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Rigenerazione a Caltanissetta: il futuro dell’ex Banca d’Italia, del nuovo Centro per l’Impiego e il Bando dulle PMI. Facciamo un po’ di chiarezza

Last updated: 08/06/2026 5:59
By Sergio Cirlinci 249 Views 9 Min Read
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Dopo aver ricevuto tantissime richieste di chiarimenti da parte dei nostri lettori, ed essendosi creata un po’ di confusione tra i vari progetti in cantiere, abbiamo pensato di fare il punto preciso su quanto risulta ufficialmente dalle dichiarazioni dell’amministrazione comunale e dagli atti ufficiali. L’obiettivo è fare totale chiarezza sui due grandi palazzi storici di Corso Umberto I, che avranno destini e canali di finanziamento completamente diversi, come anche sul Bando che riguarda le PMI, con la possibile apertura di nuove attività commerciali in centro storico.

Contents
L’acquisto dell’Ex Banca d’ItaliaIl nuovo Centro per l’Impiego in Corso Umberto (Ex locali Banca Toniolo)Le forti perplessità e la mobilitazione della CGILIl bando per le PMI in Centro Storico: “Detto Fatto”Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

Il centro storico di Caltanissetta si prepara a un cambio di volto radicale grazie a due importanti operazioni immobiliari e strategiche che interessano l’asse di Corso Umberto I. C’è però un dettaglio fondamentale da chiarire che spesso genera confusione: i due palazzi storici avranno destinazioni d’uso completamente diverse e si prospettano nuove aperture commerciali.

Mentre l’ex sede della Banca d’Italia diventerà il nuovo grande polo universitario cittadino, il Centro per l’Impiego troverà la sua nuova casa nei locali di Corso Umberto legati alla storia della finanza locale.

L’acquisto dell’Ex Banca d’Italia

La vera grande operazione legata ai fondi FUA (Functional Urban Area) riguarda invece l’acquisizione e la riconversione dell’ex prestigioso palazzo della Banca d’Italia, situato sempre in Corso Umberto I, finanziamento di 5.580.441,80 euro, specificamente destinato all’acquisto e alla totale ristrutturazione per convertirla in università.

L’assessore al Bilancio e al Patrimonio, Guido Delpopolo, insieme al sindaco Walter Tesauro, ha impresso una forte accelerazione alle trattative con i vertici della Banca d’Italia per l’acquisto dell’immobile. Nelle sue ultime dichiarazioni e relazioni finanziarie dell’Ente, l’assessore Delpopolo ha confermato che l’edificio non ospiterà solo uffici, ma verrà trasformato in una struttura universitaria di eccellenza. L’obiettivo della giunta è creare un grande attrattore culturale capace di ospitare nuovi corsi di laurea, portandovi circa 1.400 universitari e un indotto economico vitale direttamente nel centro nevralgico della città.

La FUA (Area Urbana Funzionale) della Sicilia Centrale vede il Comune di Caltanissetta nel ruolo di capofila di una coalizione di 7 comuni (Caltanissetta, Enna, Delia, San Cataldo, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco e Sommatino). Il piano complessivo per Caltanissetta mette sul piatto oltre 20 milioni di euro (esattamente 20.233.038,92 euro) provenienti dalla programmazione europea PR FESR Sicilia 2021-2027.

Il nuovo Centro per l’Impiego in Corso Umberto (Ex locali Banca Toniolo)

La Regione Siciliana e il Comune stanno stringendo i tempi per il trasferimento del Centro per l’Impiego (CPI) di Caltanissetta, attualmente situato in via Salvo D’Acquisto, affiitto a carico del comune, 50mila euro l’anno, nei locali di Corso Umberto I, storicamente legati alla Banca Toniolo.

L’operazione è finanziata dai fondi del Piano di Potenziamento dei Centri per l’Impiego della Regione Siciliana, linee di finanziamento dedicate specificamente all’ammodernamento delle sedi e delle infrastrutture per il lavoro.

