Quello che era iniziato come un attacco social incendiario di Donald Trump contro Papa Leone XIV si è trasformato in poche ore in un caso diplomatico internazionale. Dopo le pesanti accuse lanciate dal tycoon, che ha definito il Pontefice “debole” e “troppo liberal” per le sue posizioni sulla pace, la politica italiana ha reagito con forza, segnando un punto di rottura tra la destra di governo e la Casa Bianca.
Dopo un iniziale periodo di prudenza che aveva sollevato critiche, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta ufficialmente con una nota di netta condanna.
“Le parole del Presidente Trump nei confronti del Santo Padre sono inaccettabili” ha dichiarato la Premier. “È giusto e normale che il Capo della Chiesa cattolica invochi la pace e condanni ogni guerra. Questa non è ingerenza, ma la missione stessa del soglio pontificio, che l’Italia rispetta e sostiene.” La mossa della Meloni mette in chiaro che, nonostante l’alleanza transatlantica, il rispetto per la figura del Papa rappresenta un limite invalicabile per il governo italiano.
Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ripete le parole del Pontefice “continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra” ed ha invece usato toni durissimi sia verso Trump che verso la gestione della crisi da parte di Palazzo Chigi. Conte ha definito le offese di Trump “insostenibili e inqualificabili”, ma ha concentrato il suo attacco sulla Meloni, accusandola di aver tardato troppo a reagire.
“Meloni si dice ‘madre e cristiana’ ma è rimasta a lungo in silenzio per non disturbare l’amico Donald,” ha incalzato Conte. “È una subalternità ignobile: l’Italia non può essere spettatrice quando viene insultato il Santo Padre per il suo solo richiamo alla pace.” L’ex Premier ha poi paragonato la difficoltà della Meloni a condannare Trump al personaggio di Fonzie quando non riusciva a dire “scusa”, parlando di una vera e propria paralisi politica.
La vicenda ha compattato quasi l’intero arco parlamentare:
Il ministro della Difesa Guido Crosetto a sua volta ha espresso su X “rispetto, ammirazione ed affetto” nei confronti del Pontefice.
Elly Schlein (PD): Ha espresso piena solidarietà al Papa, definendo le parole di Trump “disgustose”.
Matteo Salvini (Lega): Pur mantenendo i rapporti con i Repubblicani USA, ha dovuto ammettere che i toni sono stati “fuori luogo”.
Matteo Renzi (IV): Ha sottolineato che difendere il Papa è un “dovere laico per la stabilità dell’Occidente”.
Dal Vaticano, il clima resta di “serena fermezza”. Papa Leone XIV ha ribadito di non aver paura delle pressioni e di voler continuare a essere “voce di chi non ha voce”. Tuttavia, l’intervento della Meloni e il dibattito acceso in Italia pongono gli Stati Uniti in una posizione di isolamento diplomatico rispetto a uno dei loro partner europei più fedeli.
Resta da capire se questa frizione influenzerà i futuri accordi bilaterali, ma è evidente che la vicinanza alla Santa Sede e l’appello universale alla pace hanno prevalso, nel dibattito nazionale, sul legame ideologico con il trumpismo.
——————
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.
