CALTANISSETTA 13/07/2026 – Un vero e proprio paradosso temporale o, come si spera vivamente, un semplice ma vistoso refuso di battitura.
Al centro dell’attenzione vi è la Determinazione Dirigenziale n. 1125, emessa dalla Direzione 7 (Politiche Sociali, Scuola, Sport, Cultura e Turismo).
L’atto formalizza l’affidamento diretto all’Associazione Musicale “Classica e Dintorni” per la realizzazione del concerto del trio “Ars et Labor” presso il Centro Culturale Michele Abbate, per un importo di 2.200 euro omnicomprensivi.
Tutto lineare, se non fosse per un dettaglio cronologico che scardina le regole della pubblica amministrazione.
L’atto della Direzione 7 parla chiaro: la determinazione a contrarre e il contestuale impegno di spesa recano la data del 13 luglio 2026. Tuttavia, sia nell’oggetto del documento che nelle premesse viene esplicitato che il concerto del trio “Ars et Labor” era previsto, ed è stato quindi eseguito, il giorno 11 luglio 2026.
Burocraticamente parlando, l’evento si è tenuto due giorni prima che il Comune firmasse il contratto di affidamento e autorizzasse la spesa.
Nel diritto amministrativo vige il principio tassativo secondo cui gli impegni finanziari e i contratti debbano precedere l’esecuzione delle prestazioni (salvo rari casi di somma urgenza legati a calamità o pericoli pubblici, non applicabili a un concerto da camera).
Firmare il 13 luglio un servizio già reso l’11 luglio equivarrebbe a una “sanatoria” tardiva.
Mentre gli atti politici sembrano aver seguito l’iter (la Direttiva dell’Assessore Pretantoni è del 29 giugno e la Delibera di Giunta n. 78 che approva il programma è del 10 luglio), la sovrapposizione delle date getta un’ombra di asincronia sulla macchina gestionale.
La spiegazione più plausibile è che si tratti di un mero errore materiale di digitazione nella stesura del testo da parte degli uffici.
Resta il fatto che, allo stato attuale degli atti pubblicati sull’Albo Pretorio, il trio “Ars et Labor” ha suonato protetto da una macchina del tempo burocratica.
Se non interverrà una rettifica per mero refuso, la determina n. 1125 rimarrà una curiosa perla di mezza estate della burocrazia nissena.
La determinazione
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