L’iter burocratico e di adeguamento dei locali è già stato avviato per consentire il trasferimento e l’apertura degli sportelli nel cuore della città, e entro giugno si dovrebbe arivare al rogito, “facilitando l’accesso ai cittadini e ripopolando Corso Umberto di utenti e lavoratori, circa 70 o 75 con una ricaduta con un ovvio indotto economico del centro storico” secondo quando affermato dall’assessore Delpopolo

Le forti perplessità e la mobilitazione della CGIL

L’operazione non è però esente da durissimi scontri sul fronte sindacale. La FP CGIL di Caltanissetta, insieme al Cobas-Codir) hanno manifestato profonde perplessità e una netta contrarietà al progetto, arrivando a promuovere assemblee e un sit-in di protesta davanti alla Prefettura.

I sindacati definiscono il trasferimento al centro storico “una scelta sbagliata e penalizzante”, sollevando dubbi sia di natura logistica che strutturale. La CGIL ha chiesto tavoli prefettizi urgenti per fare piena trasparenza sulla sicurezza dei nuovi locali e sulla salubrità degli ambienti per i dipendenti. Sono state inviate segnalazioni formali all’Unità di Missione PNRR e al Ministero del Lavoro per verificare la regolarità delle procedure di utilizzo dei fondi per l’acquisto. Inoltre, il sindacato contesta la totale assenza di parcheggi e i disagi logistici che l’afflusso quotidiano di decine di dipendenti e centinaia di utenti inevitabilmente causerà sulla viabilità del centro storico.

Il bando per le PMI in Centro Storico: “Detto Fatto”

In un’intervista, rilasciata a LiveStyle Tv, l’assessore Delpopolo ha tracciato un quadro d’insieme che collega l’arrivo di studenti, lavoratori e alla necessità di creare nuovi servizi, parlaco del bando comunale mirato alle piccole e medie imprese nella zona A1 del PRG, il cuore del centro storico.

Il bando prevede contributi a fondo perduto fino a 10.000 euro per ogni nuova apertura, a fronte di un impegno a rimanere aperti per almeno 3 anni. Rispondendo a chi chiedeva perché non si fosse fatto prima, l’assessore ha rivendicato con fermezza il rispetto dei tempi: “Questo è un bando che avevamo promesso in campagna elettorale e anche questa volta, come dice qualcuno, detto fatto. L’abbiamo approvato e pubblicato”.

L’assessore si ritiene entusiasta e riferisce che l’accoglienza della misura è stata immediata ed entusiasta, tanto da spingere l’amministrazione a raddoppiare gli sforzi economici: “Sapevamo che le risorse erano limitate, ma posso assicurarvi che stiamo ricevendo tantissime chiamate. Proprio per questo, partendo da uno stanziamento iniziale nel bilancio 2026 di 50.000 euro,(che avrebbe finanziato solo 5 attività, abbiamo già trovato altri 50.000 euro circa, in caso di un numero elevato di domande pronti a superare i fondi iniziali, faremo nel caso subito una variazione di bilancio per rimpinguare il capitolo, far scorrere la graduatoria e permettere l’apertura fino a 10 nuove attività in centro storico”.

L’assessore ha concluso ribadendo che l’università e gli uffici sono fondamentali, ma i servizi essenziali possono essere offerti solo dal tessuto commerciale locale.

L’assessore Delpopolo ha rimarcato che l’approvazione degli strumenti contabili e l’attivazione dell’ufficio FUA sono passaggi storici. Non si tratta solo di “mattoni”, ma di una visione strategica per rimediare allo spopolamento del centro storico, offrendo servizi moderni e trasformando Caltanissetta in una città universitaria e attrattiva per i giovani e le imprese.

Il video dell’intervista, di circa due mesi è disponibile sul canale YouTube di LiveStyle Tv

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