Modaffari: “Voto contraio nonostante il previsto leggerissimo calo. Le tariffe sono inque perchè non tengono conto dei servizi mai resi. Il Sindaco si dimetta” – Sveglliati San Cataldo! – Il nostro no in consiglio è un atto di dignità per la città.
Nella seduta del Consiglio Comunale odierna, il gruppo consiliare “Riprendiamoci la Città”, attraverso la ferma posizione del consigliere Giampiero Modaffari, ha espresso un convinto e motivato voto contrario all’approvazione del Piano Economico Finanziario (PEF) per la TARI 2026. La votazione ha sancito la bocciatura dell’atto (5 voti favorevoli, 4 contrari e 1 astenuto), un risultato che certifica il fallimento non solo di un piano finanziario iniquo, ma di un’intera coalizione che non esiste più nei fatti.
Il gruppo consiliare “Riprendiamoci la Città”, rappresentato dal consigliere Giampiero Modaffari, ha espresso un voto contrario netto e motivato da una durissima dichiarazione di voto.
Il Consigliere Modaffari ha voluto chiarire immediatamente che il voto contrario è un atto di coerenza e giustizia verso i cittadini, non lasciandosi ingannare da un “leggerissimo decremento dell’importo della tariffa” proposto dagli uffici. “Questo calo è solo fumo negli occhi”, ha dichiarato Modaffari. “Nonostante la lievissima flessione, la tariffa resta inaccettabile perché è calcolata su costi che non tengono conto delle GIUSTE e DOVUTE decurtazioni e delle pesantissime penali che l’Amministrazione avrebbe dovuto applicare in questi anni per i servizi mai resi o resi in modo inefficiente dal gestore”.
“Prendiamo atto di una realtà che è sotto gli occhi di tutti i sancataldesi”, dichiara Modaffari. “La nostra città è immersa nel degrado: erbacce alte quanto foreste, rifiuti abbandonati in ogni angolo e servizi che i cittadini pagano al 100% ma che non sono mai stati attivati. Definire ‘assente’ la gestione quinquennale di questa Amministrazione sarebbe un complimento: è stata una gestione nulla”.
“LA CITTÀ FA LETTERALMENTE SCHIFO”.
Il gruppo “Riprendiamoci la Città” ha denunciato come l’Amministrazione abbia sistematicamente ignorato il Capitolato Speciale d’Appalto (CSA) e la Relazione Tecnica allegata all’offerta del gestore, rendendo i patti contrattuali carta straccia. “Bastava leggere quegli atti per capire che San Cataldo viene spremuta con tariffe da ‘città svizzera’ a fronte di un servizio che ci rende la CITTÀ PIÙ SPORCA DELLA PROVINCIA”, incalza Modaffari.
Modaffari ha sottolineato come il metodo tariffario MTR-3 imponga criteri di efficienza che a San Cataldo sono stati totalmente calpestati. “Come si possono considerare ‘congrui‘ i dati contabili se mancano le prestazioni base?” ha incalzato il consigliere.
Secondo il gruppo “Riprendiamoci la Città”, approvare questo PEF significherebbe convalidare un sistema di gestione fallimentare. Servizi pagati ma mai attivati o solo in modo parziale – inadempienze e svolgimento delle attività in difformità ai patti contrattuali, tra le inadempienze contestate e mai seriamente sanzionate:
· Tracciabilità RFID fantasma: I cittadini pagano per un sistema di tracciamento dei rifiuti tramite chip (RFID) che, dopo oltre sette anni, rimane una “mera chimera”, impedendo l’applicazione di una tariffazione puntuale ed equa.
· CCR e Isole Ecologiche: Sono stati pagati per anni personale e attrezzature per strutture mai entrate pienamente in funzione secondo i patti contrattuali.
· Il degrado del Cimitero: Nonostante gli obblighi di pulizia e diserbo su 24.000 mq, lo stato di abbandono è sotto gli occhi di tutti, costringendo spesso gli operai comunali a sopperire alle mancanze della ditta privata. Nonostante le innumerevoli interrogazioni consiliari e le previsioni contrattuali, ancora ad oggi non è possibile praticare la raccolta differenziata al cimitero per mancanza di contenitori adeguati per tipologia capacità e numero!
· Servizi Migliorativi Inesistenti: Sono scomparsi i lavaggi stradali con disinfettante, la rimozione meccanica di graffiti e chewing-gum (attrezzatura Ghibli), campagne adeguate di informazione etc. tutti costi caricati in tariffa ma mai tradotti in realtà.
Il risultato della votazione odierna conferma altresì la crisi istituzionale profonda. L’assenza della compagine di governo dimostra che il Sindaco è ormai sostenuto solo da una minoranza. “Un Sindaco senza maggioranza consiliare deve trarne le conseguenze e dimettersi subito”, ha concluso Modaffari.
“Noi non saremo complici di un misfatto che vede San Cataldo come la CITTÀ PIÙ SPORCA DELLA PROVINCIA, la nostra coscienza ci impone di dire NO a questo PEF e a queste tariffe inique per difendere gli interessi e la dignità dei sancataldesi”.
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.