Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Un decreto nato già morto: Italia in tilt sulla crisi energetica
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Un decreto nato già morto: Italia in tilt sulla crisi energetica
CronacaEconomia e FinanzaPoliticaRassegna stampa

Un decreto nato già morto: Italia in tilt sulla crisi energetica

Last updated: 01/04/2026 12:54
By Redazione 88 Views 4 Min Read
Share
SHARE

L’Ue lancia l’allarme sulle forniture energetiche e intanto – mentre l’inflazione cresce – la maggioranza pensa a un decreto nato morto.

Contents
Un decreto nato morto, mentre l’inflazione inizia già a salireSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

L’Ue lancia l’allarme sulle forniture energetiche e il governo, in tutta risposta, fa l’esatto opposto di quanto chiesto da Bruxelles. Non solo, perché intanto la maggioranza si impegna ad approvare un decreto, quello sulle bollette, che è ormai già superato dai fatti e dalla guerra in Iran. Che presenta il conto con il primo aumento registrato dell’inflazione e del carrello della spesa a marzo.

Partiamo proprio dall’avvertimento del commissario Ue all’Energia, Dan Jorgensen: in una lettera inviata ai 27 ministri dell’Energia europei scrive che gli Stati membri dovrebbero “prepararsi tempestivamente”a “un’interruzione potenzialmente prolungata” delle forniture energetiche a causa della guerra in Iran. E dovrebbero, inoltre, scoraggiare “misure che possano aumentare il consumo di carburante” come sta facendo l’Italia, pronta – forse già venerdì – anche a rinnovare il taglio delle accise di benzina e diesel, in scadenza il 7 aprile.

D’altronde, anche se la guerra finisse subito “il ritorno a condizioni ordinarie nel mercato dell’energia richiederebbe tempi non brevi”, come sottolinea il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta. Che parla di una situazione, sul fronte dello shock energetico, simile a quella del 2022 dopo l’invasione russa dell’Ucraina.

Un decreto nato morto, mentre l’inflazione inizia già a salire

Di fronte a questo scenario, però, la maggioranza sembra sorda a ogni richiamo. E così dà la fiducia a un decreto nato morto, ovvero il dl Energia che introduce un contributo da 115 euro per le famiglie in difficoltà, che ricevono il bonus sociale, per l’energia elettrica. Un intervento che rischia di essere minimo di fronte all’aumento dei prezzi, già testimoniato dal +8% in bolletta per i vulnerabili a marzo. Per Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, siamo di fronte a un decreto “sepolto dagli eventi e inadeguato anche per il lungo periodo”.

Secondo Vignola è “gravissimo” che il provvedimento non sia stato adeguato dopo lo scoppio della guerra in Iran o che non ne sia stato fatto un altro “per tamponare nel breve periodo il rialzo delle bollette”.

Anche per il Codacons il decreto “è già superato” e non è in grado “di affrontare il nuovo scenario economico né risolvere il problema della crescita dei prezzi energetici”.

Peraltro i primi effetti della guerra in Iran si fanno già sentire, come mostra il dato sull’inflazione di marzo rilasciato dall’Istat. La variazione è stata dello 0,5% su base mensile e dell’1,7% su base annua, in crescita dall’1,5% del mese precedente.

E a crescere è anche il carrello della spesa, cresciuto dal +2% al +2,2%. Ma a fare la differenza è soprattutto la risalita dei prezzi energetici, schizzati su base mensile.

Fonte lanotiziagiornale.it di Stefano Rizzuti

——————

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o

Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

You Might Also Like

Elisabetta Belloni conferma lascia la guida dei Servizi segreti, il successore in tempi stretti

Un lettore, “Caltanissetta, tra inchieste e promesse mancate: chi restituirà il futuro a questa città?”

Israele, arrestata l’ex procuratrice generale dell’esercito che aveva diffuso video delle torture di un prigioniero palestinese

Caltaqua informa: 23 novembre 2025 – comune di Caltanissetta

Meteo: Caldo Africano, in arrivo almeno 7 giorni infuocati, picchi fino a 40°C

TAGGED:CronacaEconomia e FInanzaPoliticaRassegna stampa
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?