Dopo il successo riscosso a Caltanissetta e a Enna, sarà presentato anche a Mazzarino il libro che punta i riflettori sulle criticità e sulle potenzialità inespresse del territorio nisseno ed ennese.
I centri interni della Sicilia e, in particolare, quelli della Sicilia centrale, come Caltanissetta ed Enna, rischiano, tra pochi anni, un vero e proprio tracollo economico, sociale e culturale.
Da tempo ormai la situazione è diventata insostenibile e si sta assistendo a un progressivo e inarrestabile processo di degrado e di abbandono che riguarda innanzitutto le infrastrutture, praticamente inesistenti, e in secondo luogo la mancanza di un concreto progetto di sviluppo economico che possa garantire un futuro a queste aree depresse delle quali il governo regionale e quello nazionale sembrano essersi completamente dimenticati.
Abbandono, degrado e quella che si può a buon diritto definire una vera e propria damnatio memoriae riguardano anche e soprattutto il ricchissimo patrimonio culturale di questo sfortunato territorio che, nonostante le numerose denunce delle associazioni culturali di volontariato, continua a essere sotto attacco.
Il fenomeno, che nel corso dei decenni ha causato un enorme danno al patrimonio storico e artistico della nostra terra, non è facilmente arginabile perché serve una costante attenzione e manutenzione dei siti atta alla loro fruibilità. Si continua a pagare ciò che la politica degli ultimi anni ha continuato a ignorare, non ascoltando le incessanti richieste di incremento di archeologi, restauratori, archivisti, bibliotecari, storici dell’arte e di operatori culturali nelle Soprintendenze (organo preposto alla tutela del patrimonio culturale), nei Parchi Archeologici, nei Musei, nelle Gallerie d’Arte, nelle Biblioteche, negli Archivi, andando anzi nella direzione opposta con provvedimenti che mirano al loro depotenziamento, come il decreto 9/22 con cui il governo regionale ha soppresso le sezioni tecnico-scientifiche, andando peraltro contra legem.
Questa tragica situazione ha suscitato da tempo la viva preoccupazione di alcune Associazioni culturali, operanti nel territorio, che, da qualche anno, si stanno battendo affinché la memoria materiale, la bellezza, la storia che fondano la nostra stessa società non vadano perdute. Dopo aver sollecitato e denunciato attraverso conferenze, video, esposti, comunicati stampa, incontri, disponibilità alla collaborazione a titolo volontario, le Associazioni, afferenti al gruppo SOS Sicilia Centrale, hanno pubblicato un volume, presentato lo scorso anno a Caltanissetta (13 giugno) e a Enna (22 ottobre), che denuncia le criticità e, al contempo, evidenzia le potenzialità inespresse di un territorio ricco di risorse e di opportunità da (ri)scoprire, con l’auspicio che possa diventare uno strumento utile per far conoscere lo stato di quei luoghi che chiedono da tempo, a gran voce, interventi urgenti e salvare dall’oblio le testimonianze di un passato da lasciare in eredità alle future generazioni.
Il volume, edito da Edizioni Lussografica, dall’emblematico titolo “SOS Sicilia Centrale. Un territorio ferito. Tra criticità e potenzialità”, sarà presentato a Mazzarino sabato 24 gennaio, alle ore 17,30, presso la Sala Convegni Sant’Ignazio di Loyola.
Interverranno Domenico Faraci, Sindaco della Città, Salvatore Alessi, Presidente della Sede Locale di SiciliAntica e Salvatore Granata, Edizioni Lussografica.

Saranno presenti gli autori del volume: Marina Castiglione, Maria Concetta Cilano, Stefania D’Angelo, Giuseppe Giugno, Leandro Janni, Luigi Calogero Mazzara, Luca Miccichè, Simona Modeo, Marisa Sedita.
L’evento è dedicato alla memoria di uno degli autori del volume, Gero Difrancesco, noto studioso originario di Sutera, condirettore della Rivista di Studi Storici Siciliani, recentemente scomparso.
Le Associazioni di SOS Sicilia Centrale
(Associazione Alchimia, Associazione Archeologica Nissena, Associazione Trinasoteira,
Comitato di Quartiere di Gibil Habib, Italia Nostra Sicilia, Pro Loco di Caltanissetta, piùCittà, Rivista di Studi Storici Siciliani, SiciliAntica, Società Dante Alighieri di Caltanissetta)

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