Nuove tensioni geopolitiche investono l’esecutivo italiano alla vigilia del delicato vertice NATO di Ankara.
Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha risposto in Parlamento a due precise interrogazioni presentate dai deputati Angelo Bonelli e Galeazzo Bignami, certificando formalmente l’utilizzo delle basi militari statunitensi sul territorio italiano.
Sono stati ben 518 i voli partiti dall’Italia da febbraio scorso per supportare l’operazione statunitense “Epic Fury” in Iran.
La conferma di questi numeri giunge dopo le scottanti rivelazioni del Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, che avevano inizialmente suscitato forte irritazione all’interno del governo guidato da Giorgia Meloni.
In passato, Roma aveva ripetutamente negato il coinvolgimento logistico delle proprie basi per queste operazioni, una posizione che aveva provocato, secondo indiscrezioni, un “forte disappunto” da parte della Casa Bianca.
Nonostante la delicatezza del quadro internazionale, il Ministro Crosetto ha respinto fermamente le critiche, dichiarando che l’esecutivo non ha “nulla di cui vergognarsi”.
Il titolare della Difesa ha chiarito che le autorizzazioni alle forze statunitensi sono state concesse nel pieno rispetto dei trattati bilaterali vigenti, ponendo come vincolo assoluto l’assenza di “attività cinetiche” dirette sul territorio iroriano (ovvero attacchi d’offesa pianificati direttamente dalle piste italiane).
Crosetto si è inoltre detto pronto a riferire ulteriormente in Parlamento e di fronte al Copasir già nelle prossime ore.
Per contestualizzare i dati e dimostrare come l’attività rifletta una prassi consolidata, la Difesa ha diffuso i dati storici relativi ai voli militari autorizzati dai precedenti governi, evidenziando una sostanziale continuità istituzionale:
Anno Esecutivo in Carica Numero di Voli Militari Autorizzati
2019 Governo Conte 722
2020 Governo Conte 450
2021 Governo Draghi 457
2022 Governo Draghi / Meloni 560
2026 (da Febbraio) Governo Meloni 518
Subito dopo il question time alla Camera, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato d’urgenza a Palazzo Chigi un vertice politico-economico con i ministri chiave: Antonio Tajani (Esteri), Guido Crosetto (Difesa) e Giancarlo Giorgetti (Economia).
Al centro del colloquio vi è la definizione della strategia italiana per il prossimo vertice della NATO ad Ankara, programmato per la settimana ventura.
La riunione strategica giunge in un momento di forte pressione da parte degli alleati transatlantici.
L’ambasciatore americano presso la NATO, Matthew Whitaker, ha recentemente espresso forte rammarico per i ritardi accumulati da diversi partner europei nel raggiungimento dell’obiettivo del 5% del PIL destinato alla Difesa. L’Italia si presenterà al tavolo alleato con una spesa corrente pari al 2,8% del PIL (di cui lo 0,71% strettamente legato al comparto Sicurezza).
La linea ufficiale dell’esecutivo punta a rassicurare Washington e Bruxelles: l’impegno programmatico prevede il
raggiungimento della quota del 5% entro il 2035, rivendicando la crescita dal precedente 1,6% al 2,8% attuale.
Il vertice di Ankara si preannuncia tuttavia complesso. Secondo quanto rivelato dal quotidiano tedesco Faz, l’Italia starebbe esercitando una forte azione di freno sulla stesura della dichiarazione finale in merito agli aiuti finanziari a Kiev. Roma si oppone alla formula di un finanziamento annuale vincolante, preferendo una modulazione biennale. Questa posizione isola parzialmente l’Italia rispetto ad altri partner strategici.
Da Palazzo Chigi è giunta una nota di chiarimento in serata, precisando che la proposta italiana mira a inserire clausole nel testo finale con il chiaro obiettivo strategico di creare le condizioni diplomatiche necessarie per “portare la Russia al tavolo delle trattative”.
Infine, il vertice rappresenterà il primo cruciale confronto bilaterale tra la premier Meloni e il Presidente statunitense
Donald Trump dopo i duri attriti registrati al G7 di Evian, un’occasione imperativa per riallacciare i nodi diplomatici con la Casa Blanca.
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.