Dopo due giorni consecutivi di disordini e guerriglia urbana nel centro di Milano, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato la convocazione di una riunione d’urgenza sull’ordine pubblico per fare il punto della situazione e valutare nuove misure restrittive contro le frange violente dei cortei.
La risposta del Governo: “Nessuna indulgenza per chi semina il caos”
In una nota diffusa sui social, la premier ha spiegato le motivazioni dell’incontro con le forze dell’ordine e le istituzioni preposte: «Ho convocato la riunione per valutare ulteriori strumenti contro chi sfrutta manifestazioni legittime per seminare violenza e caos. Difendere i cittadini che vivono onestamente e chi garantisce la sicurezza di tutti viene prima di ogni indulgenza verso i violenti».
A corredo del suo messaggio, la presidente del Consiglio ha condiviso l’immagine del dirigente di polizia Angelo De Simone, rimasto ferito alla testa durante gli scontri di sabato scorso. «A volto scoperto, ferito, senza arretrare. Davanti a lui, chi si nasconde dietro un cappuccio per colpire e distruggere. Lo Stato è fatto di persone che, con coraggio, restano al proprio posto quando altri scelgono la violenza», ha aggiunto Meloni.
Il bilancio dei disordini: devastazione in Duomo e quasi 200 fermi
La decisione dell’esecutivo arriva al termine di un fine settimana ad alta tensione per il capoluogo lombardo. Alle violenze registrate nella giornata di sabato sono seguiti nuovi scontri domenica nell’area del Duomo. Gruppi di giovani a volto coperto hanno devastato locali commerciali, infranto vetrine, distrutto dehors e saccheggiato un supermercato.
Durante i disordini sono stati lanciati sassi, bottiglie di vetro e bombe carta contro i reparti mobili delle forze dell’ordine, che sono intervenute anche facendo uso di idranti per disperdere la folla. Il bilancio parla di circa 200 ragazzi fermati dalle forze di polizia, con una presenza prevalente di minorenni (pari a circa l’80% dei fermati).
Le polemiche politiche
La vicenda ha riacceso anche il dibattito politico tra governo locale e ministero dell’Interno. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha sottolineato una presunta carenza di agenti sul territorio e una sottovalutazione del rischio, mentre il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha replicato criticando le posizioni della sinistra e chiedendo una condanna ferma e senza ambiguità di ogni forma di violenza di piazza.
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