro frontale.
Le “ruggini politiche” a cui molti fanno riferimento non sono semplici illazioni.
Già nel febbraio del 2025, il consigliere Turturici aveva rotto gli indugi inviando un duro comunicato alla stampa in cui chiedeva esplicitamente le dimissioni dell’assessora Falcone.
In quell’occasione, Turturici aveva sollecitato il Sindaco a una presa in carico decisa del problema, con parole che oggi suonano come un monito inascoltato:
“È evidente che, senza un cambio immediato di visione, Caltanissetta continuerà a essere la capitale del randagismo dell’entroterra siciliano. La lotta al randagismo non si fa con post sui social, ma con i fatti. I volontari meritano rispetto e sostegno, non attacchi gratuiti.”
Oggi, nel 2026, la polemica si riaccende in risposta a un recente articolo apparso su un quotidiano online locale, dove il movimento Futura ha pubblicato un commento al vetriolo, ironizzando sulla prolungata assenza dell’assessora dai dibattiti ufficiali.
L’accusa è precisa: l’assessora ignorerebbe le sedi istituzionali, citando un’interrogazione ferma dal novembre 2024, per replicare invece a mezzo stampa.
Futura sottolinea inoltre la vicinanza della testata citata agli ambienti del Sindaco, definendo la replica una “curiosa difesa d’ufficio”
Al di là del sarcasmo politico, Futura pone l’accento su dati economici pesanti che gravano sulle casse comunali. Il randagismo non è solo un problema di decoro o sicurezza, ma una vera e propria emergenza finanziaria.
Come già pubblicato dalla nostra testata, qui l’articolo del 12 febbraio scorso, i numeri sono lievitati negli anni.
Da un’ulteriore ricerca fatta dalla nostra testata, abbiamo trovato i dati della spesa dal 2018 ad oggi, dove emerge un trend in costante crescita:
| Anno | Spesa per il Randagismo |
| 2026 | € 934.000 (stimati) |
| 2025 | € 892.000 |
| 2024 | € 870.000 |
| 2023 | € 845.000 |
| 2022 | € 820.000 |
| 2021 | € 800.000 |
| 2020 | € 780.000 |
| 2019 | € 750.000 |
| 2018 | € 720.000 |
Il movimento Futura incalza dicendo:
“Soldi dei cittadini che crescono insieme al numero dei cani nei canili”
La critica riguarda la mancanza di una programmazione strutturale su sterilizzazioni e prevenzione, uniche armi capaci di abbattere questi costi nel lungo periodo.
Il movimento Futura conclude ricordando la disponibilità già espressa nel 2025 a collaborare, a patto di un radicale cambio di rotta e conclude dicendo che
“Se per far emergere un assessore è servito un consigliere attento, allora qualcosa di buono è già stato fatto”
La divergenza tra Futura e l’amministrazione riflette una visione opposta della gestione pubblica.
Al netto degli scontri tra partiti e dei rimpalli di responsabilità, resta però un nodo centrale che riguarda la cittadinanza.
Ai nisseni interessa poco la dialettica da giornale, ciò che chiedono è che i problemi vengano non solo affrontati, ma effettivamente risolti.
Risolvere le criticità del territorio è un compito che spetta alla politica e, nello specifico, a figure incaricate e pagate dalla collettività per onorare al meglio le deleghe loro conferite.
La gestione del bene comune richiede concretezza, il ruolo di assessore non è un titolo onorifico, ma un mandato operativo che impone di rendere conto del proprio operato nelle sedi istituzionali, ai cittadini e di produrre risultati tangibili a fronte delle risorse pubbliche impiegate. Ad Maiora
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