Epicentri in provincia di Ravenna, magnitudo 4,1 e 4,3. Percepite in tutta la Romagna ma anche nelle vicine province di Ferrara e Pesaro-Urbino
La terra ha tremato due volte e ha fatto paura in Romagna, questa mattina, poco prima dele 9.30. I dati diffusi da Invg riportano che sono state due le scosse nel ravennate, la prima con epicentro a 7 chilometri da Russi, per una magnitudo 4,3 a una profondità di 23 km; la seconda a due minuti di distanza, alle 9,29, a 8 chilometri da Faenza, per una magnitudo 4,1 e 22 km di profondità.

Le scosse sono state sentite chiaramente in tutta la Romagna, in provincia di Pesaro e Urbino e nel Ferraresi.
Dalle prime verifiche effettuate dalla Dipartimento della Protezione civile, non risulterebbero nell’immediato danni a persone o cose. Intanto nei gruppi social “locali” i residenti di Russi e paesi limitrofi raccontano che la prima scossa ha fatto molto paura, molte persone sono scese in strada.
LA REGIONE: “SPAVENTO IN ROMAGNA, MA NESSUN DANNO”, FUORI I RAGAZZI DALLE SCUOLE; IL SINDACO DI RAVENNA: “TUTTO OK”
Molto spavento nella popolazione, ma al momento nessun danno a persone e edifici, anche se le verifiche sulle segnalazioni arrivate sono ancora in corso. La Regione Emilia-Romagna rasserena gli animi dopo le due scosse di terremoto, una di magnitudo 4.3, l’altra 4.1, registrate questa mattina dopo le 9 nella provincia di Ravenna e avvertite molto chiaramente anche in quella di Forlì-Cesena e neo territori vicini.
Come sottolineano da Viale Aldo moro è “immediatamente scattata” la procedura per eventi sismici: a Bologna è attiva la Centrale operativa regionale nella sede dell’Agenzia di sicurezza territoriale e protezione civile, coordinata dal direttore Massimo Camprini, i cui operatori formati sono già nel territorio per le prime verifiche, già avviate anche dai Vigili del fuoco. Anche i Comuni hanno attivato le procedure previste, in primo luogo facendo uscire gli alunni dalle scuole e aprendo i Centri operativi comunali nelle aree interessate. Il presidente della Regione, Michele de Pascale, sta seguendo la situazione. Mentre il suo successore a Ravenna come sindaco, Alessandro Barattoni, precisa che la centrale operativa della Polizia locale non ha ricevuto segnalazioni di danni a persone o cose. Gli uffici tecnici stanno comunque effettuando visite ispettive per accertamenti prudenziali, partendo dai plessi scolastici.
I SINDACI DI FAENZA, RUSSI E IMOLA TRANQUILLIZZANO: “NESSUN DANNO”
Nessun danno anche a Faenza, epicentro della seconda scossa, fa sapere il sindaco Massimo Isola: “Al momento non si registrano danni a persone né segnalazioni di criticità rilevanti sul territorio”.
Intanto dalle 9.40 le linee ferroviarie Bologna-Ancona, Rimini-Ferrara. Bologna-Ravenna, Faenza-Ravenna, Firenze-Faenza sono state sospese in via precauzionale per verifiche tecniche. Trenitalia informa comunque che al momento la circolazione è regolare su tutta la rete nazionale.
La sindaca di Russi (Comune epicentro della prima scossa) e presidente della Provincia di Ravenna Valentina Palli conferma che “non ci sono stati danni sul territorio” e le evacuazioni sono state svolte “con ordine”. Al momento, conclude, “stiamo valutando l’evolversi della situazione. In questo momento, compreso lo spavento, è essenziale mantenere la calma”.
L’allarme è rimbalzato in presa diretta sui social, con tanti cittadini spaventati dalle forti scosse, avvertite anche a diversi chilometri di distanza. Il sindaco di Imola Marco Panieri sottolinea dal suo profilo facebook che sentiti i Vigili del fuoco “al momento non si registrano danni a persone o cose, né sono pervenute segnalazioni di criticità sul territorio comunale”.
Fonte Agenzia Dire www.dire.it
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