Il sindaco: “Ho i documenti, nessuna inadempienza dal Comune”. Intanto si indaga per disastro colposo. Musumeci: “Mutui sospesi”. Il ministro per la Protezione civile riferirà in Aula il 4 febbraio, le opposizioni chiedono l’intervento di Meloni
La colpa del disastro a Niscemi non è “della natura. Qui l’uomo ha delle responsabilità perché qualcosa si poteva fare”.
A dirlo in un’intervista al Corriere della Sera è Massimiliano Conti, il sindaco del comune siciliano colpito dalla frana che ricorda: “Abbiamo ottenuto i fondi della frana del 1997, quelli della seconda e terza fase, soltanto nel dicembre del 2025, un mese fa”. Dopo averli richiesti “il 18ottobre di ogni santo anno”.
A una domanda su come replica al ministro Musumeci secondo cui servono progetti per dare soldi, “abbiamo una struttura commissariale e quindi le cose stanno un po’ diversamente -risponde – ma non voglio uno scontro politico in questo momento di grande emergenza”.
Sul fronte idrogeologico, “noi avevamo caricato tutti i dati sulla piattaforma Rendis – aggiunge -perché io ero davvero preoccupato, tanto che nel novembre del2024 feci un’ordinanza di occupazione per monitorare la situazione. Avevamo segnalato la necessità di irregimentare le acque”. Quanto al monitoraggio della frana, era stato segnalato il versante Ovest: “Per me è stata una sorpresa che sia venuto giù tutto da questa parte – dice – perché non avevamo avuto segnali”. Se crolleranno altre case, “purtroppo sì, lo si capisce aocchio nudo, è la legge di gravità”, spiega. Tra le prime opere da fare ci sarà “la messa in sicurezza del territorio e la preservazione del Belvedere che ha 250 anni”. Per gli sfollati, “intanto c’è il contributo immediato che stiamo attivando. Poi si dovrà pensare al recupero delle abitazioni”. Mentre per chi le ha perse, “cerchiamo di dare una risposta urgente a chi non ha seconde case. E poi sono al vaglio alcune ipotesi, fra cui quella della ricollocazione in una nuova area”, aggiunge. Se lazona rossa sarà estesa fino a 100 metri dal ciglio della frana, saranno “circa mille” le persone che dovranno lasciare la propria abitazione, fa sapere il sindaco.
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