“Siamo a due passi dal baratro, non sono ammesse più chiacchiere: o questo governo passa dalle parole ai fatti o vada subito a casa. Cominci ad azzerare le liste d’attesa che sono scandalose. C’è la legge da quasi 30 anni, la tiri fuori dai cassetti e dia risposte vere e immediate ai cittadini esasperati. Se pensa che basta arrampicarsi sugli specchi per coprire i disservizi come avvenuto per il caso della Pet di Siracusa e mettere una pezza qua e là, quando magari il caso è finito sui giornali, sbaglia di grosso. Noi non gli faremo il minimo sconto”. Lo afferma il coordinatore regionale del M5S Sicilia Nuccio Di Paola alla vigilia della manifestazione di domani pomeriggio a Palermo alla protesta ‘sanitàxtutti’.
All’iniziativa hanno aderito Pd, Avs, Controcorrente, Cgil, Sinistra Futura, Prc, Pci, Psi, PeR e gruppi civici. È previsto un corteo alle 16:30 con partenza da corso Vittorio Emanuele e direzione piazza Bologni, dove sarà allestito il palco. Qui, oltre al presidente M5s Giuseppe Conte e a Di Paola, e a rappresentanti di partito, sindacati e associazioni si alterneranno parlamentari regionali e nazionali del Movimento, tra cui il capogruppo all’Ars Antonio De Luca, il senatore Roberto Scarpinato e il deputato europeo Giuseppe Antoci. Sono previste inoltre testimonianze di vittime della malasanità.
“Non passa quasi giorno – conclude Di Paola – senza che dal mondo della sanità piombi uno scandalo. Ieri l’ennesimo, relativo a un presunto giro di corruzione sugli appalti che ha portato ad arresti domiciliari, misure interdittive ed obblighi di dimora. Prima quello dei pronto soccorso in tilt, del clamoroso ritardo dei referti oncologici a Trapani, della gamba ingessata col cartone, solo per fare qualche esempio. Più di recente quello della Pet di un cittadino siracusano per un sospetto tumore prenotata dopo sei mesi”.
“Ma se osi denunciare pubblicamente, come nel caso della Pet, apriti cielo, parte il campionato mondiale di arrampicata sugli specchi per cercare il capro espiatorio di turno – ancora Di Paola -, in questo caso il cittadino, reo di essersi fidato di un sovracup che evidentemente non funziona e di un ricetta, forse sbagliata, ma di cui, certamente non può essere del paziente la colpa, come si è cercato di far passare anziché chiedergli prontamente scusa. A tutto questo – conclude Di Paola – la piazza dirà basta, con un messaggio forte e chiaro che deve rimbombare forte e chiaro a palazzo d’Orleans”.
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